Prima Industrie: offerta in opzione e warrant 2009-2013

di Simone Commenta

PRIMAIl cda di Prima Industrie, società per azioni leader mondiale per quel che riguarda il settore delle macchine laser, ha approvato nel corso della scorsa settimana un aumento di capitale: quest’ultimo è principalmente finalizzato a dotare la stessa compagnia dei finanziamenti necessari al sostegno del processo di riorganizzazione, consolidamento e sviluppo. Al di là dei dati prettamente economici, ciò che interessa è il fatto che questo aumento di capitale riguarderà oltre due milioni di azioni ordinarie, le quali avranno un valore nominale di 2,50 euro ciascuna; il totale di 5.600.000 euro sarà poi offerto in opzione a un prezzo di 6,80 euro, per un controvalore complessivo massimo, includendo anche il sovrapprezzo, pari a oltre 15 milioni di euro.

 

Come si procederà all’offerta delle azioni in questione? Le azioni ordinarie verranno offerte in opzione agli azionisti del gruppo nel rapporto di sette nuove azioni ordinarie ogni venti azioni ordinarie di cui si è in possesso. Per quel che concerne poi le caratteristiche specifiche dell’emissione, tali titoli potranno beneficiare delle stesse caratteristiche e attribuiranno gli stessi diritti di quelli che sono già in circolazione al momento della loro emissione. Non bisogna poi dimenticare che, insieme alle azioni che sono offerte in opzione, vi sarà un interessante abbinamento; in effetti, saranno abbinati, in forma del tutto gratuita, i warrant “Prima Industrie 2009-2013”, nel rapporto di un warrant per ogni nuova azione che viene sottoscritta.

 

Tali strumenti finanziari, inoltre, offriranno il diritto di andare a sottoscrivere anche delle altre azioni ordinarie della spa Prima Industrie (ovviamente ci si riferisce a quelle di nuova emissione), in modo tale da raggiungere un totale massimo di oltre 2 milioni di warrant. Riguardo infine alla tempistica, i diritti di opzione devono essere necessariamente esercitati nel periodo compreso tra il 28 dicembre 2009 e il 22 gennaio 2010, mentre la rinegoziazione si concluderà una settimana prima, a condizione, però, che siano rilasciate le autorizzazione previste dall’attuale normativa.

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