Rally di UBI Banca: titolo sospeso per eccesso di rialzo

Il titolo di UBI Banca si conferma come uno dei più appetibile per investire in azioni. Oggi, la banca bergamasca ha ottenuto un forte aumento, tanto da essere sospeso nel primo pomeriggio per eccesso di rialzo, poi essere negoziato di nuovo e segnare al momento un +7,5%. L’azione ora è a 3,666 euro e sembra non volersi arrestare per tornare alla sua quotazione di nove mesi fa. Il titolo è spinto al rally dagli analisti di Kepler Cheuveux, che hanno valutato più che positivamente l’acquisto di tre banche considerate “good”.

L’offerta vincolata di 1 euro riguarda Banca Marche, Banca Etruria e Cassa di Risparmio di Chieti, neonate dopo la risoluzione dell’anno scorso, mentre fuori dall’offerta è rimasta la quarta banca coinvolta in quella risoluzione, la Cassa di Risparmio di Ferrara. L’offerta simbolica di 1 euro al Fondo che ha gestito le tre banche è così andata a buon fine, e la UBI ora potrà operare con un gruppo più grande e solido, dopo la cessione di più di 2 miliardi di crediti deteriorati operata dal fondo. Anche l’aumento di capitale giocato dalla banca ha spinto il titolo su. Titolo su cui investire ora, prima che il suo prezzo si stabilizzi.

FCA, salgono vendite Europa

Salgono le vendite in Europa per FCA: il 2016 fa registrare un buon 6,5% in più rispetto all’anno precedente. Con un dicembre da record: lo scorso mese è stato infatti raggiunto un incremento del 13,7% L’unione Fiat-Chrysler continua a dare i suoi buoni frutti.

Mediobanca torna a collocare Bond a tasso variabile (Passo GBP 2017-2023)

Mediobanca è tornata sul mercato dei bond alla Borsa di Milano per il collocamento dei suoi nuovi titoli. Si tratta di obbligazioni senior unsecured denominate in sterline inglesi e in euro. Il tasso è variabile, e per quel che riguarda i band in sterline, con il nome di Obbligazioni Mediobanca Passo GBP 2017-2023, il codice è IT0005239261.

Il tasso minimo è fissato al 1,50%, mentre il massimo al 4,50%, con offerta minima di 1000 sterline, mentre l’offerta massima si chiude a 150 milioni di sterline. Come è facile notare dal nome del titolo, si tratta di obbligazioni a sei anni, a partire dal 12 gennaio (data di godimento e data di rimborso in soluzione unica). Il prezzo fissato per l’acquisto dell’obbligazione è a 100, e le negoziazioni hanno preso il via oggi.

Le cedole saranno calcolate con tasso trimestrale basato sul Libor inglese, maggiorato con uno spread del 1,5%. Il tasso floor (minimo) trimestrale non sarà inferiore del 1,5%, e il cap (massimo) è fissato al 4,5%. Il 12 di ogni trimestre si potranno staccare le cedole, con primo riferimento al mese di gennaio, per un totale di 24 coupon. Rating iniziale, BBB- per S&P, e BBB+ per Fitch.

Investimenti esteri diretti in UE in salita

Gli investimenti esteri diretti in Ue sono tornati a salire. Almeno questo è ciò che sostiene l’Eurostat  per l’anno 2015.  Da questo punto di vista le statistiche sembrano parlare chiaro. Almeno stando ai FDI ( IDE) registrati.

Acquisti online: come farli in totale sicurezza

Nel corso del tempo la rete si sta sempre più riempiendo di interessanti proposte commerciali; oggi è possibile acquistare qualsiasi bene online, così come investire in titoli azionari o nei prodotti finanziari derivati, come le opzioni binarie. Molte persone però non approfittano delle proposte online perché temono che, dovendo indicare i dati della carta di credito, possano incappare in truffe e furti, chiaramente poco piacevoli. Per evitare questo tipo di fastidi oggi ci sono diversi strumenti, particolarmente utili, che permettono di fare acquisti in rete, senza dare alcun dato al commerciante, o al sito di trading online. Per poterlo fare è però necessario capire come si usa un conto Skrill, o paypal.

Skrill
Skrill è un prodotto offerto da Moneybrokers. Tutte le opzioni di Skrill si possono utilizzare comodamente online. In pratica chi apre un conto Skrill comunica al gestore i propri dati, come ad esempio i numeri scritti sulla carta di credito, o anche l’IBAN del conto corrente. Nel momento in cui si fa un acquisto online, o si devono versare dei soldi sul conto per investire nelle opzioni binarie, invece di consegnare al sito i dati della Carta di Credito, è possibile indicare solo l’indirizzo email con cui si è iscritti a Skrill. I soldi saranno versati tramite questo pratico strumento, senza temere di dover indicare i dati a terze persone di cui non ci si fida.

La praticità
Oltre a dare maggiore sicurezza a chi vuole utilizzare i propri soldi in rete, Skrill rappresenta un pratico strumento anche sotto altri punti di vista. Infatti non è più necessario prendere la carta di credito per vedere il codice a 16 cifre che la identifica e tutti i dati su di essa presenti. Per fare un acquisto i rete infatti basta ricordarsi il proprio indirizzo email  quello usato per aprire il conto Skrill. Non si deve neppure temere che tale operazione sia effettuata da terzi; prima di tutto perché dopo aver indicato il proprio indirizzo, viene richiesta anche la password scelta per il sito Skrill. Inoltre ogni volta che si fa un acquisto tramite Skrill si riceve una email, tramite la quale si può subito fermare l’esborso di contanti. Non c’è quindi più bisogno di temere nel fare acquisti online e, allo stesso tempo, non è più necessario tenere sempre a portata di mano la carta di credito, che può restarsene tranquilla al suo posto nel portafogli.

Le truffe in rete
Nonostante quanto si pensi le truffe in rete non sono così diffuse, anzi. La maggior parte dei negozianti presenti online sono controllati e verificati, quindi danno le stesse garanzie dei negozi fisici, se non di più. Chiaramente anche il consumatore deve fare la sua parte; ad esempio, se si decide di cominciare la propria attività di trader online, è consigliabile evitare tutti i siti che non possiedono le dovute autorizzazioni, rilasciate dalla Consob o dal Cysec. Se una piattaforma di trading online ha queste credenziali, è gestita da una società di cui ci si può fidare, e non nasconde alcun tipo di truffa.

È il momento di puntare sui bancari

I dati di Banca d’Italia, e quelli delle banche, forniti in questi giorni sulla raccolta del risparmio, non lasciano dubbi. È un buon momento per acquistare i titoli bancari, ma ancora per poco. Quindi se volete farlo, avete pochi giorni a disposizione, perché i titoli sono già al rialzo, e le agenzie di brokeraggio stanno tenendo il dito sul pulsante hold ancora per qualche tempo, prima di passare all’incasso. Per qualcuno, come FinecoBank, è già il momento di comprare, mentre su Mediolanum, Generali e le altre, il mercato si sta ancora trattenendo prima di dare il via alle danze.

I dati sulla raccolta sono più che soddisfacenti. Le banche stanno congelando le sofferenze e il credito, ma la raccolta del risparmio va bene, oltre le previsioni, con un netto +4,4% annuo, mentre la raccolta delle obbligazioni è in netto calo, con un -9,9%. Vincoli patrimoniali dunque rafforzati, e più solidità di bilancio per le banche, che tradotto significa più valore alle proprie azioni.

Attualmente i rialzi delle azioni dei titoli bancari si attestano ad un massimo del 3%, e quindi per i ritardatari, si è sempre in tempo per comprare, ma se i dati sulle gestioni dei portafogli dovessero essere confermati anche nei prossimi mesi, cosa molto probabile, allora sarà il momento di vendere per incassare.

Poste italiane, rimborsi Irs a gennaio

Poste Italiane ha reso noto di essere intenzionata ad eseguire i rimboris IRS a gennaio. Il fondo immobiliare, scaduto il 31 dicembre del 2016 ha rilevato perdite per circa l’80% della sua liquidità. L’investimento eseguito nel 2003 dalla cittadinanza si è vanificato.

Inflazione bassa, investimenti classici

Quando si parla di investimenti sicuri, si può dire tutto e niente. Sono infatti molti gli strumenti che rispondono a questa gamma, ma al contempo, in finanza, niente è mai sicuro. Per il 2017, gli esperti tengono in molta considerazione l’aspetto inflazione, che anche quest’anno non dovrebbe raggiungere l’1%. I prezzi al consumo non salgono, e questo dovrebbe favorire gli investimenti in strumenti classici come titoli di stato, depositi bancari e postali, per chi non vuole sottoporre il proprio capitale ad alti rischi.

Certo, anche i guadagni sono bassi, ma comunque consentono di difendere i propri risparmi dall’inflazione, che in Europa non dovrebbe crescere a lungo termine. I buoni fruttiferi postali sono tra i più appetiti strumenti finanziari, al pari di BOT e CCT, ricordando che su questi prodotti c’è sempre una tassazione del 12,5%, da tenere a mente quando si calcolano i costi-benefici sui rendimenti.

Altro fattore che aumenterà la tendenza ad investire sui mercati dei titoli, è l’aumento del costo del denaro, già attuato dalla Federal Reserve, e che probabilmente coinvolgerà anche la BCE nell’ultimo quadrimestre del 2017.
A giugno poi saranno lanciate le azioni dell’Enav, che con il monopolio sul traffico aereo, non ha concorrenti, ma la IPO più interessante dovrebbe arrivare da Ferrovie dello Stato. Le IPO di Poste Italiane invece, garantiscono stabilità e difesa dall’inflazione.

Investimenti online aumentati nel 2016

Il 2016 può essere considerato un’ottima annata per il mondo degli investimenti online. E’ stato infatti registrato non solo un aumento di interesse e sfruttamento per quello che è il trading online ma anche dell’attenzione del consumatore nei confronti del tema.

Il futuro degli investimenti in oro

L’oro è uno dei beni rifugio d’eccellenza, che non tende mai a svalutarsi, e i periodi di incertezza come quello attuale, sembrano sempre rafforzare questo genere di investimenti. Certamente le previsioni sono verso l’alto, ma è sempre meglio approfondire per non dare versioni semplicistiche che potrebbero non avverarsi a causa di valutazioni parziali o troppo superficiali.

In effetti le previsioni che furono fatte per l’anno appena passato, vedevano il metallo giallo al ribasso, e invece l’andamento è stato stabile, con l’oro che ha mantenuto bene le sue quotazioni. Dobbiamo quindi valutare bene il momento, che vede grande incertezza sui mercati, in attesa anche delle decisioni delle banche centrali, sempre influenti sulla quotazione dei beni rifugio.

In particolare è previsto il rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, e questo dovrebbe far alzare, o mantenere stabile, la quotazione dell’oro. Anche un certa immobilità dei mercati, prevista almeno per il primo semestre del 2017, dovrebbe contribuire al rialzo dell’oro, così come una diminuzione dei principali titoli statali sui mercati, che portano gli investitori ad una maggiore domanda di oro.

Come letto, abbiamo sempre utilizzato il condizionale, dato il delicato momento, soprattutto europeo, con le banche italiane, e non solo, in estrema sofferenza, che potrebbero coinvolgere tutti i mercati. Intanto Basilea III è stata nuovamente rinviata.

Petrolio destinato a salire nel 2017?

Il petrolio è destinato a salire nel 2017. Ma per quanto tempo?  E’ impossibile non tenere da conto che il 2016 è stato caratterizzato da tutta una serie di eventi che hanno influito sul prezzo del greggio. Cosa ci si può davvero aspettare?

Sterlina sotto quota 1 dollaro dopo l’annuncio della Scozia

La Scozia e le sue banche si stanno organizzando per lasciare il Regno Unito dopo che il Paese ha votato il Brexit. Questa situazione sta creando scompiglio sui mercati e sta incidendo fortemente soprattutto nel settore del forex. Ecco per quale motivo. 

Chi raggiungerà quota 1000 dollari tra Amazon e Google?

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