Saipem: nuovi contratti in Algeria e Nigeria

Nell’ambito del programma LPG-LDHP, Sonatrach, compagnia petrolifera algerina, ha assegnato nel Paese a Saipem il contratto EPC per il progetto LDHP. A darne notizia in data odierna, lunedì 20 settembre 2010, è stata la stessa Saipem che in merito ha fatto presente come i nuovi contratti Onshore stipulati abbiano un valore complessivo pari all’incirca a 500 milioni di dollari. Il contratto EPC per il progetto LDHP è all’incirca a 900 km a sud est di Algeri, nella parte centrale del Paese, e per la precisione presso il complesso petrolifero di Hassi Messaoud. Grazie ai lavori che realizzerà Saipem il cliente potrà andare a completare il programma LPG-LDHP che, tra l’altro, è composto da un impianto di trattamento del Gas di Petrolio Liquefatti (GPL) che la stessa società italiana sta in questo momento realizzando ad Hassi Messaoud. In accordo con quanto si legge in una nota emessa da Saipem, il progetto denominato LDHP prevede opere di ingegneria e di approvvigionamento di un impianto per la separazione di olio-gas naturale, e per un sistema di raccolta che, con una lunghezza complessiva pari all’incirca a ben 140 chilometri, è composto da collettori e da condotte.

Lottomatica: commessa in Quebec per la controllata Spielo

Spielo Manufacturing ULC, una società controllata dal Gruppo italiano Lottomatica si è aggiudicata, per le videolotterie in Quebec, dei contratti di fornitura sia per i terminali, sia per il nuovo sistema centrale. A darne notizia è stato proprio il Gruppo Lottomatica nel precisare in particolare che il contratto, che riguarda la gestione, il monitoraggio ed il controllo di tutta la rete dei 12.000 terminali delle videolotterie in Quebec, è stato siglato con la controllata di Loto-Québec, la Société des loteries vidéo duQuébec. A partire dall’anno 2012, in accordo con quanto recita una nota ufficiale che è stata emessa dal Gruppo Lottomatica, la controllata Spielo installerà in Québec il proprio sistema centrale proprietario “Intelligen” e le VLT “WinWave Vu” e “prodiGi Vu” nell’ambito delle due procedure di gara che la società si è aggiudicata; Spielo, inoltre, risulta essere anche uno dei due fornitori che sono stati scelti per la sostituzione dei 12 mila terminali VLT della società Loto-Québec.

Sallie Mae: i Cds potrebbero calare per l’ottavo giorno consecutivo

Il costo per proteggere il debito emesso da Slm Corporation, la compagnia statunitense meglio nota col nome di Sallie Mae e attiva principalmente nel comparto della “education finance, è sceso per l’ottavo giorno consecutivo: si tratta di una delle conseguenze dell’atteggiamento dell’azienda americana, la quale ha annunciato di recente di aver acquistato prestiti garantiti per studenti e i relativi assets da Student Loan Corporation. L’intenzione della società di Washington, inoltre, è quella di provare a vendere i flussi di denaro che provengono dal proprio programma in portafoglio, una soluzione preferita piuttosto che conseguire uno spin-off. Alcuni analisti stanno apprezzando le mosse di Sallie Mae, ritenute adatte soprattutto al breve termine; in effetti, in questo caso c’è la ferma convinzione che i rischi di bilancio siano molto inferiori rispetto alle attese.

Zucchi: accordo cessione 80% Descamps

Il Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato per accettare la proposta presentata dalla società francese di investimenti Astrance Capital S.A.S. per l’acquisto di una quota pari all’80% del capitale sociale di Descamps S.A.S.. A darne notizia ieri è stata proprio la Zucchi nel precisare come la società francese di investimenti Astrance Capital S.A.S. sia parte non correlata alla società italiana, e come il corrispettivo per la cessione ammonti a 2 milioni di euro che, per la cedente, costituiranno una plusvalenza. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore delegato della Vincenzo Zucchi S.p.A., Matteo Zucchi, l’operazione si spinge in direzione del processo di rilancio e di risanamento di Descamps S.A.S. con la società italiana che da un lato manterrà comunque una quota di minoranza, e dall’altro potrà maggiormente focalizzarsi sul polo italiano con i marchi Bassetti e Zucchi che, grazie al riposizionamento di mercato ed agli interventi di ristrutturazione degli ultimi anni, hanno permesso di ridurre i costi e di tornare all’utile nei primi sei mesi di quest’anno.

Best Union Company: Cda approva fusione transfrontaliera

Nella giornata di ieri, venerdì 17 settembre 2010, si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Best Union Company S.p.A., società italiana quotata in Borsa con sede nel bolognese. Ebbene, il Cda ha approvato la fusione transfrontaliera per incorporazione di una società di diritto olandese, Best Union International B.V., che risulta essere controllata al 100% da Best Union Company S.p.A. che, lo ricordiamo, opera nel settore della sicurezza degli eventi, dei servizi di accoglienza, controllo degli accessi e gestione dei sistemi di biglietteria elettronica. Essendo Best Union International B.V. controllata al 100% da Best Union Company S.p.A., si è proceduto ad un’operazione di fusione semplificata che, di conseguenza, non andrà a generare alcun impatto sull’azionariato della società quotata in Borsa a Piazza Affari; questo significa che, senza alcun concambio, si procederà a seguito dell’operazione di fusione transfrontaliera per incorporazione ad annullare la partecipazione detenuta da Best Union Company S.p.A. in Best Union International B.V..

Africa, il nuovo territorio di conquista degli investitori stranieri

Dall’Africa c’è sempre qualcosa di nuovo”: così Plinio il Vecchio, il celebre scrittore dell’antica Roma, si esprimeva a proposito del Vecchio Continente e questa sua massima ci fa comprendere che ancora oggi c’è sempre qualcosa da aspettarsi dalle principali nazioni africane. Sempre più società di ricerca, ma soprattutto investitori, infatti, si stanno accorgendo che l’Africa è in grado di offrire possibilità e opportunità finanziarie davvero uniche. Strategie di portafoglio che, tra l’altro, stanno mostrando una crescita più che continua e quindi appetibile. La crescita media annuale del continente, secondo quanto rilevato dal Fondo Monetario Internazionale, è pari al 5,1%, con il prodotto interno lordo che si è attestato a circa 1.220 miliardi di euro, lo stesso valore che possono vantare molti mercati emergenti, come il gruppo Bric.

Credit Suisse ha fatto tredici: il segmento Oicr accoglie nuovi Etf

Credit Suisse, il noto gruppo di servizi finanziari che ha sede a Zurigo, ha deciso di focalizzare in maniera più che decisa i propri investimenti presenti in portafoglio: in effetti, proprio a partire dalla giornata odierna è stata avviata la negoziazione di ben tredici nuovi strumenti finanziari che beneficiano appunto di questa società emittente. In particolare, la compagnia che si occuperà della gestione in questione è quella specializzata in Exchange Traded Fund, perché proprio di Etf si tratta. Il segmento coinvolto in questo senso, inoltre, è quello degli Oicr, sigla che sta a indicare gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, con Flow Traders, azienda indipendente di arbitraggio in prima linea. Di quali strumenti finanziari si tratta nello specifico?

Eurotech: ordine milionario per Parvus Corporation

Parvus Corporation, società controllata da Eurotech, Gruppo leader nel comparto dei sistemi embedded e dei computer ad elevate prestazioni, ha acquisito un ordine per computer da missione DuraCOR 810 avente un controvalore pari a 3,1 milioni di dollari. A darne notizia in data odierna è stata la stessa Eurotech nel precisare che i computer da missione DuraCOR 810 saranno utilizzati nei veicoli terrestri dell’esercito statunitense, e che ogni altra informazione sia sul progetto, sia sul cliente finale, risulta essere regolata da specifici accordi di riservatezza con il cliente stesso; Eurotech stima che la fornitura avrà inizio già quest’anno per poi concludersi nell’anno 2011. La commessa acquisita da Parvus, in accordo con quanto messo in risalto da Eurotech con una nota, individua la continuazione del business dei computer da missione che negli Stati Uniti risultano essere impiegati da fornitori di primo piano nel comparto della difesa a valere su programmi inerenti i mezzi aereospaziali, le imbarcazioni ed i veicoli tattici.

Taiwan: l’accordo commerciale con la Cina esalta i bond nazionali

Le vendite di obbligazioni di Taiwan hanno subito una brusca accelerazione in questi ultimi giorni, tanto da giungere fino a un livello record: non ci si deve comunque stupire di una tendenza di questo tipo, visto che le principali compagnie che sono coinvolte in questi investimenti finanziari hanno aumentato il quantitativo di denaro per espandersi nella vicina Cina, l’economia che attualmente sta mostrando il maggior tasso di crescita. In particolare, Taiwan Power Corporation e Cheng Shin Rubber Industry hanno guidato le più consistenti emissioni (l’ammontare complessivo di queste operazioni è stato pari a 306,4 miliardi di Nuovi Dollari di Taiwan, ovvero 9,6 miliardi di dollari); dunque, i bond sono stati venduti in modo deciso, addirittura molto di più rispetto al precedente record di sei anni fa. Tra l’altro, bisogna sottolineare che questo vero e proprio boom è coinciso con l’accordo commerciale siglato dalla Cina e dalla stessa isola asiatica (la firma risale ormai allo scorso mese di giugno).

Campari acquista nuovi brand di qualità

Irish Mist, Frangelico e Carolans. Sono questi i tre brand che il Gruppo Campari ha reso noto d’aver acquisito nell’ambito del percorso di rafforzamento societario in America, ma anche nei principali mercati internazionali. Al riguardo, il Gruppo Campari ha infatti posto l’accento sul fatto che l’operazione da un lato risulta essere significativa dal punto di vista finanziario, e dall’altro anche caratterizzata da un profilo di rischio alquanto basso. Nel dettaglio, Irish Mist, marca premium, è leader nella categoria dei liquori che sono a base di Irish whiskey, mentre il brand Frangelico risulta essere il leader tra i liquori appartenenti alla categoria delle marche premium specialty; il terzo ed ultimo brand acquisito, Carolans, è invece, secondo quanto messo in risalto proprio dal Gruppo Campari con una nota ufficiale, il secondo Irish cream liqueur di livello mondiale.

Banche europee: lo scenario dopo il via libera a Basilea 3

Le Banche italiane sono pronte a rispettare i requisiti di Basilea 3. Ad affermarlo lunedì scorso con una nota ufficiale è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, dopo il via libera alle nuove regole di vigilanza sulle quali, tra l’altro, rispetto al previsto è stato concesso un periodo di tempo più ampio per la loro entrata in vigore. Al riguardo l’Associazione pone l’accento sul fatto che le nuove regole, ed in particolare i nuovi livelli relativi ai coefficienti, comporteranno un aumento sia quantitativo, sia qualitativo del patrimonio di vigilanza rispetto alla situazione attuale. Nell’ambito del governo dei rischi, e di un maggior presidio della stabilità bancaria, secondo l’Associazione Bancaria Italiana ci troviamo ora di fronte da un lato ad un rinnovato quadro di regole prudenziali per le quali gli istituti di credito già da tempo ne hanno condiviso la necessità, e dall’altro, comunque, ci troviamo di fronte ad una proposta regolamentare che l’ABI giudica come severa e rigorosa.

Covered bond di Ubi Banca: la valutazione dell’agenzia Fitch

Quando si parla di agenzie internazionali di rating, il pensiero va immediatamente a tre nomi, Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch: proprio quest’ultima appare come la più piccola delle tre (non è un caso se la quota di mercato minore appartenga proprio a questa spa americana, circa il 16% nonostante le molte acquisizioni degli ultimi anni) e quindi spesso si tende a trascurare in maniera un po’ eccessiva le sue valutazioni, le quali sono invece di assoluto rilievo. Ebbene, questo discorso calza a pennello con l’ultimo giudizio che ha riguardato un prodotto finanziario, vale a dire i covered bond emessi di recente da Ubi Banca. Le obbligazioni in questione sono state valutate col rating AAA dall’agenzia, il quale sta a indicare le compagnie migliori , più stabili e di qualità, un voto assolutamente lusinghiero quindi.

Bond federali: la Russia offrirà il rendimento più alto da luglio

L’ultima offerta finanziaria della Russia potrebbe apparire più che appetibile agli occhi di moltissimi investitori: i rendimenti che sono stati messi a disposizione dai bond federali, infatti, hanno raggiunto il loro punto massimo, come non accadeva da almeno due mesi, a causa, in particolare, dell’attuale tasso di inflazione. Alexei Koudrine, ministro russo delle Finanze, dovrebbe emettere a breve circa 35 miliardi di rubli (1,1 miliardi di dollari) in obbligazioni di questo tipo, le cosiddette Ofz (sigla che sta a indicare le Obligatsyi Federal’nogo Zaima): la scadenza sarà quinquennale (luglio 2015), con un prezzo iniziale superiore del 7,3% rispetto a quello attuale. Tra l’altro, il vasto stato europeo non è riuscita a vendere proprio gran parte di questi strumenti finanziari negli ultimi tre anni: attualmente, siamo già a conoscenza del fatto che Citigroup non provvederà ad acquistare alcun bond federale che giunga a maturazione dopo il 2013, a causa soprattutto degli alti costi dei prestiti.

Pronti Contro Termine Deutsche Bank

E’ attualmente in corso, con scadenza il 31 ottobre 2010, salvo proroghe, una interessante promozione, in materia di investimenti a basso rischio, da parte del colosso bancario Deutsche Bank. Nel dettaglio, il Gruppo bancario propone la formula di investimento dei Pronti Contro Termine con un tasso annuo netto pari al 2,20% per sei mesi chiaramente non senza aver prima letto attentamente le condizioni contrattuali associate al prodotto che sono disponibili presso gli sportelli Deutsche Bank. Il tasso sopra indicato, salvo esaurimento del plafond entro la data citata, viene proposto da Deutsche Bank ai nuovi clienti, ma anche agli attuali clienti del Gruppo che apportano nuovi capitali provenienti da altre banche. I rendimenti del prodotto risultano essere così strutturati: il 2,51% lordo, pari al 2,20% netto, per i primi sei mesi; per i 18 mesi successivi il rendimento risulta essere indicizzato al tasso euribor più uno spread dello 0,10%.