Intesa SanPaolo fa marcia indietro su Generali

di Valentina Cervelli Commenta

Intesa Sanpaolo fa marcia indietro su Generali dopo aver valutato ogni aspetto della possibile fusione. Lo ha fatto sapere attraverso una nota con la quale ha sottolineato come non esistano le basi al momento per un simile passo tecnico.

Si è parlato di mancata individuazione di opportunità. Ovviamente in questo lasso di tempo sono stati presi in considerazione tutti i fattori negativi e positivi di una simile unione e a quanto pare ad aver vinto siano stati i contro di una fusione così importante e particolare. Puntando quindi ad una crescita in pieno campo bancario senza contaminazioni di sorta. Su questo l’ l’istituto guidato dall’amministratore delegato Carlo Messina è stato abbastanza chiaro. Ecco cosa si legge all’interno della nota diffusa da Intesa SanPaolo:

[Intesa Sanpaolo] alla luce delle analisi condotte in base alle informazioni allo stato pubblicamente disponibili sul gruppo assicurativo, non ha individuato opportunità rispondenti ai criteri – di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, in coerenza con l’obiettivo di mantenimento della leadership di adeguatezza patrimoniale – con cui valuta regolarmente le opzioni di crescita endogena ed esogena per il gruppo.

La Banca quindi continuerà secondo

le linee d’azione che saranno alla base del prossimo Piano di impresa e in continuità con il Piano di impresa 2014-2017, in relazione al quale è stato confermato l’impegno alla distribuzione di dieci miliardi di euro di dividendi cash complessivi per il quadriennio.

Si riapre in questo modo la strada per il controllo di Generali e con molta probabilità sfuma l’unica possibilità che si aveva che rimanesse in mani italiane.

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