Fondi liquidità per investire a basso rischio

Investire a basso rischio nei Fondi Comuni di Investimento, a fronte di un rendimento basso ma con la sicurezza di preservare il capitale. Può essere riassunta così, in estrema sintesi, la scelta per un investitore/risparmiatore di investire nei Fondi di Liquidità, strumenti del risparmio gestito che negli ultimi mesi, comunque, hanno fatto registrare in Italia dei forti deflussi. Questo non perché questa tipologia di Fondi non è “sicura”, ma perché i rendimenti sono molto bassi e, quindi, sono di conseguenza poco appetibili. Pur tuttavia, per chi vuole investire in Fondi e dormire sonni tranquilli, quello in Fondi Comuni di Investimento di Liquidità rappresenta comunque una della possibili soluzioni ideali a fronte, come sopra accennato, di rendimenti che allo stato attuale sono molto bassi. Sul mercato italiano del risparmio gestito sono tanti i Fondi di Liquidità sottoscrivibili previa, sempre e comunque, lettura attenta del prospetto informativo.

Titoli di Stato: cosa sono e come si comprano

I titoli di Stato sono strumenti finanziari che nel nostro Paese sono emessi dal MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, e sono rappresentativi del debito pubblico. In base alle esigenze finanziarie dello Stato, ed alle necessità di rifinanziare il debito in scadenza, il Tesoro periodicamente, seguendo un apposito calendario di emissioni, colloca sul mercato, attraverso delle aste, i titoli pubblici che possono essere a breve, media e lunga scadenza, nonché a tasso fisso o variabile in base alle loro caratteristiche.

Due tipologie differenti: quelli a tasso fisso…

Sono titoli di Stato a tasso fisso i Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, ed i Ctz, Certificati di Credito del Tesoro Zero Coupon. Sia i Bot, sia i Ctz, sono titoli di Stato a tasso fisso il cui rendimento, con la formula proprio dello “zero coupon”, è dato dallo scarto di prezzo tra il prezzo di emissione, sotto la pari, ovverosia sotto il valore di 100, ed il prezzo di rimborso che alla scadenza è alla pari, ovverosia pari a 100.

East Capital, le opportunità della Russia illustrate agli investitori

Michail Petrovic Pogodin, uno dei principali storici della letteratura russa, era solito parlare del suo paese come di un meraviglioso fenomeno sulla scena mondiale: non è difficile immaginare i vertici di East Capital che utilizzano le stesse entusiastiche parole nell’illustrare la realtà finanziaria di Mosca e dintorni ai propri investitori. In effetti, la società svedese, attiva soprattutto nella gestione indipendente dei propri investimenti e numero uno dei mercati finanziari dell’Europa orientale, ha intrapreso da tempo una iniziativa piuttosto interessante, vale a dire l’approfondimento sul campo delle piazze in cui va ad operare tradizionalmente (in particolare, la Russia stessa, l’Ucraina e le nazioni baltiche), in modo da analizzare attraverso delle visite guidate le imprese e le opportunità che consentono di diversificare il portafoglio.

Investire nella valuta con una piattaforma di trading

In Italia è possibile investire nella valuta con una piattaforma di trading? O, se volete, è possibile fare trading sul forex? Ebbene, la risposta non solo è affermativa, ma oramai quello valutario è un mercato potenzialmente accessibile a tutti, anche a chi vuole operare con un capitale molto basso. Se in passato infatti il forex era un mercato aperto ed accessibile solo agli investitori istituzionali o quasi, al giorno d’oggi, anche in Italia, sono attivi i cosiddetti “forex broker”, società che offrono la possibilità di poter operare sul mercato dei cambi attraverso una piattaforma di trading online. Investire sul mercato forex significa accedere ad un mercato che presenta i suoi rischi, ma che comunque è caratterizzato da una liquidità illimitata e da minori rischi di manipolazione del mercato rispetto ad esempio all’azionario dove basta che su un titolo, magari poco scambiato, intervengano le cosiddette “mani forti“, affinché questo registri forti rialzi o forti ribassi.

Investire in liquidità: ecco cosa offre il mercato

Investire in liquidità è la tipica scelta di un risparmiatore prudente, che a fronte di rendimenti bassi punta sia ad investimenti in ottica di breve periodo, sia alla restituzione a scadenza del capitale senza andare a correre rischi eccessivi. Ma cosa offre in Italia il mercato? Ebbene, in teoria c’è l’imbarazzo della scelta visto che, specie negli ultimi tre anni, con lo scoppio della crisi finanziaria ed economica sono proliferati gli strumenti ed i prodotti di investimento a basso rischio che da parte degli investitori e dei risparmiatori hanno fatto registrare un numero crescente di adesioni. Una delle possibili forme di investimento in liquidità è rappresentata dai Fondi Comuni di Investimento, quelli appartenenti alla cosiddetta categoria dei “Monetari” che offrono un basso rischio a fronte di rendimenti bassi ed una facile liquidabilità spesso senza andare a pagare commissioni di ingresso e/o di uscita; chiaramente prima dell’adesione occorre sempre e comunque leggere attentamente il prospetto informativo.

Raiffeisen consiglia una nuova economia asiatica: le Filippine

L’immediata associazione di idee tra gli investimenti finanziari e il continente asiatico porta a dei risultati piuttosto scontati; in effetti, chi se non le tigri asiatiche come Singapore, Hong Kong e Corea del Sud possono offrire le migliori garanzie? Gli esempi appena citati sono stati seguiti alla lettera anche da nazioni meno importanti, ma che comunque stanno attirando su di loro un’attenzione sempre crescente. Il riferimento in questo caso va alle Filippine, indicate da Raiffeisen Capital Management come lo stato maggiormente in ascesa in questo senso. Il gruppo austriaco ha dunque dato fiducia ai dati fatti registrare dal governo di Manila, capace di guadagnare quaranta punti percentuali dall’inizio del 2010 e con delle prospettive future ancora migliori per quel che concerne il prodotto interno lordo e i redditi di impresa.

Deutsche Bank quota sei nuovi Etc su petrolio, oro e gas

Agricoltura, gas naturale, petrolio, oro ed energia: sono queste le materie prime che vengono replicate dai nuovi sei Exchange Traded Commodities lanciati oggi da Deutsche Bank sul segmento EtfPlus di Borsa Italiana. A dire la verità, comunque, la vera e propria società emittente responsabile di questa quotazione è Deutsche Bank Etc Index Plc, una delle controllate più attive a livello di investimenti finanziaria dell’istituto creditizio di Francoforte. Analizziamo nel dettaglio tutti questi strumenti, cercando di esaminarne gli elementi più interessanti. Si comincia anzitutto con un Etc “agricolo”, il Db Agricolture Booster Euro Hedged (il codice Isin è DE000A1ED2G8), passando poi per il Db Natural Gas Booster Euro Hedged e il Db Energy Booster Euro Hedged.

Tesoro snobbato dagli obbligazionisti: Eni batte i Btp

Il soggetto privato che batte letteralmente lo Stato: uno scenario impensabile per quel che riguarda l’universo degli investimenti finanziari del nostro paese, e invece questa situazione si è verificata. Gli attori protagonisti di questa rivoluzionaria “pellicola” sono l’Ente Nazionale Idrocarburi e il Tesoro italiano, più precisamente il prestito obbligazionario della nota spa e i Buoni del Tesoro Poliennali. In effetti, il bond di Eni è stato in grado di garantire un rendimento pari al 3,56%, una percentuale migliore rispetto a quella pagata dal corrispondente Btp degli ultimi giorni, vale a dire il 3,71%. Che cosa vuole significare questa differenza? I risparmiatori ritengono in questo preciso momento storico che lo Stato sia più rischioso rispetto all’azienda privata, una tendenza che viene confermata dai 2,3 miliardi di richieste per il titolo obbligazionario in questione.

Terna: Italia-Montenegro, via libera al ponte elettrico

Terna, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari, ed operante nel dispacciamento dell’energia elettrica, ha reso noto nella giornata di ieri, martedì 23 novembre 2010, d’aver siglato l’accordo definitivo grazie al quale potrà partire la fase di sviluppo del primo “ponte elettrico” con l’area dei Balcani; trattasi infatti di un accordo finalizzato a realizzare tra l’Italia ed il Montenegro l’interconnessione elettrica nell’ambito di un percorso di cooperazione industriale iniziato negli anni scorsi. L’accordo definitivo è stato sottoscritto ieri, in presenza di Paolo Romani, Ministro dello Sviluppo Economico, con la “CGES”, CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD, che è un operatore di trasmissione locale, e con lo Stato del Montenegro che a sua volta è il socio di maggioranza di “CGES“. Le intese a livello intergovernativo, in accordo con quanto mette in risalto Terna con un comunicato ufficiale, sono iniziate nel dicembre del 2007 quando al Ministero dello Sviluppo Economico c’era l’attuale leader del PD Bersani.

Franklin Templeton, terzo trimestre da record per i fondi aperti

Il nome di Franklin Templeton è sinonimo, a livello internazionale, alla gestione degli investimenti finanziari, in particolare i fondi comuni; anche la sussidiaria italiana della compagnia di San Mateo (California) può vantare queste importanti dimensioni, dunque i risparmiatori del nostro paese non possono che rallegrarsi per i risultati fatti registrare nel corso del terzo trimestre del 2010. In effetti, la società americana è risultata la migliore in assoluto per quel che riguarda la raccolta nei fondi aperti. C’è comunque da precisare che si tratta di un dato che lascia fino a un certo punto stupiti, visto che le sgr estere stanno vivendo attualmente un momento più che positivo e già a settembre si era fatta sentire in tutta la sua chiarezza la voce dell’industria straniera in questo segmento, con una chiusura trimestrale pari a 4,67 miliardi di euro relativi alla raccolta.

Obbligazioni: Impregilo lancia emissioni per 300 milioni di euro

Anche Impregilo scende in campo per quel che riguarda l’emissione di prestiti obbligazionari annunciando l’avvio del collocamento di obbligazioni per complessivi 300 milioni di euro attraverso la società olandese, controllata al 100%, Impregilo International Infrastructures N.V.. Trattasi, nello specifico, di due prestiti obbligazionari, destinati agli investitori istituzionali italiani ed esteri, con scadenza rispettivamente al 2015 ed al 2013. Un prestito da 150 milioni di euro, con scadenza nel 2015, è a tasso fisso, mentre l’altro, sempre da 150 milioni di euro, è a tasso variabile con scadenza nel 2013 a fronte, per entrambe le emissioni, della garanzia di Impregilo S.p.A. e successiva quotazione presso la Borsa del Lussemburgo. Per quel che riguarda la destinazione delle risorse acquisite con i due prestiti, Impregilo con un comunicato ufficiale ha fatto presente che i proventi saranno destinati per il sostegno della propria attività.

Fondiaria-SAI: aumento di capitale, mandato CdA per Assemblea

Al fine di delegare per l’aumento del capitale sociale, per un controvalore massimo pari a 460 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI ha deliberato per affidare al Presidente il mandato per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria degli azionisti. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio Fondiaria-SAI con un comunicato ufficiale nel precisare che il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione sarà determinato tenendo conto, al momento dell‘Offerta, delle condizioni di mercato. Intanto, ai fini della sottoscrizione integrale dell’aumento, in caso di quota inoptata dell’aumento di capitale stesso, il Gruppo assicurativo ha definito degli accordi, in qualità di Bookrunner e di Global Coordinator, con Credit Suisse Securities (Europe) Limited. L’operazione rientra negli obiettivi di Risk Tolerance che sono stati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI, e che fanno seguito alla decisione, risultante nel Contingency Plan che è stato esaminato il 10 novembre scorso, di studiare sia l’opzione per un aumento di capitale, sia per altre opzioni finalizzate sempre al rafforzamento patrimoniale.

Ctz e Bot semestrali: asta 25 novembre 2010

Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per giovedì prossimo, 25 novembre 2010, un’asta di BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a sei mesi, per un controvalore pari a 8,5 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei BOT 31.05.2011, con scadenza a 182 giorni a fronte della data di regolamento fissata per martedì prossimo, 30 novembre 2011; l’emissione è stata disposta dal MEF in concomitanza con la scadenza, in data 30 novembre 2010, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 9,35 miliardi di euro. I risparmiatori potranno come al solito prenotare in asta i BOT, per lotti pari a mille euro nominali o multipli, entro e non oltre la giornata di domani, mercoledì 24 novembre 2010, mentre le domande in asta dovranno essere presentate dagli intermediari entro le ore 11 di giovedì 25 novembre.

Eurizon, i pac disponibili sulla piattaforma Online Sim

L’accesso alla piattaforma Online Sim, la società di intermediazione mobiliare milanese che vanta un’importante leadership per quel che riguarda il collocamento di fondi comuni di investimento, sta consentendo a molti risparmiatori di ottenere informazioni preziose: nello specifico, si tratta dei dati relativi ai Piani di Accumulo di Capitale di Eurizon, vale a dire le tipiche modalità di sottoscrizione di tali prodotti finanziari, le quali beneficiano soprattutto di flessibilità e accessibilità molto alte. I fondi di Eurizon, infatti, sono da sempre capaci di soddisfare in maniera piena qualsiasi tipo di esigenza che viene espressa dall’investitore.