Petrolio, prezzo nuovamente vicino ai 30 dollari?

di Valentina Cervelli Commenta

E’ possibile un nuovo crollo del prezzo del petrolio intorno ai 30 dollari? Al momento la situazione del mercato ci mette davanti all’accordo dell’OPEC per tagliare la produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno e altri 11 paesi hanno seguito la stessa linea.

Questo ha portato il prezzo del greggio a stabilizzarsi intorno ai 55 dollari da dicembre, sia per ciò che concerne il Brent, ora sui 56,80 dollari e il WTI americano  fermo a 54,40 dollari. E’ impossibile non notare come il mercato sembri voler scommettere su un nuovo rally: i fondi hedge, quelli di tipo speculativo, detengono al momento 903 milioni di barili su posizioni long, 9,5 volte in più di quanti, invece, hanno puntato su posizioni “short” o ribassiste.
In altre parole, il 90% degli investitori scommette su un rialzo. Ed è proprio questo che alla fine potrebbe portare ad un ribasso delle quotazioni.

La situazione economica mondiale è quella che è attualmente, con le sue certezze e le sue incognite e si sa che la domanda mondiale di greggio dovrebbe salire quest’anno di circa 1,2 milioni di barili secondo le stime dell’Agenzia energetica internazionale. Domanda e offerta ( se si pensa a ciò che sono in grado di offrire sia l’OPEC che gli Stati Uniti) sono entrambe solide con delle scorte di petrolio cresciute di almeno un 9,6% su base annua.  Un calo potrebbe essere più vicino di quel che si possa pensare. Tutto consisterà nel vedere, man mano nei mesi prima dell’estate se verranno mantenuti gli equilibri politici ed economici internazionali ed in caso quali saranno le reazioni del mercato.

 

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