Monte dei Paschi di Siena verrà sostanzialmente salvata dallo Stato italiano. Rimangono da stabilire le modalità tecniche, che dovrebbero comprendere una partecipazione tra il 3,5 per cento e il 4 per cento, con aumento di capitale a fine anno. L’istituto di credito ha d’altronde in portafoglio titoli di Stato per 27 miliardi di euro, e difficilmente verrà lasciato a sé stesso. Ad esserne convinto è un recente approfondimento economico di Panorama, che cerca di prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi.
Investimenti News
Nuovi stimoli Federal Reserve
La Federal Reserve, la Banca centrale statunitense, la massima istituzione monetaria federale del Paese, potrebbe presto intervenire nell’economia americana al fine di fornire nuovi stimoli. La prima economia ad essere entrata in crisi potrebbe pertanto essere anche la prima ad uscire dai fanghi della criticità internazionale, con una tempistica che potrebbe essere accellerata da qualche significativo intervento dell’istituto monetario attualmente guidato da Ben Bernanke. Ma cerchiamo di comprendere perchè la Federal Reserve potrebbe veramente intervenire ancora, in maniera più incisiva, sull’economia nazionale, e cosa potrebbe cambiare per la crescita locale.
Moody’s e S&P a giudizio per i subprime
Moody’s e Standard & Poor’s, due delel principali agenzie di rating al mondo, sono state chiamate in giudizio da un tribunale statunitense: dovranno difendersi dalle accuse di frode presentate da una serie di investitori istituzionali capeggiati dall’Abu Dhabi Commercial Bank. È solamente l’ultima di una serie di puntate che stanno minando la credibilità delle agenzie di rating su scala internazionale e che sembra esser solo lontanamente paragonabile alle inchieste condotte in Italia dalla procura di Trani per verificare l’operato delle due società di rating.
Comprare azioni Facebook?
È il momento giusto per comprare azioni Facebook? Secondo il miliardario George Soros, la risposta è – senza dubbio – positiva. Tanto è vero che il magnate, ancor prima della scadenza del vincolo di lock-up che obbligava le banche e i soci principali del social network a tenere il titolo in portafoglio, ha approfittato dell’ondata di vendite per acquistare a buon mercato le azioni della compagnia di Mark Zuckerberg. Il prezzo è ora a circa metà della quotazione di 38 dollari raggiunta al momento dell’Ipo: quanto basta per rendere la società appetibile agli occhi di Soros, che ha comprato 10 milioni di dollari di quote.
BOE: niente tagli al costo del denaro
Un taglio del costo del denaro “potrebbe rappresentare un danno per le istituzioni finanziarie ed essere controproducente” secondo la Bank of England, che oggi ha presentato in conferenza stampa le stime sulla crescita e sull’inflazione dei prossimi anni.
Italia in recessione
Solo pochi mesi fa’ la diffusione dei dati relativi al Pil della Spagna hanno sancito una volta per tutte la reale condizione del Paese; dopo una doppia rilevazione del Prodotto interno lordo negativa oltre le soglie considerate accettabili la Spagna è stata dichiarata in recessione, anche se si sapeva da mesi ormai che il Paese era in forte difficoltà.
Tensione alta sul mercato dei titoli di Stato
Resta a livelli insostenibili la tensione sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread tra titoli decennali Italiani e Tedeschi dopo un bottom sotto quota 300 sfiorato nel mese di marzo scorso ha ripreso quota andando a lambire i massimi disegnati tra novembre dicembre del 2011. Il differenziale si attesta in questo momento intorno a quota 460, che rappresenta ancora un livello di pericolo che non lascia indifferenti gli investitori, i quali continuano a richiedere tassi alti per finanziarie il Paese.
Previsioni Euro/Dollaro Agosto 2012
L’andamento dell’Euro/Dollaro torna a rispecchiare quello dei mercati Europei, anche se il nervosismo sul Forex è raddoppiato rispetto a quello tangibile sull’azionario.
BCE: nuovo programma acquisto Bond
L’attesa per la riunione di questa mattina della BCE è finalmente finita e dalla conferenza stampa successiva sono emersi i dettagli sulle decisioni della Banca Centrale per combattere la crisi dell’Euro.
Qatar vuole investire 5 miliardi in Cina
Lo stato del Qatar ha deciso di puntare forte sulla Cina ed è pronto a mettere sul piatto ben 5 miliardi di dollari, se ci sarà il beneplacito del governo di Pechino. Infatti, serivrebbe un permesso speciale in quanto la Cina non consente investimenti esteri superiori al miliardo di dollari. L’annuncio relativa alla volontà del Qatar di effettuare un così corposo investimento nell’ex Impreo Celeste arriva direttamente dalle parole di Mohamed Saleh al-Sada, ovvero il ministro dell’Energia e dell’Industria dello stato arabo. Attualmente gli investimenti in Cina sono regolati dal Qualified Foreign Institutional Investor Programme.
Investire in titoli high-yield secondo M&G Investments
Secondo quanto dichiarato dal fondo di investimento britannico M&G Investments, primo nel paese di Sua Maestà con asset in gestione per 243 miliardi di euro, ci saranno drastici cambiamenti nella zona euro mentre per gli Stati Uniti è previsto un declino con perdita dello status AAA e l’avvio verso la recessione. Gli esperti di M&G ritengono che la BCE sarà costretta a tagliare il costo del denaro e dovrà diventare prestatore di ultima istanza, monetizzando il debito dei paesi membri. Secondo quanto dichiarato a Radiocor da Stefan Isaac – money manager di European Corporate Bond Fund di M&G – i corporate bond restano molto attraenti per M&G.
Assets reali: il possibile boom del settore vinicolo
Una nuova fase economica è all’orizzonte, dopo che la Federal Reserve ha provveduto a creare nuova moneta attraverso delle operazioni atipiche; lo stesso discorso si può fare se si osserva l’atteggiamento della Banca Centrale Europea, la quale è pronta a nuove manovre per quel che concerne i prestiti bancari. Gli investitori finanziari devono quindi essere in grado di leggere nella maniera più adeguata possibile questi nuovi trend, puntando sulla fase rialzista che potrebbe poi aprirsi nel medio termine. Secondo la maggior parte degli analisti, la data di svolta non è molto lontana dal punto di vista temporale, anzi è quanto mai necessario ridimensionare il debito che è stato sfruttato per il finanziamento delle posizioni.
Troika in Grecia Lunedì prossimo
Troika in Grecia già Lunedì prossimo; come annunciato, il passo successivo per la questione “Atene” è il sopralluogo del triumvirato composto da Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale e Commissione Europea.
Mentre Lagarde sprona UE e BCE a trovare soluzioni “creative ed inventive”, la Germania risponde duramente criticando implicitamente l’operato e l’atteggiamento sostenuto fin’ora dalle istituzioni Europee:
Abbiamo già discusso degli strumenti. Ora è il momento di agire, non di discuterne ancora. Non abbiamo bisogno di discutere tutto il tempo di nuovi strumenti
Crisi Spagna, servono 60 miliardi per banche
Durante il meeting previsto per le 17:30 della giornata di oggi sono stati presentati due piani distinti per la ricapitalizzazione delle banche in Spagna, che diventeranno poi una richiesta formale di aiuti nei prossimi mesi (anche se i dettagli sul reale stato del settore bancario saranno resi pubblici solo alla fine di luglio secondo le prime stime).
I report e le analisi condotte da due società convergono su un range che spazia dai 51 ai 62 miliardi di euro necessari; lo studio è stato fatto sul 90% del sistema bancario ed ha preso in considerazione 14 gruppi che necessitano degli aiuti per rilanciare il Paese dopo la nazionalizzazione di Bankia. Secondo Roland Berger, società di consulenza tedesca, servirebbero per la precisione 51,8 miliardi di euro mentre per gli americani della Oliver Wyman la cifra sarà compresa tra 51 e 62 miliardi di euro.