Come investire in oro nel 2013

di ND82 Commenta

 L’oro ha chiuso la prima settimana di giugno con una leggera flessione, ma ha evidenziato ancora una volta una netta debolezza che ormai sta accompagnando l’andamento delle quotazioni da inizio anno. Il metallo giallo non è riuscito a superare l’area di resistenza di 1.420 dollari: i venditori hanno così avuto vita facile a riportare i prezzi prima sotto 1.400 dollari e poi anche sotto 1.380 dollari. Il quadro tecnico resta molto precario, così i prezzi potrebbero scendere fino a 1.350 dollari prima e 1.321 dollari poi nelle prossime settimane.

Da inizio anno il metallo prezioso perde più del 20%, mentre dai massimi storici di 1.921 dollari di settembre 2011 la performance negativa sfiora il 40%. Dopo 12 anni di rally senza soste, l’oro non splende più. La sensazione è che il 2013 si chiuderà con una perdita robusta. La comunità finanziaria è ormai scettica sulle potenzialità del metallo, visto che ormai i presupposti sui quali si fondava il rialzo sono venuti tutti o quasi a mancare.

ORO SOTTO 1.500 DOLLARI A FINE 2013 SECONDO MORGAN STANLEY

In primis l’inflazione appare sempre più sotto controllo, per cui l’idea di comprare oro per difendere le proprie sostanze dall’erosione del valore provocata dall’aumento dei prezzi viene sempre più accantonata dagli investitori. Bisogna anche considerare che ormai i tassi di interesse sono ai minimi storici, per cui nei prossimi anni potrebbero avvenire graduali aumenti magari in caso di crescità economica più sostenuta. Altri fattori che spingono gli investitori a stare alla larga dall’oro sono le aspettative di exit strategy della Fed, che potrebbe diminuire il piano di QE nei prossimi mesi, e la forza del dollaro americano.

DISCESA DELL’ORO NON E’ FINITA SECONDO BARCLAYS

Negli ultimi anni il lingotto è stato trainato anche dall’acquisto di “oro finanziario”, ma ormai gli asset auriferi gestiti dai maggiori Etf stanno sperimentando ingenti riscatti. Il controvalore dell’oro fisico a garanzia degli Etf è sceso in pochi mesi a 96 miliardi di dollari da 140 miliardi. Dopo i recenti scivoloni dei prezzi, i target price di medio periodo si sono più o meno allineati alle quotazioni correnti: Goldman Sachs si aspetta un prezzo medio di 1.390 dollari a 12 mesi, Barclays un ritorno a 1.500 dollari nell’ultimo trimestre dell’anno. Investire in oro nel 2013 non dovrebbe essere una soluzione attraente, ma mantenere piccole posizioni in portafoglio ai valori correnti non è del tutto insensato.

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