Towers Watson Capital Markets, compagnia americana di consulenza globale, molto attiva soprattutto nella gestione dei rischi finanziari, ha completato il collocamento di ben 11,95 milioni di dollari in Catastrophe Bond: si tratta di una transazione molto importante per quel che concerne il mercato di riferimento, oltre che un impegno non indifferente da parte della società di New York. Nel dettaglio, questi titoli serviranno a fornire a una compagnia assicurativa della Florida il giusto accesso al segmento finanziario, il tutto attraverso la sottoscrizione del bond denominato Oak Leaf Re 2011-1, strumento in grado di coprire in modo perfetto diverse circostanze eccezionali.
Investimenti News
Corea del Sud: ingenti riacquisti di T-Bond nel 2011
Il governo della Corea del Sud ha in mente un piano finanziario ben preciso per rilanciare la propria economia: in effetti, a Seul si sta pensando di riacquistare ben venti trilioni di won (una ventina di miliardi di euro) relativi ai cosiddetti T-Bond, le obbligazioni del Tesoro, una operazione che dovrebbe essere conclusa entro la fine di quest’anno. Le stime precedenti erano inferiori, si era infatti parlato di 14,2 trilioni di won, ma questo ritocco verso l’alto fa intendere gli obiettivi della nazione asiatica. Alcune indiscrezioni riferiscono che i maggiori riacquisti siano dovuti al fatto che si vuole ottenere un adeguato gettito fiscale per le casse dell’erario. Le aspettative sono ambiziose, ma non impossibili da esaudire, la Corea rappresenta una delle economie migliori del proprio continente, anche se le difficoltà si avvertono perfino qui, soprattutto in relazione a un colosso come Samsung.
Saes Getters: joint venture con un gruppo tedesco
Via libera, nel settore degli attuatori basati su tecnologia SMA, ad un’alleanza italo/tedesca. A siglarla sono state da un lato Saes Getters, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader mondiale proprio nei componenti basati sulla tecnologia SMA, e dall’altro il Gruppo tedesco Alfmeier Präzision AG. Tutto ciò, in accordo con quanto recita una nota emessa da Saes Getters, è avvenuto a seguito della costituzione di Actuator Solutions GmbH, una joint venture la cui attività risulta essere focalizzata nello sviluppo, nella produzione ma anche nella commercializzazione proprio degli attuatori basati su tecnologia SMA. Actuator Solutions GmbH, con sede in Baviera, quindi in Germania, risulta essere controllata in via paritetica da Saes Getters e da Alfmeier Präzision AG, quindi con quote pari al 50% ciascuno.
EuroMot: tre nuovi titoli da Francia e Efsf
L’European Financial Stability Facility e la Repubblica di Francia sono accomunate dalla negoziazione che verrà avviata domani presso l’EuroMot di Borsa Italiana: in effetti, l’entità europea che garantisce il rifinanziamento degli stati dell’eurozona e la nazione transalpina rappresentano gli emittenti a cui bisognerà fare riferimento per quel che concerne i tre nuovi prodotti finanziari. Si tratta per l’appunto di euro-obbligazioni, strumenti che andranno a beneficiare dei consueti sistemi di regolamento, vale a dire Euroclear e Clearstream. Cerchiamo di comprendere meglio quali sono le caratteristiche peculiari di tali novità. Anzitutto, il Btan 2,50% due on 25 July 2016 è il prodotto lanciato dalla repubblica francese: come si evince facilmente dalla sua denominazione, si tratta di un bond con scadenza a cinque anni e con un tasso cedolare pari al 2,5%.
Sadori Gas in Hera Comm Marche, via libera alla fusione
E’ stato perfezionato il progetto di fusione in Hera Comm Marche della società Sadori Gas. A darne notizia è stato proprio il Gruppo Hera, quotato in Borsa a Piazza Affari, nel ricordare in particolare che trattasi di un progetto di fusione che è stato annunciato al mercato nello scorso mese di aprile del 2011, e che in questo modo Hera Comm Marche diventerà nella Regione Marche il co leader per quel che riguarda la vendita di gas. Il tutto a fronte di un progetto che, spiega Hera in una nota, si è articolato in due fasi: nella prima fase Hera Comm ha acquisito il 50% delle quote di Sadori Gas rilevandole dalla società controllante Walter Sadori srl; dopodiché nella seconda fase che è stata perfezionata Sadori Gas è stata fusa per incorporazione in Hera Comm Marche, a sua volta controllata da Hera Comm e partecipata dalla Marche Multiservizi.
Tenaga, i nuovi bond islamici saranno ventennali
Tenaga Nasional Bhd rappresenta la principale compagnia energetica di tutta la Malesia: l’espansione potrebbe continuare anche grazie all’offerta obbligazionaria che sta coinvolgendo questa stessa società, con ben cinque miliardi di ringgit di ammontare complessivo e una durata ventennale. La pianificazione prevede, inoltre, che la vendita di tali sukuk venga completata entro il prossimo mese di agosto, o al massimo a settembre, con il denaro che dovrebbe essere utilizzato anche per finanziare un nuovo impianto nello stato settentrionale del Perak. In effetti, l’utility in questione sta provvedendo ad incrementare la propria capacità energetica all’interno del territorio nazionale; in aggiunta, il debito a venti anni potrebbe rappresentare la soluzione ideale per alleviare le scorte di titoli di lunga data di cui gli assicuratori hanno assolutamente bisogno in questo momento.
Il terzo sukuk malese è un chiaro messaggio alla Idb
La giornata di giovedì scorso è stata davvero cruciale per il mercato dei sukuk e, in particolare, per i titoli governativi della Malesia: la chiusura definitiva delle tranche da due miliardi di dollari è stata perfezionata dalla Wakala Global Sukuk Berhad, compagnia che ha rappresentato di fatto il governo di Kuala Lumpur, confermando, tra le altre cose, dei rendimenti inferiori al prezzo guida. Si tratta, in pratica, del terzo bond sovrano per la nazione asiatica, una emissione che lancia un messaggio forte e chiaro agli altri paesi che fanno parte della Islamic Development Bank (Arabia Saudita, Libia, Iran, Egitto, Kuwait, Turchia, Qatar e Emirati Arabi Uniti). In effetti, l’impegno malese è davvero serio in questo senso e la concorrenza di nazioni più ricche e con maggiori risorse non sembra fare paura.
Montenegro: gli Eurobond potrebbero essere accantonati
La giovane repubblica del Montenegro ha già bisogno di somme importanti di denaro: non è infatti un caso se il governo di Podgorica ha appena avviato il processo legislativo volto ad ottenere un prestito da ben 85 milioni di dollari dalla Banca Mondiale. A cosa servirà tutto questo denaro? Il piccolo stato balcanico lo utilizzerebbe anzitutto per sostenere e puntellare il budget interno, fin troppo in difficoltà in questo preciso momento storico a causa degli effetti della crisi economica internazionale. Un metodo alternativo è già stato percorso: in effetti, lo scorso mese di settembre il paese aveva provveduto a emettere un Eurobond da duecento milioni di euro.
Deutsche Bank propone tre nuovi certificati Bonus Cap
Deutsche Bank, uno dei principali gruppi bancari di Germania e con un’ottima presenza anche nel nostro paese, si affida nuovamente ai certificati di investimento per la propria offerta finanziaria: la tipologia prescelta in questo caso è quella dei Bonus Cap, visto che ben tre di essi verranno negoziati presso il comparto Sedex di Borsa Italiana a partire dalla giornata di domani. Di cosa si tratta esattamente? Il riferimento di tali prodotti sarà rappresentato anzitutto dagli indici azionari. In pratica, ricordando che la negoziazione sarà continua e la liquidazione monetaria, c’è da precisare che l’emittente di Francoforte ha deciso di focalizzare la propria attenzione su tre indici piuttosto celebri, lo statunitense S&P 500, l’Eurostoxx 50 e il teutonico DivDax.
CSP International: proposta per Cagi Maglierie
Nella giornata di ieri, venerdì 1 luglio 2011, la società CSP International, quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva, tra l’altro, nel settore delle calze e dei collant, ha reso noto d’aver presentato una proposta irrevocabile e condizionata che prevede, nello specifico, l’affitto e la successiva acquisizione del ramo d’azienda di Cagi Maglierie, una S.p.A. in liquidazione. Fondata nel 1925, Cagi individua uno dei principali marchi storici per quel che riguarda in Italia l’intimo maschile, ragion per cui l’operazione potrà permettere al Gruppo CSP International di accrescere ulteriormente il proprio know-how andando tra l’altro a generare potenziali benefici tanto nel settore dell’intimo, quanto per gli altri brand della società.
Sri Lanka: Rbs, Barclays e Hsbc per il bond sovrano
Il pool di istituti di credito scelto dalla banca centrale dello Sri Lanka è di sicuro prestigio: Hsbc, Bank of America, Royal Bank of Scotland e Barclays ne fanno infatti parte e avranno il compito di gestire nel dettaglio la futura emissione del bond sovrano cingalese. Le aspettative della nazione asiatica sono moderatamente ottimiste, in effetti si parla di un miliardo di dollari in titoli, con una probabile scadenza decennale e il ritiro di alcuni prestiti lanciati negli ultimi anni. L’annuncio è giunto direttamente dal governatore della banca, Ajith Nivard Cabraal: a suo parere, vi saranno a breve degli incontri per discutere i dettagli della quotazione, ma saranno soprattutto le banche citate in precedenza a guidare il paese.
Messico: alti rendimenti per i bond del Grupo Posadas
I costi relativi all’indebitamento del Grupo Posadas stanno crescendo fino ai livelli di quattro mesi fa: l’operatore alberghiero messicano ha infatti deciso di avvalersi di un advisor finanziario per valutare quali sono le opzioni più opportune per ridurre il proprio deficit. In questo modo, il rendimento dei bond denominati in dollari e in scadenza nel 2015 è riuscito a salire di cinquantaquattro punti base (+0,54%), attestandosi lo scorso mese al 10,10%. Intanto, il ritorno economico medio del debito ceduto dalle compagnie del Messico è aumentato dello 0,25%, almeno secondo quanto registrato da JPMorgan Chase. I titoli di Posadas sono giunti fino a un ammontare complessivo di 9,5 miliardi di pesos (circa 813 milioni di dollari), segno che il paese centroamericano sta vivendo una fase di rallentamento per quel che concerne la propria economia.
Banca Tercas: conosciamo meglio i bond 105 Emissione
La Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo è il gruppo abruzzese meglio conosciuto col nome di Banca Tercas: le sue attività sono iniziate nel 1939, quando le casse di risparmio di Atri e Nereto si sono fuse per dar vita a questa realtà. Si tratta, in pratica, di un istituto molto attento alle vocazioni locali, dunque non deve stupire più di tanto il suo profondo radicamento al territorio. Il nome di questa banca è tornato alla ribalta pochi giorni fa, quando sono state lanciate delle interessanti obbligazioni che andranno a rimpolpare il segmento di Borsa Italiana. Di cosa si tratta esattamente? La denominazione ufficiale di questi bond è quella di Banca Tercas 2011/2013 TV 105 Emissione, mentre il codice Isin di riferimento è IT0004680796; i titoli in circolazione sono quattrocento e la modalità di negoziazione scelta è quella del corso secco.
Pronti contro termine al 2,40% netto
Presentano una tassazione al 12,5%, al pari dei titoli di Stato, ma rappresentano un’alternativa, spesso un po’ più redditizia, rispetto proprio ai titoli pubblici. Stiamo parlando in particolare dei “Pronti Contro Termine”, che sono strumenti di investimento a basso rischio ed a breve termine che rappresentano una opportunità da valutare per chi vuole vincolare somme per brevi periodi al fine di ottenere rendimenti superiori a quelli pagati sul conto corrente che spesso sono pari a zero. Tra le banche che attualmente propongono i pronti contro termine a tassi particolarmente interessanti c’è CheBanca!, la Banca per tutti del Gruppo Mediobanca, società quotata in Borsa a Piazza Affari. Per le sottoscrizioni di pronti contro termine CheBanca!, entro e non oltre il 31 luglio 2011, c’è la possibilità di ottenere il 2,75% lordo, pari al 2,40% netto, per i PCT con scadenza ad otto mesi. Ma c’è anche la possibilità di stipula dei pronti contro termine CheBanca! a 4 mesi, con un tasso lordo del 2,25%, corrispondente all’1,96% netto, e quelli a brevissimo termine, pari ad appena due mesi, con un lordo dell’1,75% che corrisponde all’1,53% netto.