InMediolanum: interessi del conto deposito al 4.25%

di Francesco 1

La concorrenza più diretta ai migliori conti deposito del momento (in particolare a quello offerto da CheBanca!) arriva da InMediolanum. L’offerta del Gruppo Bancario Mediolanum balza direttamente sul podio catalizzando l’interesse di chi ha liquidità da destinare ad un conto deposito per non cadere nei “soliti” Pronti Contro Termine che hanno il grande svantaggio del vincolo della liquidità fino a scadenza.

Il mercato ormai richiede certi aspetti fondamentali perchè un’offerta sia interessante; “zero spese di apertura conto, zero spese di imposta di bollo, zero spese di gestione, zero zpese per le operazioni effettuate” riporta quindi in bella vista il sito ufficiale del Conto Deposito mentre sulla pagina dedicata al confronto abbiamo le informazioni più caratteristiche ed importanti. Un confronto diretto e dinamico dove valutare l’effettiva convenienza dell’offerta, con la possibilità di inserire il tasso lordo del nostro eventuale gruppo bancario per capire subito la differenza con InMediolanum.

Il 4.35% lordo sulle somme vincolate a 12 mesi che diventa un 3.36% netto è effettivamente vantaggioso e supera di gran lunga buona parte degli istituti minori andando a competere con le offerte dei nomi più importanti; la scelta a questo punto, vista la differenza minima tra i conti deposito “top” diventa assolutamente personale.

Il consiglio ovviamente è di scegliere un istituto non solo per il conto deposito, ma per l’intera offerta che ha così da soddisfare tutte le esigenze di investimento/assicurazione che si possono avere rivolgendosi sempre alle stesse persone con cui alla fine si potrà magari anche trattare per avere condizioni più vantaggiose su certi aspetti.

In lina di massima, come varietà di servizi, probabilmente il gruppo Mediolanum è superiore e forse anche per quanto riguarda la solidità bancaria, ma l’emergenza di CheBanca costringe a prendere in considerazione entrambe le alternative senza dimenticare che se un investitore ha grandi capitali, può benissimo pensare di differenziare il rischio legato al gruppo bancario semplicemente dividendo la propria liquidità tra gruppi diversi.

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