Postafuturo MultiUtile: flessibilità e rendimento da PosteVita

di Redazione 3

Il Gruppo PosteVita offre una serie di prodotti divisi (come la grafica del sito ufficiale consiglia) per fascia di età a seconda dell’orientamento indicato. Nella fascia tra i 19 ed i 30 anni troviamo il risparmio dedicato a progetti futuri di cui Postafuturo MultiUtile è il rappresentante più flessibile; nel foglio informativo è descritto come un contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili, con durata compresa tra 20 e 40 anni. Il versamento si può effettuare in premio unico di importo minimo di 2500 euro oppure di un premio ricorrente di minimo 600 euro di importo per il frazionamento annuale e 50 euro per il frazionamento mensile. A partire dalla sottoscrizione è possibile versare importi non inferiori a 500 euro in qualsiasi momento.

La flessibilità comunque, che è il punto di forza del prodotto, deriva dalla possibilità di richiedere il riscatto sia totale che parziale dell’investimento. Quest’ultimo dovrà essere minimo di 500 euro ed in ogni caso dovrà lasciare sulla polizza almeno 3.000 euro di liquidità.

Il contratto è una vera e propria assicurazione sulla vita con rivalutazione annuale del capitale in base al risultato realizzato (dalla gestione Separata Posta ValorePiù, come indicato sul sito). Come tutte le assicurazioni sulla vita, il prodotto unisce le caratteristiche assicurative a quelle finanziarie e proprio sotto questo ultimo aspetto ci sono indicazioni sul rendimento della gestione confrontato con quello minimo garantito, quello dei titoli di Stato ed il tasso annuo di inflazione.

La media dei rendimenti nel triennio dal 2008 al 2010 del 3.74% a fronte di un tasso di inflazione relativo allo stesso periodo che ha oscillato dal 3.23% del 2008 allo 0.75% del 2009 fino all’1.55% del 2010 mentre rispettivamente i rendimenti lordi dei titoli di Stato sono oscillati da 4.46% al 3.54% fino al 3.35%. Trattandosi di una gestione è ovvio che questa non è una garanzia per i rendimenti futuri, ma una media sostenuta e con bassa varianza nel periodo relativo ad un triennio di crisi generale fa’ ben sperare per il futuro.

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