Terna, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari, ed operante nel dispacciamento dell’energia elettrica, ha reso noto nella giornata di ieri, martedì 23 novembre 2010, d’aver siglato l’accordo definitivo grazie al quale potrà partire la fase di sviluppo del primo “ponte elettrico” con l’area dei Balcani; trattasi infatti di un accordo finalizzato a realizzare tra l’Italia ed il Montenegro l’interconnessione elettrica nell’ambito di un percorso di cooperazione industriale iniziato negli anni scorsi. L’accordo definitivo è stato sottoscritto ieri, in presenza di Paolo Romani, Ministro dello Sviluppo Economico, con la “CGES”, CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD, che è un operatore di trasmissione locale, e con lo Stato del Montenegro che a sua volta è il socio di maggioranza di “CGES“. Le intese a livello intergovernativo, in accordo con quanto mette in risalto Terna con un comunicato ufficiale, sono iniziate nel dicembre del 2007 quando al Ministero dello Sviluppo Economico c’era l’attuale leader del PD Bersani.
Franklin Templeton, terzo trimestre da record per i fondi aperti
Il nome di Franklin Templeton è sinonimo, a livello internazionale, alla gestione degli investimenti finanziari, in particolare i fondi comuni; anche la sussidiaria italiana della compagnia di San Mateo (California) può vantare queste importanti dimensioni, dunque i risparmiatori del nostro paese non possono che rallegrarsi per i risultati fatti registrare nel corso del terzo trimestre del 2010. In effetti, la società americana è risultata la migliore in assoluto per quel che riguarda la raccolta nei fondi aperti. C’è comunque da precisare che si tratta di un dato che lascia fino a un certo punto stupiti, visto che le sgr estere stanno vivendo attualmente un momento più che positivo e già a settembre si era fatta sentire in tutta la sua chiarezza la voce dell’industria straniera in questo segmento, con una chiusura trimestrale pari a 4,67 miliardi di euro relativi alla raccolta.
Obbligazioni: Impregilo lancia emissioni per 300 milioni di euro
Anche Impregilo scende in campo per quel che riguarda l’emissione di prestiti obbligazionari annunciando l’avvio del collocamento di obbligazioni per complessivi 300 milioni di euro attraverso la società olandese, controllata al 100%, Impregilo International Infrastructures N.V.. Trattasi, nello specifico, di due prestiti obbligazionari, destinati agli investitori istituzionali italiani ed esteri, con scadenza rispettivamente al 2015 ed al 2013. Un prestito da 150 milioni di euro, con scadenza nel 2015, è a tasso fisso, mentre l’altro, sempre da 150 milioni di euro, è a tasso variabile con scadenza nel 2013 a fronte, per entrambe le emissioni, della garanzia di Impregilo S.p.A. e successiva quotazione presso la Borsa del Lussemburgo. Per quel che riguarda la destinazione delle risorse acquisite con i due prestiti, Impregilo con un comunicato ufficiale ha fatto presente che i proventi saranno destinati per il sostegno della propria attività.
Fondiaria-SAI: aumento di capitale, mandato CdA per Assemblea
Al fine di delegare per l’aumento del capitale sociale, per un controvalore massimo pari a 460 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI ha deliberato per affidare al Presidente il mandato per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria degli azionisti. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio Fondiaria-SAI con un comunicato ufficiale nel precisare che il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione sarà determinato tenendo conto, al momento dell‘Offerta, delle condizioni di mercato. Intanto, ai fini della sottoscrizione integrale dell’aumento, in caso di quota inoptata dell’aumento di capitale stesso, il Gruppo assicurativo ha definito degli accordi, in qualità di Bookrunner e di Global Coordinator, con Credit Suisse Securities (Europe) Limited. L’operazione rientra negli obiettivi di Risk Tolerance che sono stati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI, e che fanno seguito alla decisione, risultante nel Contingency Plan che è stato esaminato il 10 novembre scorso, di studiare sia l’opzione per un aumento di capitale, sia per altre opzioni finalizzate sempre al rafforzamento patrimoniale.
Ctz e Bot semestrali: asta 25 novembre 2010
Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per giovedì prossimo, 25 novembre 2010, un’asta di BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a sei mesi, per un controvalore pari a 8,5 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei BOT 31.05.2011, con scadenza a 182 giorni a fronte della data di regolamento fissata per martedì prossimo, 30 novembre 2011; l’emissione è stata disposta dal MEF in concomitanza con la scadenza, in data 30 novembre 2010, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 9,35 miliardi di euro. I risparmiatori potranno come al solito prenotare in asta i BOT, per lotti pari a mille euro nominali o multipli, entro e non oltre la giornata di domani, mercoledì 24 novembre 2010, mentre le domande in asta dovranno essere presentate dagli intermediari entro le ore 11 di giovedì 25 novembre.
Eurizon, i pac disponibili sulla piattaforma Online Sim
L’accesso alla piattaforma Online Sim, la società di intermediazione mobiliare milanese che vanta un’importante leadership per quel che riguarda il collocamento di fondi comuni di investimento, sta consentendo a molti risparmiatori di ottenere informazioni preziose: nello specifico, si tratta dei dati relativi ai Piani di Accumulo di Capitale di Eurizon, vale a dire le tipiche modalità di sottoscrizione di tali prodotti finanziari, le quali beneficiano soprattutto di flessibilità e accessibilità molto alte. I fondi di Eurizon, infatti, sono da sempre capaci di soddisfare in maniera piena qualsiasi tipo di esigenza che viene espressa dall’investitore.
ExtraMot, Banco Popolare quota un nuovo bond a tasso fisso
La giornata di ieri è stata foriera di novità per quel che riguarda l’universo finanziario che fa capo a Banco Popolare: il gruppo veronese ha infatti deciso di mettere a disposizione dei propri clienti un nuovo titolo obbligazionario dalle caratteristiche piuttosto interessanti, prima fra tutte il tasso fisso. In quale direzione è andata, con esattezza, la scelta dell’istituto creditizio? Anzitutto, occorre tenere a mente il codice Isin, il quale è XS0555834984, il quale ci fa immediatamente comprendere un aspetto peculiare del bond in questione; quest’ultimo è stato destinato alla negoziazione su ExtraMot, il segmento di Borsa Italiana che quota espressamente i prodotti obbligazionari di tipo corporate.
Lottomatica: GTECH, probabile contratto con Texas Lottery
La controllata statunitense di Lottomatica, la GTECH, è la probabile aggiudicataria di un contratto a lungo termine per i sistemi di lotterie istantanee e per quelle online; ad indicarlo è stata la Texas Lottery Commission al termine di una procedura di gara che, quindi, potrebbe portare alla stipula di un contratto avente una durata pari a ben sette anni con ulteriori quattro opzioni di rinnovo da due anni ciascuna. GTECH, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Gruppo Lottomatica, auspica che il contratto con la Lotteria possa essere perfezionato entro il corrente anno tenendo conto del periodo previsto per l’eventuale presentazione di reclami. Quello con la Texas Lottery individua un sodalizio di lungo corso se si considera che GTECH fornisce dal lontano 1992 la tecnologia per le lotterie online.
Prysmian verso OPAS su Draka
Il Gruppo Prysmian ha comunicato al mercato la propria intenzione di voler lanciare un’OPAS, ovverosia un’Offerta Pubblica di Acquisto e di Scambio, sulla società Draka al fine di dar vita alla creazione di un’azienda leader al livello globale nel comparto della produzione di cavi per il settore delle telecomunicazioni e per il comparto dell’energia. Per ciascuna azione ordinaria Draka, Prysmian offre 17,201 euro a fronte di un’Offerta per cui ci sono alla base motivazioni significative sia di natura industriale, sia strategica. Con l’OPAS su Draka, infatti, si verrebbero a generare, tra l’altro, importanti complementarietà di know-how tanto per la gamma di prodotti quanto per la diffusione geografica. Il tutto a fronte di nessuna dismissione significativa o di break up per Draka, ragion per cui Prysmian stima una contestuale creazione di valore nonché di utili a partire dal 2011 grazie anche alla possibilità di generazione di sinergie e crescita organica. L’OPAS, a 17,201 euro, si compone di 8,60 euro pagabili in denaro per ciascuna azione ordinaria Draka, e l’importo restante per singola azione nel rapporto di 0,6595 azioni Prysmian per ogni azione ordinaria Draka.
Oro: a New York seconda settimana di perdite per i futures
La caduta è stata fragorosa, ma molti analisti si attendevano una performance del genere, visto che si tratta della seconda settimana consecutiva in ribasso: il riferimento va all’oro, il quale ha subito questo declino a causa, principalmente, delle ultime iniziative poste in essere dalla Cina per far fronte alla crescente inflazione. L’erosione della domanda di metalli preziosi e materie prime è stata inevitabile, visto che la nazione asiatica ha provveduto ad accumulare ampie riserve per la seconda volta negli ultimi quindici giorni. Il balzo all’indietro, volendo essere più precisi, si è tradotto in una perdita di ben 5,1 punti percentuali a New York, con un crollo conseguente dal record di 1.424,30 dollari l’oncia per quel che riguarda le quotazioni.
Obbligazioni europee: mutamenti in vista nonostante la calma piatta
Una delle battute più memorabili di Groucho Marx metteva in luce come l’attore comico statunitense, tra i più prolifici degli anni Trenta, non avesse intenzione di far parte di un club che avesse lui stesso come membro. Alcune economie europee stanno provando attualmente il medesimo imbarazzo appena descritto e la questione riguarda soprattutto l’euro. Molti privilegi finanziari sono stati revocati, la principale conseguenza dei diffusi timori del contagio greco e irlandese e proprio l’andamento di quest’ultima economia si è ripercosso sui mercati obbligazionari; il risultato di tali atteggiamenti è piuttosto scontato, la fiducia degli investitori è ai minimi storici e soprattutto quelli istituzionali hanno cominciato a camminare con i piedi di piombo nel “campo minato” dei bond governativi (il riferimento principale per questi strumenti a rischio va a Portogallo, Spagna e Italia).
Conto Santander Time Deposit al 2,80%
Gli interessi sono al 2,80% lordo per gli investimenti vincolati a 24 mesi, oppure si può optare per il vincolo a 12 mesi che offre un rendimento lordo del 2,50%. Sono questi attualmente i tassi proposti da Santander Consumer Bank per il “Conto Santander Time Deposit“, un conto di deposito remunerato e vincolato che permette di far fruttare la liquidità con una formula di investimento a basso rischio; a scadenza, infatti, il cliente riceve sia il capitale versato, sia gli interessi maturati. Come ogni buon conto deposito che si rispetti, anche il Conto Santander Time Deposit è a zero spese per quel che riguarda la gestione e la tenuta del conto; c’è solo da pagare l’imposta di bollo così come prevede nel nostro Paese la normativa vigente. Il Conto Santander Time Deposit è un conto di deposito vincolato comodo comodo visto che, tra l’altro, per chi è già titolare del Conto Santander, può andare a trasferire la liquidità in un click al fine di vincolare le somme e mettere il turbo ai rendimenti offerti dal prodotto.
Brasile: l’inflazione spinge verso il basso le obbligazioni sul real
Investire su una specifica valuta è diventato un compito davvero arduo per qualsiasi tipo di risparmiatore interessato al comparto: gran parte delle piazze finanziarie sono dominate dalla volatilità e le performance di simili portafogli ne risentono fortemente, ma qualche rischio in più, nonostante le onde vorticose, può essere tentato con le monete dei paesi emergenti. In particolare, il real brasiliano può rappresentare attualmente un investimento importante in questo senso. Si tratta, anzitutto, della divisa ufficiale di uno dei paesi Bric, nel momento storico attuale uno dei migliori sinonimi di affidabilità finanziaria, ma occorre tenere conto che le obbligazioni denominate proprio in real sono riuscite in questi giorni a far registrare il maggior calo mensile da maggio, un declino agevolato sicuramente dall’inflazione, la quale ha costretto la banca centrale della nazione sudamericana ad aumentare i tassi di interesse.
Investimenti liquidità con Unicredit
Moneybox, Buoni Fruttiferi, Certificati di Deposito Salvadanaio, oppure il Conto Salvadanaio Special. Sono questi i principali strumenti a basso rischio proposti alla propria clientela dal colosso bancario europeo Unicredit; trattasi, nello specifico, di prodotti di investimento per la remunerazione della liquidità a fronte di un orizzonte di investimento breve ed un tasso fisso, chiaro e certo alla stipula. In particolare, con Moneybox il correntista di Unicredit investe la propria liquidità in modalità “self service”; questo perché l’investimento avviene direttamente online, a patto di avere attivata la Banca via Internet, e con scadenze che attualmente sono fissate a 3 mesi oppure a sei mesi. Il Moneybox rende attualmente, al netto, su base annua, lo 0,65%, mentre a sei mesi il tasso netto balza allo 0,90%; non ci sono costi di sottoscrizione, mentre la tassazione è al 12,5% e non al 27%, così come avviene per i conti di deposito remunerati, in quanto Moneybox è in tutto e per tutto un investimento in Pronti Contro Termine.