Obbligazioni high-yield emissioni record prima parte 2013

di ND82 Commenta

 Il primo semestre del 2013 è stato caratterizzato da un boom di emissioni di high-yield bond, ovvero obbligazioni ad alto rendimento caratterizzate da un rischio elevato. In genere questi bond, sia societari che governativi, presentano un rischio di insolvenza superiore alla media e rating molto bassi (non-investment grade). Ormai si parla da tempo di bolla per questa tipologia di emissioni, visto che nel primo semestre dell’anno è stato raggiunto il record di sempre con aumento su base annua del 47%. Diminuiscono, invece, le emissioni di bond più sicuri.

Infatti le obbligazioni investment grade sono scede del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 18% nel secondo trimestre. E’ quanto emerge dalle ultime rilevazioni condotte da Thomson Reuters, che evidenzia un incremento del 9% per le commissioni incassate dalle banche di investimento grazie al boom di emissioni di bond ad alto rendimento. Sul mercato americano, poi, questa cifra sale al 12%. Il boom è comunque a livello globale.

COME CALCOLARE IL RENDIMENTO DI UN’OBBLIGAZIONE

I titoli high-yield, con elevata cedola e alto rischio, stanno dominando ancora il mercato obbligazionario con emissioni per 242,8 miliardi di dollari. Il grosso dei collocamenti arriva da Regno Unito e Stati Uniti, mentre i settori più attivi sono quelli delle telecomunicazioni, finanziario, media ed energia. La cedola media viene stimata al 6,78%, che è praticamente sui livelli più bassi di sempre. Tra le prime dieci emissioni troviamo quella di Heinz da 3,1 miliardi di dollari, di Lynx e General Motors Financial. In calo sono invece i collocamenti di bond più sicuri.

PREVISIONI MERCATO DEI BOND SECONDA META’ 2013 SECONDO CARMIGNAC

Il boom è arrivato con Apple e il suo i-phone bond da 16,957 miliardi di dollari. Si è trattato dell’emissione non finanziaria più alta di sempre, con ordini pari a circa tre volte l’offerta. In deciso calo anche le emissioni di bond governativi, diminuite del 3% nel semestre e del 17% nel secondo trimestre dell’anno. In diminuzione ci sono anche i bond finanziari, con una flessione del 9% nel semestre,mentre i bond non finanziari hanno sperimentato un incremento del 16%.

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