Il fondo di Natixis sul debito sovrano europeo sbarca in Italia

di Redazione Commenta

Il fondo Natixis Souverains Euro, il quale prende il nome dalla banca d’affari francese, è ora disponibile anche per gli investitori del nostro paese: si tratta di uno strumento di un certo interesse, utile per investire in maniera proficua nel debito sovrano (come suggerisce la stessa denominazione) della nazioni dell’eurozona. Anche all’inizio dell’anno si era parlato del gruppo transalpino, visto che Natixis aveva selezionato varie azioni per il proprio certificato. La registrazione in Italia dello strumento in questione è presto spiegata. Anzitutto, bisogna ricordare che esso viene gestito dal fund manager Olivier De Larouzière, il quale vanta una esperienza di ben quindici anni nel comparto del reddito fisso.

Quali sono gli altri elementi che potrebbero attrarre gli investitori? Nel dettaglio, la gestione del fondo avviene tramite un approccio di tipo difensivo e opportunistico, ma i rischi vengono limitati al massimo: in aggiunta, l’intento principale è quello di ottenere performance che siano superiori a quello dell’indice di riferimento (il cosiddetto benchmark per intenderci), vale a dire il JP Morgan Emu Global. L’arco temporale che Natixis ha selezionato in questo caso è di tre anni, mentre i rischi da tenere sott’occhio sono quelli legati all’andamento dei prezzi al consumo.

Di conseguenza, se si volessero citare quattro fattori di rilievo, si potrebbe parlare della gestione attiva della duration modificata, dell’allocazione dinamica per quel che riguarda la curva dei rendimenti, della ponderazione relativa all’area dell’euro e della diversificazione che viene garantita dai bond inflation-linked. Per il momento, il fondo è stato capace di superare le performance dell’indice con un rendimento pari a 14,33 punti percentuali (tre anni) e di 29,42 punti percentuali (cinque anni per la precisione). Il mercato è nervoso e turbolento, ma il Natixis Souverains Euro si è dimostrato piuttosto affidabile, in particolare se si prende a riferimento il lungo termine, uno strumento molto interessante per chiunque volesse fronteggiare la volatilità.

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