Piazza Affari chiude a -1,2% per instabilità politica

di Marco Preziosi Commenta

piazza-affariÈ nuovamente la crisi politica e di governo a frenare gli investimenti dell’Italia, investimenti che sono andati in bilico a seguito delle possibili dimissioni dal governo delle larghe intesa da parte degli uomini del Pdl. Una settimana difficile per la borsa italiana, legata alla vicenda di Telecom e ora a quella della possibile caduta di governo, una caduta che potrebbe arrivare da parte dei parlamentari del Popolo delle Libertà qual’ora si decidesse di far decadere Silvio Berlusconi.

Piazza Affari chiude, sopra i minimi, a -1,2%. Parigi ha ceduto lo 0,21%, Francoforte -0,02% mentre ci sono stati rialzi per Londra +0,21% e Madrid +0,32%.

E dopo Piazza Affari che chiude a -1,2% arriva anche la notizia dello spread, una notizia che non rassicura l’economia del paese. Infatti, sul versante della fiducia nei riguardi del debito pubblico italiano, lo spread tra Btp e Bund tedeschi torna alla quota di 250 punti. L’asta di Bot non è riuscita ad essere influenzata dalle vicende politiche italiane, infatti ha registrato risultati ottimi che sono stati comunicati dal Tesoro: l’Italia è riuscita a vendere gli 8,5 miliardi di titoli, quindi tutti, a sei mesi offerti, con tanto di rendimento in calo allo 0,781%, rendimenti ai minimi dal mese di maggio quando il tasso in questione fu dello 0,538%.

Quindi la situazione politica è tornata nuovamente ad influenzare i mercati italiani, mercati che da tempo risentono dei difficili scontri politici all’interno del Governo Letta. L’ultimo scontro politico, quello su Silvio Berlusconi, sembra veramente pesare molto su Piazza Affari e su tutti gli investitori che sono bloccati dalla vicenda del Cavaliere e dei suoi fedelissimi del Pdl.

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