Quali sono gli investimenti più sicuri?

di robertor Commenta

investimenti-risparmio-redditi-istatIn tempi di estrema crisi economico – finanziaria quali quelli attuali, la preoccupazione principale degli investitori sembra essere quella di riporre i propri risparmi in un approdo sicuro che possa garantire una soddisfazione contenuta in termini di rendimento e – soprattutto – una tutela elevatissima sul fronte del mantenimento del capitale, con azzerimento dei rischio controparte.

Ecco allora una breve guida ai principali rischi, alla scelta dell’investimento più sicuro:

  • Deposito bancario: i depositi bancari sono garantiti fino a 100 mila euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Il crollo di una banca in ambito italiano è ipotesi rara, ma non certo inesistente. Gli esperti consigliano di affidarsi alle banche più grandi, che dovrebbero godere di più protezioni sistemiche rispetto a quelle piccole, più facilmente “sacrificabili”.
  • Titoli di Stato: l’investimento nei titoli di Stato fino a poco tempo fa veniva considerato come l’approdo preferito da tutti i “cassettisti”. Le crepe nei bilanci governativi, e il timore che anche all’Italia possa accadere quanto successo in Grecia, hanno tuttavia indotto molti investitori a diversificare i propri impieghi in bond, preferendo quelli della Germania e degli Stati Uniti. Il rischio di un default dello Stato è ancora abbastanza basso, ma se volete garantirvi una maggiore sicurezza, è certamente buona abitudine quella di diversificare i vostri impieghi.
  • Azioni: l’investimento azionario è certamente uno degli investimenti più rischiosi. Tuttavia, soprattutto a prezzi di listino che non sono certamente vicini ai record medi, l’impiego in titoli azionari (ben bilanciato e diversificato) può costituire una valida strategia di investimento… a patto di avere la pazienza di esser costretti ad attendere un ritorno nel medio lungo termine (vedi invece come calcolare il rendimento di un’obbligazione).
  • Immobiliare: l’investimento nel mattone è stato quello preferito dagli italiani per diversi decenni. La crisi delle quotazioni e la pressione fiscale stanno incrinando questa certezza, ma riteniamo che nel medio termine le soddisfazioni nel comparto real estate non dovrebbero mancano.

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