Repubblica di San Marino contro Regno Unito: la disputa finanziaria e giuridica che sta dividendo le due nazioni riguarda molto da vicino il mondo degli investimenti, in particolare il segmento degli strumenti derivati, vale a dire quei prodotti dall’alto rischio e rendimento che hanno svolto un ruolo determinate nella crisi economica globale del 2008. Che cosa è successo di preciso? Le parti coinvolte nella vicenda sono, per la precisione, Barclays, gruppo bancario londinese di dimensioni internazionali, e la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, il più antico istituto di credito del Titano. È stata proprio quest’ultima banca a rivolgersi a Barclays per ottenere dei finanziamenti da destinare a due controllate, ma la fiducia si è ben presto tramutata in un’accusa di frode di fronte all’Alta Corte di Londra.
Fondo Pensione Aperto Carige
E’ una formula di investimento flessibile, semplice e sicura al fine di potersi costruire e garantire una pensione in linea con le proprie aspettative. Trattasi del Fondo Pensione Aperto Carige grazie al quale il sottoscrittore può garantirsi domani quelle che sono le certezze dell’oggi. In particolare al Fondo Pensione Aperto del Gruppo bancario Banca Carige possono aderire tutti: dai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia del settore pubblico, sia del settore privato, ai lavoratori autonomi e passando per i liberi professionisti e coloro che risultano essere soci lavoratori di cooperative. Allo stesso modo, possono aderire al Fondo Pensione Aperto Carige anche altri soggetti quali per esempio le casalinghe, i familiari a carico e coloro che percepiscono redditi diversi da quelli legati all’attività lavorativa. In merito al Fondo Pensione Aperto Carige, a far data dall’1 gennaio del 2007, il soggetto promotore del Fondo è la società di gestione del risparmio del Gruppo Carige Carige Asset Management SGR; nello stesso tempo Banca Carige, al posto della Cassa di Risparmio di Firenze, ha assunto l’incarico in qualità di Banca Depositaria.
Buoni Fruttiferi gennaio 2011: le sei nuove serie
Sono sei anche per il corrente mese di gennaio 2011 le nuove serie di Buoni Fruttiferi. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato l’emittente, la Cassa Depositi e Prestiti che, in particolare, ha fatto presente come le serie di dicembre 2010, “P39”, “X07”, “M54”, “J07”, “D12” e “B74”, non sono più sottoscrivibili; le nuove serie, sottoscrivibili come al solito presso gli Uffici di Poste Italiane, sono la “P40”, “X08”, “M55”, “J08”, “D13” e la serie “B75”. Tutti i Buoni Fruttiferi, lo ricordiamo, offrono la garanzia massima, ovverosia quella dello Stato italiano, a fronte della garanzia di restituzione del capitale investito; inoltre i Buoni Fruttiferi possono essere sottoscritti anche via Internet con Poste Italiane per chi ha accesso online attraverso il conto BancoPosta.
Eurobond della Costa d’Avorio: attesa per i pagamenti
Gli investitori finanziari che hanno sottoscritto degli eurobond focalizzati sulla Costa d’Avorio sono seriamente preoccupati per l’attuale situazione politica della nazione africana: la giornata odierna sarà comunque fondamentale per conoscere se il maggior produttore di cacao al mondo dichiarerà default in relazione al pagamento degli interessi. In effetti, lo stato ivoriano ha l’obbligo di porre in essere il versamento di un coupon compreso tra 25 e 30 milioni di dollari, il quale si riferisce alle obbligazioni governative denominate in moneta americana (il ritorno economico è pari al 2,5%); saranno poi necessari altri tre giorni per chiarire ogni aspetto dell’operazione. Come è noto, la Costa d’Avorio è nel caos politico più totale, dopo che le ultime elezioni sono state contraddistinte dalla contestata vittoria di Laurent Gbagbo e dal riconoscimento di Alassane Ouattara come vero trionfatore da parte delle Nazioni Unite.
Oman, piano quinquennale di investimenti da 30 miliardi
L’Oman sta progettando di spendere circa 30 miliardi di rials (78 miliardi di dollari) nel suo piano quinquennale di sviluppo ricco di investimenti innovativi: il 2015 viene dunque visto come un anno di svolta, entro il quale è prevista una crescita economica del 5% ogni anno. Il progetto in questione si basa essenzialmente su un prezzo medio del petrolio pari a 59 dollari al barile, così come ha fatto sapere il ministro dell’Economia Nazionale, Ahmed bin Abdulnabi Macki, mentre la produzione dell’oro nero dovrebbe essere portata a 897.000 barili al giorno. Gli investimenti saranno pertanto ingenti e riguarderanno due settori strategici come quello del petrolio e della produzione di gas, così da rendere possibile una crescita degli introiti del governo di Mascate. L’attrazione di nuovi investitori sembra possibile in questa maniera, anche se i comparti coinvolti sono già ben sviluppati nel sultanato asiatico.
Conto Salvadanaio Special Imprese di Unicredit
Libertà e rendimento. Sono queste le principali caratteristiche di Conto Salvadanaio Special Imprese, il prodotto di investimento in liquidità proposto dal Gruppo bancario Unicredit per le aziende. Trattasi innanzi tutto di un prodotto senza imposta di bollo, in quanto a carico della Banca, a fronte di un tasso di interesse offerto che è crescente in funzione della somma depositata; il tutto con il vantaggio di poter ritirare in qualsiasi momento sia il capitale, sia gli interessi maturati. Il Conto Salvadanaio Special Imprese di Unicredit è destinato a quelle aziende che fanno confluire sul prodotto somme che non sono provenienti da somme o da disinvestimenti di strumenti finanziari collocati o distribuiti da Unicredit. L’apertura del Conto è a zero spese a fronte dell’ulteriore vantaggio per l’azienda di collegare il prodotto al proprio conto corrente impresa abituale.
Deposito Oro Vero di Banca Etruria
Per chi punta sugli investimenti alternativi ma “solidi”, in quanto rientranti tra i beni rifugio, Banca Etruria ha ideato “Oro Vero”, il deposito di oro fisico che permette di investire in maniera semplice e sicura nel bene rifugio per eccellenza. Il cliente di “Deposito Oro Vero“, con il Dossier Oro, può andare ad acquistare la proprietà dei lingotti costituiti dal metallo giallo, ed in qualsiasi momento può decidere di rivenderlo monetizzando l’investimento, magari in fasi di mercato favorevoli, oppure ritirare l’oro fisico. Con il Deposito Oro Vero di Banca Etruria, inoltre, il cliente si assicura un triplice vantaggio in quanto l’Istituto di credito funge non solo da custode, ma anche da controparte e da sostituto d’imposta. Banca Etruria è custode in quanto custodisce i lingotti nel proprio caveau a fronte della garanzia di perdita o danneggiamento; è controparte in quanto la richiesta del cliente, ad esempio di monetizzare l’investimento, può essere esaudita in tempo reale da parte della banca visto che c’è certezza sulla bontà del lingotto non essendo mai uscito dal caveau.
Il 2010 è stato l’anno delle commodities: battuti azioni e bond
I prezzi delle più importanti commodities a livello internazionale hanno notevolmente battuto i guadagni realizzati dai titoli azionari, dai bond e dal dollaro nel corso dell’anno: il principale motivo per questa “supremazia” è legato al fatto che la Cina, maggior paese per quel che concerne l’utilizzo di cotone e soia in primis, ha trainato il recupero dalla recessione globale. L’indice Thomson Reuters/Jefferies, il quale normalmente misura le 19 materie prime più scambiate al mondo, ha guadagnato il 17%, mentre l’Msci All Country World Index ha fatto registrare un rialzo di tredici punti percentuali grazie ai propri dividendi che sono stati reinvestiti. Le obbligazioni globali, invece, hanno garantito una percentuale pari al 4,7% lo scorso 30 dicembre, secondo quanto stimato da Bank of America Merrill Lynch e, in particolare, dal suo indice di mercato Global Broad.
Obbligazioni: Deutsche Bank sfida il dominio di JP Morgan
Deutsche Bank, nome di punta del credito della Germania, dell’Europa e del mondo, è riuscita a salire fino al secondo posto nell’ambito delle sottoscrizioni di obbligazioni nel 2010: la sfida è ormai apertissima nei confronti di JP Morgan Chase, il cui “regno” dura incontrastato da tre anni. Come è noto, si tratta di uno dei maggiori gestori di prestiti a livello internazionale (ben 176 miliardi di dollari, il 5,5% complessivo), un risultato che deve comunque essere confrontato con il 6,7% e i 212 miliardi di dollari dell’azienda americana. Gli istituti di credito sono stati capaci di concorrere per migliori porzioni di sottoscrizioni di bond anche e soprattutto a causa del declino delle quotazioni relative al debito finanziario.
Conto corrente Credem con custodia titoli gratuita
Per chi ha bisogno non solo di un conto corrente, ma anche di un dossier titoli per la gestione degli investimenti monetari, obbligazionari ed eventualmente azionari, i costi complessivi alla fine dell’anno possono lievitare se il prodotto scelto non è conveniente. La soluzione migliore in tal caso, per una famiglia che, oltre alla gestione della liquidità sul conto corrente, necessità di un dossier titoli per la gestione del patrimonio, è quella di un conto corrente “all inclusive”, e magari con le spese di custodia del dossier pari zero. A questa esigenza risponde “Voglio“, il conto corrente ideato dal Credem che, a fronte di un canone mensile offre gratis la custodia dei titoli, ma anche la carta di credito della gamma “Ego” e tutte le operazioni effettuate sul conto che, quindi, sono a zero spese per ogni riga di scrittura sul rapporto bancario.
Borsa Italia: i dati salienti del 2010
Con un rialzo del 4% rispetto al 2009, nell’anno appena conclusosi sull’Idem c’è stato per i derivati azionari un livello di scambi record con ben 44,1 milioni di contratti standard. E’ questo uno dei dati salienti fornito da Borsa Italiana S.p.A. nella consueta “review dei mercati” di fine anno. Il 2009, inoltre, è stato caratterizzato, sui circuiti organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., dai nuovi massimi storici per quel che riguarda gli scambi di ETC e di ETF; sul totale del 2009, infatti, c’è stata una crescita pari a ben il 44% a 78,2 miliardi di euro, mentre in termini di numero di contratti, pari a ben 3,4 milioni, la crescita è stata del 39%. Anche sul “fixed income“, ovverosia mercato MOT ed EXTRAMOT, Borsa Italiana S.p.A. archivia l’anno con nuovi massimi storici per quel che riguarda gli scambi; il controvalore, infatti, è stato pari a ben 229 miliardi di euro a fronte di una crescita dei contratti dell’8,6% a quota 3,9 milioni.
Autogrill: Alpha Flight passa a Dnata
Autogrill ha perfezionato l’operazione di cessione di Alpha Flight a Dnata. A darne notizia in data odierna, venerdì 31 dicembre 2010, è stato proprio il colosso italiano delle ristorazione autostradale e aeroportuale nel far presente come in merito all’operazione Dnata abbia corrisposto al Gruppo Autogrill un prezzo pari a 101,3 milioni di sterline britanniche, corrispondenti a 118,6 milioni di euro. Il corrispettivo, in accordo con quanto si legge in una nota ufficiale emessa in data odierna dalla società italiana, risulta essere in linea con la cifra pattuita in sede di accordo di cessione con contestuale rivalutazione al closing dell’operazione stessa; l’operazione di cessione comporta anche l’assunzione del debito presente in Alpha Flight Group Ltd. da parte di Dnata. Il Gruppo Autogrill ha così completato l’operazione di cessione della controllata inglese Alpha Flight Group Ltd che è attiva nel settore del catering a bordo degli aerei, mentre Dnata, società con sede a Dubai, opera nel mondo nei servizi legati ai viaggi ed agli aeroporti. Il perfezionamento dell’operazione è stato reso possibile anche per effetto del via libera all’operazione da parte della Commissione europea che ha concesso l’autorizzazione Antitrust.
Banco Popolare: perfezionata cessione Banca Caripe
A fronte di un corrispettivo pari a 228 milioni di euro, il Gruppo Banco Popolare ha perfezionato l’operazione di cessione di Banca Caripe a Banca Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo. A darne notizia in data odierna, venerdì 31 dicembre 2010, con un comunicato ufficiale, è stato proprio il Banco Popolare nel precisare come il perfezionamento dell’operazione abbia previsto l’esecuzione del contratto di cessione della partecipazione detenuta in Caripe pari al 95%. Per quel che riguarda le modalità di pagamento del corrispettivo al Banco Popolare da parte di Banca Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, vengono rispettate quelle già definite nell’accordo di cessione che è stato stipulato tra le due parti nello scorso mese di ottobre. Nel dettaglio, il pagamento avverrà in quattro tranche, di cui la prima, pari a 70 milioni di euro, è stata versata al Gruppo bancario Banco Popolare proprio oggi, venerdì 31 dicembre 2010.
Autostrade Meridionali: tariffe, adeguamenti dall’1 gennaio 2011
Dal prossimo 1 gennaio 2011, sulla rete di Autostrade Meridionali, scattano gli adeguamenti tariffari unitamente ad una nuova articolazione delle tariffe per quel che riguarda la cosiddetta “Classe A”. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio la società Autostrade Meridionali, quotata in Borsa a Piazza Affari, nel precisare che, sulla base della convenzione unica vigente, la variazione tariffaria riconosciuta è pari a – 6,56%; questo comporta, per le classi di pedaggio “B” e “5”, una diminuzione tariffaria pari rispettivamente a 5 ed a 10 centesimi di euro. Contestualmente, a seguito dell’aumento del canone di concessione a beneficio dello Stato, così come disposto dalla Legge numero 122 del 2010, per le classi di pedaggio “A” e “B” le tariffe aumentano di 2 millesimi di euro a chilometro; allo stesso modo, adeguamenti tariffari al rialzo, in questo caso pari a 6 millesimi di euro a chilometro, sono previsti dall’1 gennaio 2011 per le classi di pedaggio “3”, “4” e “5”.