Obbligazioni messicane. Un investimento in pesos

Per chi fosse interessato ad investire in pesos, l’istituto tedesco KFW offre il 5,50% sui suoi bond che hanno la tripla A di rating. Si tratta di nuovi bond (XS1520710788) molto sicuri, perché l’istituto è controllato dallo stato, e offre redditi fissi. C’è da valutare inoltre, l’attuale debolezza del pesos sui mercati valutari, che potrebbe garantire un ulteriore ritorno se la valuta messicana dovesse rialzarsi. Poi ci sono i rendimenti negativi dei mercati attuali, che rendono questi bond più attraenti, con la possibilità di diversificare gli investimenti.

Sono stati emessi bond per un valore complessivo di 2 miliardi di pesos, il 22 novembre scorso, al prezzo di 98,86. I bond sono negoziabili in Borsa Italiana e Euro TLX e pagano ogni 22 novembre il 5,50% di coupon. L’imposizione fiscale su queste obbligazioni è del 12,50%, ma dovrete sempre tenere a mente il rischio del cambio valuta. Il pesos è una valuta molto volatile, e debole, per cui gli analisti la giudicano molto vicina alla volatilità della lira turca. L’ultimo anno ha visto il pesos perdere il 20% sull’euro, e il 2017 si è aperto con un -8% finora. La moneta messicana è fortemente legata al prezzo del petrolio, e quindi dovrete tenere d’occhio anche questo indice, se vorrete acquistare questi bonds. Secondo gli analisti, il ribasso del greggio dovrebbe arrestarsi, e il petrolio tornare a salire di quotazione, portando con se anche il pesos, verso l’alto, rappresentando un ulteriore guadagno per l’investitore.

Collocamento titoli: asta del 27 febbraio

L’asta del Ministero del Tesoro sui Btp ha visto il collocamento di 7 miliardi di euro per i bonds al 2022, al 2026 e al 2027, ma anche un rialzo dei tassi alla conclusione dell’asta, con segni di cedimento dei titoli italiani. La curva dei rendimenti è influenzata sia dalla politica della BCE. Che da quella della FED, che ora non agiscono più all’unisuono, ma la prima continua con il programma di QE, mentre la seconda ha ormai deciso il rialzo dei tassi in marzo. Poi c’è attesa per le presidenziali francesi, un po’ meno per le politiche tedesche, e grande incertezza per l’Italia, che non sa ancora se fare le elezioni a giugno o no.

La forte pressione si era manifestata già la scorsa settimana, con il collocamento dei CTZ. Per chi ha voglia di realizzare comunque, sembra che il nuovo andamento a lungo termone dei Btp, sia quello di un rialzo dei rendimenti. I Btp ad aprile 2022 ha visto il collocamento di 4 miliardi di euro al 1,11% di rendimento, mentre i Btp a giugno 2026 ha visto il rendimento a 2,05%. Infine, sono stati collocati 2 miliardi sui Btp al 2027, con un rendimento al 2,28%.

La domanda ha superato l’offerta, e gli analisti vedono l’influenza delle aspettative di inflazione.

Intesa SanPaolo fa marcia indietro su Generali

Intesa Sanpaolo fa marcia indietro su Generali dopo aver valutato ogni aspetto della possibile fusione. Lo ha fatto sapere attraverso una nota con la quale ha sottolineato come non esistano le basi al momento per un simile passo tecnico.

Investire nell’arte. Una scelta da intenditori

Investire nell’arte sta diventando una tendenza molto diffusa in questo decennio, ma questo tipo di investimento è molto rischioso, in quanto non solo bisogna essere degli intenditori di artisti, ma conoscere bene i meccanismi del mercato. Inoltre, ci sono i falsi, molto diffusi, proprio per gabbare i tanti che vogliono tentare di fare profitti nell’arte, falsi molto spesso talmente ben fatti, da ingannare anche grandi esperti e musei famosi. Fare una certificazione artistica infatti, non è affatto semplice, e prevede delle spese, soprattutto se siamo di fronte a reperti più o meno antichi, che richiedono esami specifici sui materiali per la datazione. Più semplice può essere investire in arte contemporanea, in cui molti spesso seguono solo il trend dell’artista del momento. Poi spesso, le dispute tra esperti sull’autenticità o meno di un’opera, valgono la stessa opera, anche se falsa, ma in generale, i falsi d’autore, discreditano il mercato e allontanano gli investitori.

Comunque gli investimenti in arte contemporanea sono molto vantaggiosi, e anche sicuri, soprattutto se confrontati con l’arte antica, molto più rischiosa. Un’opera d’arte contemporanea rende molto di più delle speculazioni borsistiche, anche se c’è il problema, non irrilevante, della custodia del bene. Certo, rimane il problema della valutazione, da fare con ponderatezza, e solo dopo aver appreso molto più che le nozioni base dell’arte.

Petrolio, prezzo nuovamente vicino ai 30 dollari?

E’ possibile un nuovo crollo del prezzo del petrolio intorno ai 30 dollari? Al momento la situazione del mercato ci mette davanti all’accordo dell’OPEC per tagliare la produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno e altri 11 paesi hanno seguito la stessa linea.

Il collocamento dei bonds francesi

La Francia ha collocato nuovi bonds del Tesoro, ma tutti a rendimento negativo, all’asta il 17 febbraio corrente. L’Agenzia del Tesoro AFT ha infatti comunicato di aver collocato 6,119 miliardi di euro di questi titoli, tutti a breve termine (BTF), di cui 3,130 miliardi con scadenza a tre mesi, e rendimento di -0,652%, rispetto al -0,671% dell’asta precedente. Altri bond a sei mesi sono stati collocati, per un importo pari a 1,593 miliardi, al rendimento di -0,657% , con uno scarto rispetto all’asta del 13 febbraio, di qualche decimale di punto. Infine, altri bonds a 12 mesi, per circa 1,396 miliardi, stavolta con rendimento dello -0,574%. Per la Francia una raccolta piena nella vendita dei titoli, anche se pesa l’incertezza sul futuro in vista delle prossime elezioni tra poco meno di due mesi.

Un futuro che vede le destre nazionaliste ed antieuropeiste in forte ascesa per la corsa all’Eliseo, anche se è probabile che le coalizioni di sinistra riescano ad aggiudicarsi la presidenza. Se così non fosse, la Francia potrebbe pagare un prezzo più alto per lo spread, e ci potrebbero essere importanti occasioni per gli investitori, sul mercato secondario.

BTp-Bond, spread nuovamente in salita

Lo spread BTp-Bond torna nuovamente a salire chiudendo la giornata di ieri a 187. Un “contorno” davvero pesante di una giornata che ha visto la Borsa Italiana e quelle europee vivere più che un momento di incertezza nelle quotazioni.

BTp-Bond, spread nuovamente in salita

I Covered Warrant di Banca IMI

Banca IMI aumenta la sua offerta di Covered Warrant con ben 67 nuovi strumenti di investimento del segmento SeDex, per un totale di 345 prodotti. Con i Covered Warrant si acquisisce il diritto di acquisto o vendita di titoli sottostanti ad un prezza già stabilito, senza nessun obbligo. Si tratta di un’ampia gamma di derivati, con prezzi che sono determinati dai sottostanti, che possono essere azioni oppure titoli sugli indici, sulle comodities o sulle obbligazioni, sia italiane che europee. Sono inclusi anche gli indici DAX e FTSE, con diversi periodi e strike, fino al giugno del prossimo anno. Dei nuovi 67 Covered Warrant, 47 sono su sottostanti italiani, in particolare azioni di Atlantia, Banca Mediolanum, Banco BPM, Enel, Eni, Exor, Ferrari, Fiat Chrysler Automobiles, Leonardo, Saipem, Saras, STMicroelectronics, Telecom Italia, Ubi Banca e Unipolsai. Poi ci sono la Total, la Deutsche Bank, la BMW, e la Volkswagen. Gli altri 15 sono rivolti ai sottostanti indici tedeschi ed italiani. Il proffitto è sulla differeza tra prezzo di mercato e quello di esercizio, quando positiva, con un multiplo, per l’azione Call, mentre si inverte, ovvero la differenza tra prezzo d’esercizio e quello di mercato, per l’azione Put, per il multiplo.

Per quel che riguarda i Covered Warrant sui titoli, questi sono indirizzati a chi scommette sui rialzi, mentre quelli sugli indici possono interessare sia i rialzi che i ribassi.

Banca Popolare di Bari, inaugurata la Casa delle bambine e dei bambini

Ancora una lodevole iniziativa benefica portata avanti dalla Banca Popolare di Bari: grazie al sostegno economico dell’Istituto, e a quello del comune del capoluogo pugliese, è stata inaugurata la Casa delle bambine e dei bambini, una struttura che ha come obiettivo quello di aiutare le famiglie bisognose con figli piccoli (fino a cinque anni) a carico. Presenti all’evento di inaugurazione della struttura il condirettore generale di Banca Popolare Gianluca Jacobini, il Presidente, Marco Jacobini, e l’Amministratore Delegato, Giorgio Papa.

Borse europee positive dopo intervento Fed

Le borse europee aprono positive dopo i record toccati ieri da Wall Street e dopo la buona chiusura di Tokyo: un andamento tutto dovuto alla spinta causata dalle parole di Janet Yellen della FED sul rialzo dei tassi.

Borse europee positive dopo intervento Fed

BTp: preoccupazione per i rendimenti

Anche se i rendimenti dei Btp sono aumentati notevolmente, gli analisti sono preoccupati per il lungo periodo, ed è probabile che sia più conveniente iniziare a disfarsi dei titoli sul mercato secondario, piuttosto che arrivare a scadenza. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha aperto a settimana a 196 punti per i decennali, con il rendimento al 2,30%, ma quelli a 50 anni hanno avuto una diminuzione del 20% e sicuramente non recupereranno. La tendenza è quella del calo, associata alla bassa inflazione, e forse si potrebbe anche arrivare alla parità. I ventennali hanno perso il 18,6% e quelli a 10 anni quasi il 10%. La sensazione è che gli investitori vedranno i loro rendimenti sempre più assottigliarsi, anche perché la BCE non potrà acquistare ancora a lungo i titoli sul mercato, in questo modo “drogandolo” per immettere liquidità. Dopo che la banca centrale avrà interrotto i suoi acquisti, i titoli inizieranno ad adeguarsi all’inflazione, che sembra proprio non decollare nell’eurozona. Le variabili sono comunque molte. Bisognerà infatti vedere come si comporterà il cambio tra euro e dollaro, che potrebbe subire importanti oscillazioni nel caso le presidenziali francesi dovessero eleggere la Le Pen all’Eliseo, mentre meno probabile sembra una caduta della Merkel a favore degli Euroscettici. Poi il petrolio, oggi stabile, ma sempre in grado di modificare le condizioni dei mercati.

Forex, perché usare conti demo

Quando si è neofiti nel mercato del Forex non sempre è indicato buttarsi nel trading se non si sa come muoversi in modo adeguato: usare dei conti demo è qualcosa consente di fare pratica senza sperperare denaro ed andare quindi in perdita.

Tango bond. Il tribunale: risarcire l’investitore

La Corte d’Appello di Palermo ha deliberato una sentenza storica per la Banca Unicredit, condannata a risarcire un investitore in bond argentini, in quanto la banca sapeva essere rischiosi, e non avvertì il cliente. Il default dell’Argentina, nel 2011, ha lasciato numerosi risparmiatori senza i propri capitali, nonostante le banche avessero suggerito l’acquisto di questi titoli considerati sicuri. La polemica è montata nel corso degli anni, ma mentre molti si sono accontentati delle briciole, accettando dei piccolissimi rimborsi, i più tenaci hanno fatto causa alla propria banca per avere l’intero capitale più gli interessi.

A Palermo, un investitore ha ottenuto il risarcimento dei 75 mila euro che aveva investito, dopo che la sentenza di primo grado aveva invece assolto la banca. A fare la differenza, in secondo grado, è stata la nota integrativa della Consob, datata agosto 2000, che evidenziava l’indirizzo altamente speculativo dei bond argentini. La banca quindi sapeva di vendere dei titoli che non erano equiparabili a normali titoli di stato, ma indicate per azioni spericolate di alta speculazione. Come evidenziato dalla corte, il cliente era certamente attratto dall’alto rendimento dei tango bonds, che dovevano creare per lo meno qualche sospetto, ma la banca non evidenziò il rischio di non poter riavere il capitale perché il paese era a rischio.

Investimenti pubblicitari, chiuso 2016 in positivo

Cresce il mercato degli investimenti pubblicitari che chiude il suo 2016 in positivo facendo registrare l’1,7% in più rispetto al 2015. Una dato che si è andato consolidando particolarmente nel dicembre dello scorso anno dove la raccolta è cresciuta dell’1,2% e tutto questo senza tenere conto della parte “non monitorata” del web.