Bnp Paribas propone cinque nuovi certificati a scadenza

Il Sedex (il mercato in cui vengono a essere scambiati e contrattati i cosiddetti prodotti derivati) ha assistito pochi giorni fa al debutto di cinque nuovi certificati di investimento che beneficiano della gestione da parte di Bnp Paribas: si tratta, dunque, di cinque novità molto interessanti che hanno arricchito la gamma della piattaforma in questione. Esaminiamo nel dettaglio tutte queste proposte. Anzitutto, si può cominciare a parlare dei quattro Equity Protection; con questo termine si intendono solitamente quei prodotti che scommettono sul rialzo del sottostante, con una protezione contemporanea del capitale che è stato sottoscritto. In tal caso, il gruppo creditizio francese si è confermato leader in questo comparto, proponendo un certificato che fa riferimento all’andamento azionario di Enel (la scadenza è stata fissata ad aprile 2014), mentre i restanti tre saranno collegati alle performance dei titoli dell’Eurostoxx 50, dell’S&p 500 e del Ftse Mib.

Digital Bros: ricavi esercizio 2009-2010 in flessione

Il Gruppo Digital Bros ha archiviato l’esercizio 2009-2010 con ricavi in flessione ma con un contestuale miglioramento dei margini reddituali e dell’indebitamento finanziario netto che si è attestato in calo. E’ questa, in sintesi, la “fotografia” del Bilancio d’esercizio chiuso al 30 giugno 2010 ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della società operante nel comparto del digital entertainment. Nel dettaglio, il giro d’affari nel periodo è sceso del 12% a 154,6 milioni di euro rispetto all’esercizio 2008-2009, mentre il margine operativo lordo si è attestato a +0,4 milioni di euro circa rispetto ai -1,4 milioni di euro circa dell’esercizio di Bilancio precedente. Ha invertito la tendenza, anno su anno, anche il margine operativo, a 3,2 milioni di euro, e l’utile ante imposte che si attesta a 810 mila euro rispetto ai -6,8 milioni di euro con cui era stato chiuso il Bilancio d’esercizio 2008-2009. L’utile netto di periodo è negativo per 204 mila euro ma in netto progresso rispetto ai -5,3 milioni di euro dell’esercizio precedente, mentre l’indebitamento finanziario netto, come sopra accennato, passa da -60 a -55,6 milioni di euro con un miglioramento del 7,3%.

Kairos scommette su un nuovo fondo dedicato all’ambiente

Associare gli investimenti e i prodotti finanziari all’ambiente e all’ecologia è una soluzione che in questi tempi stanno percorrendo molte compagnie: l’ultima iniziativa di rilievo in questo senso è quella che è stata adottata da Kairos International Sicav, il gruppo che si occupa in prevalenza di gestioni del patrimonio e fondi alternativi. Lo strumento in questione si chiama appunto Kairos Ambiente ed è uno dei nuovi segmenti che andrà appunto a focalizzarsi su tale settore nel suo complesso. Dunque, non si prenderanno come riferimento di base soltanto le energie rinnovabili, ma anche altri concetti, quale quello di efficienza energetica, la gestione dei rifiuti, la bio-edilizia e i controlli da effettuare sull’inquinamento. Le tematiche sono davvero urgenti ed attuali, Kairos dimostra pertanto di avere un interesse rilevante in questa direzione. Il prodotto in questione altro non è che un fondo flessibile che si ispira alla direttiva Ucits III.

Borsa Protetta Arancio: rendimento fisso con protezione del capitale

Il rendimento è legato all’andamento dell’indice DJ Euro Stoxx50, e protegge in ogni caso il 75% del capitale investito. Sono queste le principali caratteristiche di Borsa Protetta Arancio, il Fondo di Ing Direct che, per le sottoscrizioni effettuate fino al prossimo 28 ottobre 2010, e disinvestendo tra il 24 ottobre 2011 ed il 31 ottobre 2011, offre un rendimento fisso del 4,60%, con protezione al 100% del capitale investito nel caso in cui la performance dell’indice DJ Euro Stoxx50 sia stata nel frattempo compresa tra il -25% ed il +25%; nel caso in cui invece la performance è inferiore a -25%, allora scatta la protezione del capitale al 75%. Ad esempio, investendo 10 mila euro, disinvestendo nell’arco di tempo sopra citato all’investitore spettano 10.460 euro se l’indice DJ Euro Stoxx50 avrà ottenuto un rendimento superiore a -25% e fino a +25%, mentre se ad esempio l’indice DJ Euro Stoxx50 avrà perso il 40%, grazie alla protezione al 75% del capitale all’investitore spettano disinvestendo 7.500 euro e non 6.000 euro, ovverosia 10 mila euro -40% in caso di assenza di protezione del capitale.

Marcolin e Timberland ancora insieme fino al 2013

Si rinnova il sodalizio, nel campo dell’occhialeria, tra Marcolin, società quotata in Borsa a Piazza Affari, e la società The Timberland Company. Marcolin in data odierna, lunedì 13 settembre 2010, ha infatti annunciato d’aver rinnovato fino all’anno 2013 l’accordo di licenza finalizzato al design, alla produzione ed alla distribuzione di montature da vista e di occhiali da sole a marchio Timberland. A fronte di un accordo che originariamente doveva scadere il 31 dicembre del corrente anno, la partnership Marcolin – Timberland è stata estesa fino al 31 dicembre del 2013, alle stesse condizioni, e con la contestuale possibilità di rinnovare, e quindi prolungare, l’accordo per altri due anni. Secondo quanto dichiarato dal GM & Vice President of Global Accessories and Licensing di The Timberland Company, Tim Diaz, il rinnovo dell’accordo rappresenta un asset enorme per l’offerta integrata relativa ai prodotti a marchio Timberland in virtù dell’impegno nello sviluppo, nel design, e nel garantire una qualità eccellente da parte di Marcolin.

Il Sedex ha accolto un nuovo Progress Certificate targato Effekten

Il Sedex ha accolto già da qualche giorno il nuovo certificato lanciato da Société Génerale Effekten: il prodotto finanziario in questione, il quale beneficia della denominazione di Progress Certificate II, è stato infatti emesso presso l’Eurostoxx 50 e si propone agli investitori interessati con tutte le sue caratteristiche principali. In particolare, questo certificate del gruppo francese scadrà a maggio 2014 e ovviamente andrà a prendere come punto di riferimento principale per il suo andamento le performance poste in essere ogni mese dall’indice sopracitato (il periodo da prendere in esame è quello che parte dallo scorso mese di maggio). Inoltre, a questi specifici risultati verrà poi aggiunto un rendimento pari all’1,75%.

Telecom Italia si aggiudica gara internazionale per rete mobile

Nell’ambito della propria espansione internazionale, il colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia si è aggiudicato una importante gara internazionale finalizzata a supportare, nello sviluppo della rete mobile, l’operatore indonesiano Telkomsel nell’ambito della realizzazione del Piano Tecnologico 2011-2015. A darne notizia è stata la stessa Telecom Italia nel sottolineare come Telkomsel sia non solo il principale operatore mobile indonesiano, ma anche il settimo su scala mondiale con 90 milioni di clienti di clienti circa; alla gara, in accordo con quanto recita una nota ufficiale emessa da Telecom Italia, hanno partecipato con Detecon il colosso Deutsche Telekom, e con Sofrecom l’operatore transalpino France Telecom. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, la gara vinta costituisce un importante riconoscimento per quel che riguarda la capacità di Telecom Italia di governo della tecnologia, ma anche per gettare, attraverso la valorizzazione del know-how della società italiana nei mercati emergenti, le basi per una nuova nonché interessante forma e fase di espansione e di presenza internazionale del Gruppo.

Per Prima Sgr un nuovo fondo con scadenza nel 2015

Prima Sgr,come già suggerisce il nome, è una società di gestione del risparmio indipendente del nostro paese, nata a seguito di una recente collaborazione posta in essere da Monte dei Paschi di Siena e Clessidra Sgr: ebbene, questa realtà finanziaria è tornata prepotentemente alla ribalta grazie al lancio di un nuovo fondo di tipo obbligazionario, il quale beneficerà della denominazione di Bond 2015 Multicorporate Dinamico. Si riesce già a comprendere che questo prodotto si presenta con la volontà di offrire un’ampia tutela dai rischi e un determinato orizzonte temporale. In effetti, il fondo in questione avrà la sua scadenza tra cinque anni ed è stato appositamente progettato per quegli investitori che hanno intenzione di diversificare in maniera accurata e strategica il proprio portafoglio di bond, facendo soprattutto riferimento al segmento corporate.

K.R.Energy: MT Holding pronta a sottoscrivere un aumento di capitale

MT Holding è pronta a sottoscrivere un aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, al fine di realizzare in K.R.Energy un investimento complessivo pari a 11,4 milioni di euro. A darne notizia è stata la stessa K.R.Energy dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato di accettare l’impegno di MT Holding a sottoscrivere numero 158.958.803 azioni ordinarie di K.R.Energy S.p.A. in base ad una lettera datata 9 settembre 2010. L’operazione prevede nello specifico l’acquisto di azioni K.R.Energy per una quota post aumento pari al 14,11% del capitale sociale dell’azienda quotata in Borsa al prezzo di 0,06 euro per azione e, quindi, per un controvalore pari a 9.357.528,18 euro. L’aumento di capitale potrà avere luogo a patto che venga ottenuta, da parte della Consob, l’esenzione dall’obbligo di lanciare su K.R.Energy un’Opa, ovverosia una Offerta Pubblica di Acquisto.

Fmi: i bond di Giamaica e Pakistan superano i rendimenti argentini

Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell’Argentina, si sta mostrando piuttosto riluttante a una collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, ma questo atteggiamento non si sta mostrando assolutamente proficuo; anzi, è proprio questa discordanza di vedute che sta conducendo le obbligazioni della nazione sudamericana verso performance inferiori a debiti che vantano lo stesso rating, come quello del Pakistan, del Belize e della Giamaica. I bond argentini denominati in dollari hanno infatti reso il 12,9% quest’anno, una percentuale davvero striminzita se confrontata con quella conseguita dai prodotti giamaicani (+50%) e da quelli pakistani (18%), così come è stato confermato da una recente indagini di JP Morgan Chase.

Eurotech: collaborazione strategica con Wind River

Eurotech e Wind River hanno unito le forze attraverso la stipula di una collaborazione strategica finalizzata, per quel che riguarda le applicazioni embedded, ad accelerarne lo sviluppo. A darne notizia è stata proprio Eurotech mercoledì scorso, 8 settembre 2010, sottolineando come la collaborazione strategica andrà a supportare attività comuni di marketing, di vendita e di distribuzione portando l’esperienza del PC pronto all’uso nel mercato dei sistemi embedded. In particolare Eurotech distribuirà i cosiddetti Embedded Development Kit che permettono agli sviluppatori di software embedded di avviare la fase di sviluppo di un’applicazione nell’arco di una sola ora rispetto invece ai sistemi tradizionali per i quali spesso servono non solo giorni, ma anche settimane.

Il grande successo del fondo di Harvard: +11% nel 2009

Harvard University, celebre università statunitense nonché ateneo più ricco al mondo, comincia a mietere successi anche in nuovi campi, finora mai così positivi: in effetti, è stato annunciato un incremento degli investimenti del fondo lanciato dalla stessa università, un +11% registrato in relazione al confronto con il 2009 che batte ogni previsione relativa al benchmark. Il successo in questo caso può essere spiegato soprattutto con gli ottimi ricavi conseguiti dal gruppo di istituzioni che fanno parte del fondo stesso. È l’Harvard Management Company a supervisionare questo specifico strumento finanziario; al di là degli introiti conseguiti dall’investimento, c’è da dire che l’incremento in questione riflette in pieno le donazioni e le distribuzioni nei confronti di Cambridge.

Amundi si rafforza in Italia con quindici nuovi Etf

Amundi ed Exchange Traded Fund, il “matrimonio” continua a funzionare perfettamente: la sussidiaria francese di Société Génerale e Crédit Agricole, celebre in ambito finanziario per la sua attività di gestione degli assets, ha infatti deciso di potenziare ulteriormente la propria gamma di Etf da destinare al mercato del nostro paese, proponendo, tra l’altro, dei prezzi piuttosto competitivi. Entrando nel dettaglio di questa offerta, c’è da dire che saranno quindici i nuovi strumenti appartenenti a tale segmento, con gran parte delle tipologie che sono state contemplate, in modo da venire incontro al numero più alto possibile di esigenze. Vi sono anzitutto sei Etf di tipo azionario, attraverso i quali ci si può esporre geograficamente in maniera competitiva (gli indici più appetibili in questo caso sono il Ftse Mib, lo S&P 500 e il Nasdaq-100).

Cattolica Assicurazioni acquista quota Intermonte Sim

Il Gruppo assicurativo Cattolica Assicurazioni acquisterà una quota dell’11,75% di Intermonte Sim. Questo grazie ad un’intesa che la compagnia di assicurazioni ha raggiunto con Intermonte Holding nell’ambito di un accordo quadro di collaborazione e di sviluppo in diverse aree. L’operazione di acquisizione dell’11,75% di Intermonte Sim, società di intermediazione mobiliare che, per quel che riguarda i rapporti con gli investitori istituzionali, è leader sul mercato azionario domestico, avverrà attraverso un aumento di capitale riservato, ed è altresì subordinata alla concessione del necessario nulla osta da parte della Banca d’Italia. A fronte dell’acquisizione dell’11,75% di Intermonte Sim da parte di Cattolica Assicurazioni, il Gruppo Monte dei Paschi di Siena resterà azionista con una quota del 17,65%, mentre la controllante Intermonte Holding manterrà in Intermonte Sim una quota del capitale sociale superiore al 70%.