La giornata di ieri è stata foriera di novità per quel che riguarda l’universo finanziario che fa capo a Banco Popolare: il gruppo veronese ha infatti deciso di mettere a disposizione dei propri clienti un nuovo titolo obbligazionario dalle caratteristiche piuttosto interessanti, prima fra tutte il tasso fisso. In quale direzione è andata, con esattezza, la scelta dell’istituto creditizio? Anzitutto, occorre tenere a mente il codice Isin, il quale è XS0555834984, il quale ci fa immediatamente comprendere un aspetto peculiare del bond in questione; quest’ultimo è stato destinato alla negoziazione su ExtraMot, il segmento di Borsa Italiana che quota espressamente i prodotti obbligazionari di tipo corporate.
Lottomatica: GTECH, probabile contratto con Texas Lottery
La controllata statunitense di Lottomatica, la GTECH, è la probabile aggiudicataria di un contratto a lungo termine per i sistemi di lotterie istantanee e per quelle online; ad indicarlo è stata la Texas Lottery Commission al termine di una procedura di gara che, quindi, potrebbe portare alla stipula di un contratto avente una durata pari a ben sette anni con ulteriori quattro opzioni di rinnovo da due anni ciascuna. GTECH, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Gruppo Lottomatica, auspica che il contratto con la Lotteria possa essere perfezionato entro il corrente anno tenendo conto del periodo previsto per l’eventuale presentazione di reclami. Quello con la Texas Lottery individua un sodalizio di lungo corso se si considera che GTECH fornisce dal lontano 1992 la tecnologia per le lotterie online.
Prysmian verso OPAS su Draka
Il Gruppo Prysmian ha comunicato al mercato la propria intenzione di voler lanciare un’OPAS, ovverosia un’Offerta Pubblica di Acquisto e di Scambio, sulla società Draka al fine di dar vita alla creazione di un’azienda leader al livello globale nel comparto della produzione di cavi per il settore delle telecomunicazioni e per il comparto dell’energia. Per ciascuna azione ordinaria Draka, Prysmian offre 17,201 euro a fronte di un’Offerta per cui ci sono alla base motivazioni significative sia di natura industriale, sia strategica. Con l’OPAS su Draka, infatti, si verrebbero a generare, tra l’altro, importanti complementarietà di know-how tanto per la gamma di prodotti quanto per la diffusione geografica. Il tutto a fronte di nessuna dismissione significativa o di break up per Draka, ragion per cui Prysmian stima una contestuale creazione di valore nonché di utili a partire dal 2011 grazie anche alla possibilità di generazione di sinergie e crescita organica. L’OPAS, a 17,201 euro, si compone di 8,60 euro pagabili in denaro per ciascuna azione ordinaria Draka, e l’importo restante per singola azione nel rapporto di 0,6595 azioni Prysmian per ogni azione ordinaria Draka.
Oro: a New York seconda settimana di perdite per i futures
La caduta è stata fragorosa, ma molti analisti si attendevano una performance del genere, visto che si tratta della seconda settimana consecutiva in ribasso: il riferimento va all’oro, il quale ha subito questo declino a causa, principalmente, delle ultime iniziative poste in essere dalla Cina per far fronte alla crescente inflazione. L’erosione della domanda di metalli preziosi e materie prime è stata inevitabile, visto che la nazione asiatica ha provveduto ad accumulare ampie riserve per la seconda volta negli ultimi quindici giorni. Il balzo all’indietro, volendo essere più precisi, si è tradotto in una perdita di ben 5,1 punti percentuali a New York, con un crollo conseguente dal record di 1.424,30 dollari l’oncia per quel che riguarda le quotazioni.
Obbligazioni europee: mutamenti in vista nonostante la calma piatta
Una delle battute più memorabili di Groucho Marx metteva in luce come l’attore comico statunitense, tra i più prolifici degli anni Trenta, non avesse intenzione di far parte di un club che avesse lui stesso come membro. Alcune economie europee stanno provando attualmente il medesimo imbarazzo appena descritto e la questione riguarda soprattutto l’euro. Molti privilegi finanziari sono stati revocati, la principale conseguenza dei diffusi timori del contagio greco e irlandese e proprio l’andamento di quest’ultima economia si è ripercosso sui mercati obbligazionari; il risultato di tali atteggiamenti è piuttosto scontato, la fiducia degli investitori è ai minimi storici e soprattutto quelli istituzionali hanno cominciato a camminare con i piedi di piombo nel “campo minato” dei bond governativi (il riferimento principale per questi strumenti a rischio va a Portogallo, Spagna e Italia).
Conto Santander Time Deposit al 2,80%
Gli interessi sono al 2,80% lordo per gli investimenti vincolati a 24 mesi, oppure si può optare per il vincolo a 12 mesi che offre un rendimento lordo del 2,50%. Sono questi attualmente i tassi proposti da Santander Consumer Bank per il “Conto Santander Time Deposit“, un conto di deposito remunerato e vincolato che permette di far fruttare la liquidità con una formula di investimento a basso rischio; a scadenza, infatti, il cliente riceve sia il capitale versato, sia gli interessi maturati. Come ogni buon conto deposito che si rispetti, anche il Conto Santander Time Deposit è a zero spese per quel che riguarda la gestione e la tenuta del conto; c’è solo da pagare l’imposta di bollo così come prevede nel nostro Paese la normativa vigente. Il Conto Santander Time Deposit è un conto di deposito vincolato comodo comodo visto che, tra l’altro, per chi è già titolare del Conto Santander, può andare a trasferire la liquidità in un click al fine di vincolare le somme e mettere il turbo ai rendimenti offerti dal prodotto.
Brasile: l’inflazione spinge verso il basso le obbligazioni sul real
Investire su una specifica valuta è diventato un compito davvero arduo per qualsiasi tipo di risparmiatore interessato al comparto: gran parte delle piazze finanziarie sono dominate dalla volatilità e le performance di simili portafogli ne risentono fortemente, ma qualche rischio in più, nonostante le onde vorticose, può essere tentato con le monete dei paesi emergenti. In particolare, il real brasiliano può rappresentare attualmente un investimento importante in questo senso. Si tratta, anzitutto, della divisa ufficiale di uno dei paesi Bric, nel momento storico attuale uno dei migliori sinonimi di affidabilità finanziaria, ma occorre tenere conto che le obbligazioni denominate proprio in real sono riuscite in questi giorni a far registrare il maggior calo mensile da maggio, un declino agevolato sicuramente dall’inflazione, la quale ha costretto la banca centrale della nazione sudamericana ad aumentare i tassi di interesse.
Investimenti liquidità con Unicredit
Moneybox, Buoni Fruttiferi, Certificati di Deposito Salvadanaio, oppure il Conto Salvadanaio Special. Sono questi i principali strumenti a basso rischio proposti alla propria clientela dal colosso bancario europeo Unicredit; trattasi, nello specifico, di prodotti di investimento per la remunerazione della liquidità a fronte di un orizzonte di investimento breve ed un tasso fisso, chiaro e certo alla stipula. In particolare, con Moneybox il correntista di Unicredit investe la propria liquidità in modalità “self service”; questo perché l’investimento avviene direttamente online, a patto di avere attivata la Banca via Internet, e con scadenze che attualmente sono fissate a 3 mesi oppure a sei mesi. Il Moneybox rende attualmente, al netto, su base annua, lo 0,65%, mentre a sei mesi il tasso netto balza allo 0,90%; non ci sono costi di sottoscrizione, mentre la tassazione è al 12,5% e non al 27%, così come avviene per i conti di deposito remunerati, in quanto Moneybox è in tutto e per tutto un investimento in Pronti Contro Termine.
Maersk, 500 milioni di euro dalla vendita di bond settennali
AP Moeller-Maersk A/S rappresenta senza dubbio la più importante compagnia al mondo per quel che riguarda le cosiddette navi portacontainer; le sue attività pertanto sono rivolte soprattutto al trasporto marittimo, ma da qualche tempo la società di Copenaghen sta affrontando delle sfide legate al mondo finanziario. In effetti, Maersk sta tentando di ottenere una cifra che sia pari almeno a 500 milioni di euro dalla vendita delle proprie obbligazioni con scadenza a sette anni. I prodotti in questione garantiranno un rendimento dell’1,75%, una percentuale di gran lunga superiore a quella del tasso swap di mercato. L’azienda danese ha cominciato a tuffarsi nel mare degli investimenti finanziari soltanto un anno fa e in quella occasione si è provveduto a emettere bond per la prima volta; tra l’altro, bisogna anche ricordare che il profitto del 2010 ha subito una importante impennata giusto una settimana fa, con il terzo guadagno negli ultimi tre mesi, un rally favorito, in particolare, dalla ripresa dei volumi di scambi.
BlackRock-Norges Bank, completata la cessione di azioni
Norges Bank, istituto di credito centrale della Norvegia, nonché gestore del fondo pensionistico nazionale, comincia far sentire chiara e forte la propria voce all’interno del sistema economico internazionale: in effetti, l’agenzia governativa di Oslo ha deciso di acquisire ben 9,85 milioni di titoli azionari appartenenti a BlackRock, una delle realtà statunitensi più importanti per quel che concerne il risparmio gestito. In questo modo, la banca scandinava diventa uno dei principali azionisti della compagnia newyorkese, dato che tale operazione rappresenta il 7,5% dell’intero capitale, e visto che i fondi, evidentemente, fanno gola. Lo scambio di azioni in questione è stato reso noto dalla Sec ed è poi diventato un’indiscrezione molto interessante per la stampa finanziaria.
Tas: aumento di capitale, via libera Consob
Via libera all’aumento di capitale TAS S.p.A.. La Consob, infatti, ha autorizzato la pubblicazione del Prospetto Informativo dell’operazione che prevede l’aumento del capitale sociale, con esercizio del diritto di opzione da parte degli azionisti della società quotata in Borsa a Piazza Affari, per massimi 21 milioni di euro. I diritti di opzione potranno essere esercitati dal prossimo 22 novembre e fino al 10 dicembre 2010, mentre in Borsa i diritti potranno essere negoziati dal 22 novembre al 3 dicembre 2010 incluso. A fronte di un prezzo di sottoscrizione unitario pari a 0,525 per azione, il rapporto di opzione è in ragione di 2.257 nuove azioni ordinarie Tas per ogni 100 azioni ordinarie Tas già possedute dagli azionisti. I diritti di opzione eventualmente non esercitati alla data del 10 dicembre 2010 inclusa, saranno poi entro il mese successivo riofferti in Borsa per un numero minimo di sessioni di Borsa pari a cinque così come previsto dall’articolo numero 2441 del Codice Civile in corrispondenza del comma 3.
Bank of America, possibile acquisizione con strategia buy-write
Bank of America, General Electric e Oracle Corporation sono tre delle migliori compagnie in grado di poter sfruttare in maniera efficace la cosiddetta strategia di “buy-write”: almeno, questo è quanto emerge dall’ultimo report di Goldman Sachs, la quale ha voluto condurre un’indagine approfondita sugli investimenti finanziari. Ma cosa si intende esattamente col termine buy-write? Di solito si va a coinvolgere l’acquisto di un determinato titolo azionario e la cessione di una opzione call. In particolare, secondo gli strateghi John Marshall e Maria Grant, la procedura può essere considerata più che attraente, visto che una vendita della opzione call pari al 12% al di sopra del prezzo dell’azione consentirebbe ai risparmiatori di guadagnare circa sei punti percentuali per quel che concerne il rendimento totale.
Ceramiche Ricchetti: buy back, Assemblea approva il rinnovo
Via libera da parte dell’Assemblea degli Azionisti Ceramiche Ricchetti al rinnovo del piano di buy back. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato proprio il Gruppo Ceramiche Ricchetti nel precisare che il piano di buy back ha una validità pari a diciotto mesi a fronte di un limite massimo di azioni pari al 20% del capitale sociale che la società può detenere; inoltre, il prezzo di acquisto unitario di ogni singola azione non potrà essere superiore o inferiore al 20% rispetto al prezzo ufficiale che le azioni del Gruppo Ceramiche Ricchetti avranno fatto registrare nella precedente sessione di Borsa. Il Gruppo Ceramiche Ricchetti, lo ricordiamo, è una holding di tipo industriale che opera sia nella produzione, sia nella commercializzazione di ceramiche per pavimenti e per i rivestimenti di esterni e di interni. La società ha circa 1.700 addetti a fronte di ben dieci stabilimenti produttivi, dei quali tre in Italia ed i restanti sette in Europa.
Pronti Contro Termine CheBanca!: i nuovi tassi in vigore
CheBanca!, la Banca per le famiglie del Gruppo Mediobanca, a favore dei titolari del Conto Deposito, permette l’abilitazione in automatico agli investimenti in Pronti Contro Termine, che sono strumenti finanziari, con un basso livello di rischio, che l’Istituto propone attualmente con tassi, ovverosia con rendimenti, interessanti ed in vigore fino al 30 novembre del 2010. Nel dettaglio, i Pronti Contro Termine sono attualmente proposti da CheBanca! su tre possibili scadenze: a due, a quattro ed a otto mesi, e permettono, tra l’altro, di poter rientrare delle somme investite anche prima della scadenza; trattasi quindi di un prodotto finanziario a breve termine ideale per andare “parcheggiare” la liquidità ma, soprattutto, per poter ottenere dei rendimenti più alti rispetto ad esempio, a quelli che possono attualmente offrire sulle stesse scadenze i Bot, Buoni Ordinari del Tesoro.