Obbligazioni convertibili Credito Valtellinese con warrant 2010 e 2014

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obbligazioni-crevalDal 30 novembre, e fino al 18 dicembre scorso, sono stati negoziati sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A., i diritti di opzione relativi ad un’offerta in opzione di obbligazioni convertibili del Credito Valtellinese, le quali hanno già ottenuto, sempre da parte di Borsa Italiana S.p.A., il via libera per l’ammissione a quotazione. Tutti coloro che hanno in portafoglio i diritti, potranno esercitarli entro e non oltre il prossimo 29 dicembre 2009, senza oneri o spese aggiuntive, presso gli intermediari autorizzati e presso le filiali bancarie del Credito Valtellinese. Alla sottoscrizione delle obbligazioni è legata anche l’assegnazione di due tipologie di warrant: i “Warrant 2010”, codice ISIN IT0004547904, con esercizio entro il 2010, ed i “Warrant 2014”, codice ISIN IT0004547912, con esercizio nel 2014.

Le obbligazioni vengono emesse alla pari, hanno un valore nominale di 75 euro, e pagano sul valore nominale un tasso annuo lordo del 4,25%, con la prima cedola in pagamento per la data del 29 giugno del 2010, già fissata a 1,59 euro per obbligazione; successivamente, le obbligazioni pagheranno la cedola ogni anno. L’ammontare massimo delle obbligazioni emesse è pari nominalmente ad euro 624.572.400.

Entro il mese successivo alla chiusura del periodo di offerta dei diritti di opzione sull’MTA, i diritti inoptati saranno riofferti sull’MTA, fermo restando che Mediobanca, in qualità di unico Global Coordinator e Bookrunner, si è impegnato a garantire l’esercizio di eventuali diritti che a conclusione del periodo di riofferta sull’MTA dovessero rimanere inoptati. Nel complesso, il tasso facciale offerto dalle obbligazioni offerte dal Credito Valtellinese è interessante; pur tuttavia, l’abbinamento dei warrant comporta anche una maggiore volatilità di portafoglio, ragion per cui l’investimento non è di certo indicato per chi non vuole andare oltre i Bot, ma si presta bene per chi invece non disdegna investire nell’azionario, conosce il funzionamento delle obbligazioni convertibili ed ha una propensione medio/bassa al rischio. Il tutto non senza aver prima letto attentamente e compreso il prospetto informativo.

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