La società Monti Ascensori, nei primi nove mesi del corrente anno, ha conseguito un giro d’affari pari a 33,05 milioni di euro con un incremento del 23,09% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ questo uno dei dati salienti esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione di Monti Ascensori che, inoltre, ha riportato nel periodo un Ebitda in crescita a 4,3 milioni di euro, ed un Ebitda margin che, attestatosi al 13,03% dei ricavi, è sceso in termini percentuali di 2,71 punti rispetto al periodo gennaio-settembre 2009. In accordo con una nota ufficiale emessa dal Gruppo Monti Ascensori, il calo dell’Ebitda margin è da spiegarsi con i maggiori oneri che la società si è dovuta assumere nell’ambito della riorganizzazione industriale che è in atto. L’Ebit, seppur negativo a 3,3 milioni di euro, è in miglioramento rispetto ai -5,05 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno; in questo caso la società ha spiegato che l’Ebit è rimasto negativo nei primi nove mesi del corrente anno per effetto di accantonamenti per il fondo svalutazione crediti, e per gli ammortamenti correnti sulle immobilizzazioni sia immateriali, sia materiali.
Banca Imi inonda Borsa Italiana di Reflex Certificates
Piazza Affari ha assistito al debutto ufficiale dei nuovi certificati di Banca Imi: la banca di investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, nata dalla fusione tra Caboto e la stessa Imi, ha infatti deciso di lanciare la negoziazione di ben venticinque prodotti, di cui ventitre altro non sono che Reflex Certificates, mentre gli ultimi due sono degli Equity Protection. Ma il dettaglio in questo caso ancora non è completo e allora occorre essere ancora più precisi. Anzitutto, l’istituto ha emesso undici prodotti Reflex Long, i quali andranno ad osservare da vicino un numero simile di indici azionari con tre diverse scadenze, vale a dire ottobre 2013, dicembre 2014 e dicembre 2015; gli altri certificati di tipo Reflex saranno dodici Short, collegati fedelmente a quattro indici internazionali e otto di tipo settoriale (si tratta dello Stoxx Europe 600, il quale viene rappresentato da seicento componenti fisse), ma tutti con la medesima scadenza, vale a dire dicembre 2011.
Aifam, i cat bond saranno finanziati dalle pensioni giapponesi
Aifam Inc. (Alternative Investment and Financial Asset Management) ha le idee chiarissime in merito alle strategie di investimento da attuare nel breve termine: il fondo speculativo newyorkese, attualmente in grado di gestire ben seicento milioni di dollari in assets, ha infatti intenzione di potenziare le disponibilità relative ai cat bond, aumentandone il volume di cinque volte (circa 150 milioni di dollari totali) grazie al fondamentale contributo delle pensioni giapponesi. Il fondo collegato alle obbligazioni delle catastrofi ha garantito quest’anno un rendimento pari al 10%, favorendo così il rally dei suoi guadagni che dura ormai da quattro anni.
Marcolin: risultati eccellenti nei primi nove mesi 2010
Posizione finanziaria netta in forte miglioramento, profitti triplicati e giro d’affari, allo stesso modo, in forte crescita. Sono queste le risultanze dei dati dei primi nove mesi del 2010 del Gruppo Marcolin esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società. Nel dettaglio, il fatturato del Gruppo Marcolin è cresciuto del 19% a 155,3 milioni di euro al 30 settembre 2010, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando il fatturato si era attestato a 130,9 milioni di euro. L’Ebitda si è attestato a 22,6 milioni di euro rispetto ai 8,2 milioni di euro al 30 settembre del 2009, mentre l’Ebit è passato dai 4,8 milioni di euro al 30 settembre del 2009 ai 13,9 milioni di euro dei primi nove mesi del corrente anno. La posizione finanziaria netta, come sopra accennato, si è attestata negativa per 13,8 milioni di euro ma in forte miglioramento rispetto ai -26,6 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno.
Fotovoltaico: Kerself, forte crescita valore della produzione
Crescita del 34,1% del valore della produzione a fronte di un Ebitda consolidato che si è attestato a 20,8 milioni di euro. Sono questi alcuni dei dati salienti, relativi ai primi nove mesi del 2010, che sono stati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione di Kerself, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, ed in particolare nell’ingegneria, progettazione, produzione, ma anche installazione e distribuzione di impianti solari fotovoltaici. Nel dettaglio, rispetto ai dati al 30 settembre 2009, alla fine dello scorso mese di settembre Kerself ha conseguito un valore della produzione in crescita del 34,1% in termini omogenei, mentre solo nel terzo quarto di quest’anno, nonostante la stretta bancaria, il Gruppo Kerself rispetto al periodo luglio-settembre 2009 ha riportato un balzo del valore della produzione del 96,3%; l’Ebitda, come sopra accennato, si è attestato a 20,8 milioni di euro che corrispondono al 9,5% del valore della produzione.
Cirio, Lehman e Parmalat: quali consigli per gli obbligazionisti?
Risarcimenti, rimborsi, autotutela: sono queste le parole che circolano maggiormente nelle menti degli obbligazionisti in possesso dei bond protagonisti dei crack che hanno sconvolto negli ultimi anni l’universo degli investimenti finanziari. Parmalat, Cirio e Lehman Brothers sono ovviamente i nomi di spicco in questo senso, ma quali sono le novità in proposito? Un dato che sorprende è quello secondo cui soltanto una minima parte dei risparmiatori coinvolti nell’acquisto delle obbligazioni in questione ha seguito l’iter giudiziario, intentando causa alle compagnie: soltanto l’1,5% del totale ha seguito questo percorso, probabilmente per l’assenza di un’azione collettiva di rivalsa.
Venezuela, nasce la Borsa Socialista: Chavez assicura alti rendimenti
L’emancipazione è una delle caratteristiche più ricorrenti nella storia del Venezuela: nel 1811 la nazione sudamericana fu infatti capace di essere il primo stato latino-americano a chiedere l’indipendenza dalla Spagna, un primato di cui andare fieri. L’ultima novità che riguarda la Repubblica Bolivariana non avrà la stessa portata storica di quella appena citata, ma sicuramente avrà dei risvolti importanti dal punto di vista finanziario. Hugo Chavez ha intenzione di dar vita a un vero e proprio Mercato Pubblico Obbligazionario impostato sul modello socialista e controllato dal governo di Caracas: l’obiettivo del vulcanico presidente venezuelano è quello di offrire agli investitori locali degli ottimi rendimenti, in modo da stimolare il comparto del risparmio, consentendo allo stesso tempo alle compagnie nazionalizzate di ottenere adeguati finanziamenti.
Poltrona Frau: forte crescita in Asia e Oceania
Nei primi nove mesi del corrente anno, sul segmento residenziale in Asia e Oceania, il Gruppo Poltrona Frau ha fatto registrare un andamento del business in crescita di oltre il 30%. E’ questo uno dei dati salienti e positivi che sono emersi dalla relazione finanziaria al 30 settembre 2010 che è stata esaminata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della società leader al mondo nel comparto dell’arredamento di alta gamma. In particolare, il periodo gennaio-settembre 2010 è stato chiuso con un aumento del fatturato del 4% a fronte di un Ebitda che è balzato del 26% nonostante la società abbia messo in atto investimenti crescenti tanto nel marketing quanto nella comunicazione. La rete, intanto, è continuata ad espandersi con l’apertura di ben 9 nuove showroom a Los Angeles, Tainan, Cairo, Parigi, Seul, Sidney e Mumbai. Inoltre, in accordo con una nota ufficiale che è stata emessa dalla società, Poltrona Frau ha confermato per l’ultimo trimestre del 2010, quello in corso, l’apertura di nuove showroom a Doha ed a Melbourne.
Fotovoltaico Kinexia: business rinnovabili, performance positiva
Nei primi nove mesi del corrente anno il business del Gruppo Kinexia, nel comparto delle fonti rinnovabili, ha fatto registrare una performance positiva sebbene sulla redditività abbia influito l’avviamento e la riorganizzazione settoriale. Questo è quanto, tra l’altro, emerso dai dati al 30 settembre 2010 che sono stati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Kinexia; dai dati, nello specifico, è emerso che il valore della produzione al 30 settembre 2010 si è attestato in forte crescita a 49,2 milioni di euro rispetto agli 11,5 milioni di euro del periodo gennaio settembre 2009. Allo stesso modo, l’Ebitda è cresciuto passando dai 0,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009 ai 6,1 milioni di euro dello stesso periodo del corrente anno grazie anche al business del teleriscaldamento che, nello specifico, ha influito ed ha contribuito positivamente al dato relativo al valore della produzione.
Bonus Plus di Eni: il premio è garantito anche in caso di ribasso
La ricerca più importante di un risparmiatore quando si trova di fronte al prodotto finanziario da sottoscrivere è quella del rendimento alla scadenza: l’Ente Nazionale Idrocarburi (Eni) sembra proprio essere venuto incontro a questa specifica esigenza, in particolare con il Bonus Plus, strumento che avrà una durata pari a un anno e mezzo e garantirà un premio pari al 6%, il che equivale a dire sessanta euro per ogni certificato di investimento (ovviamente, ogni sottoscrizione deve essere adeguata al profilo di rischio che si intende assumere). Il meccanismo è molto semplice; in pratica, al momento della scadenza il cliente potrà ricevere il valore nominale, ovvero mille euro per ogni prodotto, ma soltanto nel caso in cui la quotazione del titolo Eni non avrà subito ribassi superiori ai trenta punti percentuali della valutazione iniziale.
Argentina, rally dei peso bond grazie all’inflazione congelata
I bond argentini e l’indice dei prezzi al consumo sono ormai sempre più strettamente collegati: i titoli della nazione sudamericana collegati all’andamento dell’inflazione stanno infatti guadagnando da sei mesi consecutivi, un dato che non deve sorprendere, visto che si tratta della principale conseguenza dell’annuncio del governo di Buenos Aires, intenzionato a mantenere il tasso inflativo a livelli fissi. Il rendimento in questione (il riferimento va ai cosiddetti “peso bond” che scadranno nel 2033) è calato di ventuno punti base nel corso dell’ultimo mese, dopo che l’esecutivo argentino aveva fatto sapere che l’inflazione annua sarebbe stata congelata all’11,1%.
Aviva Investors, il nuovo fondo sfrutta le tecniche di arbitraggio
Quando ci si appresta a studiare la matematica finanziaria, il concetto di arbitraggio è uno dei più importanti per comprendere le dinamiche di contratti e investimenti: si tratta, nello specifico, dell’operazione di acquisto di un bene o di una attività finanziaria su un determinato mercato, rivendendola poi a un altro. Questa definizione diventerà ancora più strategica per coloro che decideranno di puntare sul nuovo fondo di Aviva Investors, denominato appunto Index Opportunities. La compagnia britannica ha infatti annunciato da qualche giorno l’emissione di questo specifico prodotto, il quale, prendendo spunto dalla direttiva comunitaria Ucits III, vuole mettere a disposizione dei propri clienti tutti i vantaggi derivanti dalle inefficienze del prezzo, fattispecie che si verifica quando gli indici azionari vengono sostanzialmente revisionati.
Spagna, i rendimenti dei bond sono ancora a forte rischio contagio
Gli sforzi profusi dal governo spagnolo per ridurre il terzo maggior deficit di bilancio dell’eurozona sono indubbiamente coraggiosi e importanti, ma potrebbero anche comportare un alto costo per quel che concerne l’indebitamento; in effetti, gli investitori finanziari stanno speculando in larga misura sul fatto che Irlanda e Portogallo possano emettere bond-spazzatura in grado di coinvolgere i paesi più periferici del Vecchio Continente. La domanda relativa ai maggiori rendimenti in riferimento alle obbligazioni iberiche con scadenza nel 2020 ha fatto registrare un rialzo superiore ai 34 punti base nel corso di questa settimana, un livello molto vicino al record dello scorso giugno. Intanto, i premi per il rischio relativo ai titoli irlandesi e portoghesi sono schizzati verso l’alto, rispettivamente a 652 e 484 punti base.
Eurotech: forte crescita del portafoglio ordini
Il portafoglio ordini di Eurotech per il corrente anno sta facendo registrare rispetto al 2009 un trend di crescita superiore al 50%. A comunicarlo è stata proprio la società in concomitanza con l’esame e l’approvazione della relazione trimestrale consolidata di Eurotech al 30 settembre scorso, caratterizzata in particolare da un aumento del 14,3% dei ricavi consolidati a 65,76 milioni di euro rispetto ai 57,53 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Bene anche il primo margine consolidato che cresce da 30,44 milioni di euro a 33,75 milioni di euro, così come l’Ebitda, da un valore negativo per 1,06 milioni di euro nel periodo gennaio-settembre 2010, passa ad un valore positivo per 1,71 milioni di euro. L’Ebit consolidato al 30 settembre scorso è negativo ma migliora allo stesso modo passando da 6,91 milioni di euro a 4,25 milioni di euro; stesso andamento per il risultato consolidato prima delle imposte, da -7,82 milioni di euro a -6,3 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto di Eurotech al 30 settembre scorso era pari a 10,9 milioni di euro.