Fondi comuni: Pioneer decide di investire sulle principali borse asiatiche

Il nome è già una garanzia ed illustra molte delle principali caratteristiche finanziarie: Pioneer Unicredit a formula Asia 21 dicembre 2015 è il nuovo fondo di investimento dell’omonima compagnia milanese, uno degli operatori più attivi in questo senso a livello internazionale. In effetti, si tratta di un prodotto pensato appositamente per quegli investitori che hanno intenzione di focalizzare le strategie di portafoglio sui mercati azionari più importanti del continente asiatico: la garanzia fondamentale è quella del capitale protetto. Il rendimento del fondo in questione dipenderà sostanzialmente da un indice, l’S&P Asia 50, il quale osserva da vicino le performance dei migliori cinquanta titoli di nazioni come Singapore, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan. Non si tratta di paesi scelti con un criterio casuale, ma delle piazze continentali con maggiore liquidità subito dopo quella giapponese.

Datalogic annuncia accordo strategico con società cinese

Datalogic in data odierna, giovedì 11 novembre 2010, ha annunciato un rafforzamento del proprio business in estremo Oriente attraverso la stipula di un accordo strategico con Fujian Newland Computer Co. Ltd., una società cinese attiva nella raccolta dati e nell’identificazione automatica. Datalogic, leader nel mercato dei lettori di codici e barre, nei sistemi di visione ed in quelli a tecnologia RFID, nonché nel mobile computer per la raccolta dei dati, punta così a penetrare nel mercato asiatico attraverso la crescita della propria rete di distribuzione globale ed in particolare con l’obiettivo di valorizzare i punti di forza sia della società italiana, sia di Newland, per quel che riguarda la tecnologia innovativa “AIDC”, ovverosia quella della raccolta dati e dell’identificazione automatica. Secondo quanto dichiarato dal CEO di Datalogic, Mauro Sacchetto, le due società per quel che riguarda la tecnologia Imaging condividono la stessa visione; di conseguenza unendo le forze sarà possibile sia sviluppare prodotti di nuova generazione, sia migliorare ulteriormente i livelli di servizio per i propri clienti.

Autogrill conferma previsioni esercizio 2010

Il Gruppo Autogrill ha confermato i target per l’intero anno 2010 alla luce dei dati al 30 settembre 2010. Questo è quanto ha fatto presente il leader della ristorazione autostradale e aeroportuale dopo aver riportato nel periodo gennaio-settembre 2010 una crescita sia dei ricavi, sia dell’Ebitda unitamente alla generazione di cassa. Nel dettaglio, a fronte del deconsolidamento delle attività Flight, la cui cessione è stata annunciata al mercato lo scorso 8 ottobre, il Gruppo Autogrill ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con una crescita dei ricavi consolidati del 6,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’Ebita consolidato è allo stesso modo cresciuto del 6,7%. Spicca il volo l’utile netto di competenza del Gruppo con un +40,9% a 116,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010 rispetto agli 83 milioni di euro di profitti conseguiti nel periodo gennaio-settembre 2009. Forte, con un +38,6%, è stata nel periodo anche la crescita degli investimenti e della generazione di cassa con un +23,8% a 391,8 milioni di euro rispetto ai 316,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009.

Egp, si indaga su una possibile truffa ai risparmiatori

Le truffe finanziarie sono spesso dietro l’angolo, ma quando il risparmiatore si accorge che gli attori coinvolti sono dei nomi importanti del settore, rimane inevitabilmente spiazzato: deve essere questa la sensazione provata dagli investitori che avevano affidato i loro soldi a Egp (sigla che identifica l’Européenne de Gestion Privée), la sim transalpina che vanta succursali anche nel nostro paese. Che cosa è successo con esattezza? Questo stesso denaro sembra essere bloccato nelle casse della società francese, impresa regolarmente iscritta alla Consob e con ben seicento clienti in gestione; la faccenda ha cominciato ad assumere i contorni della truffa quando ci si è accorti che i capitali erano stati utilizzati in titoli obbligazionari emessi dalla Dharma Holding, la quale controlla la stessa Egp. In pratica, l’investimento in denaro sarebbe avvenuto facendo cassa, come se la sim in questione operasse come un istituto di credito.

Intesa Sanpaolo stima utile netto 2010 in crescita

Il Gruppo Intesa Sanpaolo stima di conseguire per l’intero 2010 un utile netto in crescita rispetto all’anno precedente. A farlo presente è stato proprio il Gruppo bancario tenendo conto dei dati dei primi nove mesi del 2010 che sono stati esaminati ed approvati da parte del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo. In particolare, il Gruppo bancario stima di riportare profitti 2010 in crescita anno su anno tenendo conto sia dell’apporto delle componenti non ricorrenti, sia della riduzione e della diminuzione dei costi del cattivo credito, degli oneri di integrazione e degli oneri operativi. Per quel che riguarda il trimestre in corso, il quarto del 2010, il Gruppo Intesa Sanpaolo con un comunicato ufficiale ha fatto presente che continuerà a perseguire la propria politica di garantire una redditività sostenibile nel medio periodo attraverso un calibrato controllo dei costi, fidelizzazione della clientela, ma anche presidio della qualità del credito, della patrimonializzazione e della liquidità.

Record dei bond colombiani dopo il calo dei prezzi al consumo

I cosiddetti “peso bond”, i titoli obbligazionari che fanno riferimento alla Repubblica di Colombia, hanno beneficiato in questi ultimi tempi di una buona crescita, tanto che i rendimenti sono giunti al loro minimo storico da cinque anni a questa parte: questa situazione si è venuta a creare, in particolare, a causa di un inatteso calo dei prezzi al consumo nazionale, i quali hanno letteralmente tenuto a galla la domanda di azioni a tasso fisso. Entrando maggiormente nel dettaglio statistico, c’è da dire che i bond con scadenza decennale (2020) hanno ceduto due punti base (-0,02%), attestandosi al 6,97% alla Bolsa de Valores de Colombia, la piazza finanziaria della nazione sudamericana. Si tratta, nello specifico, del livello più basso per quell che riguarda la chiusura da luglio 2005.

Russell Investments autorizza tre segmenti diversificati per strategie

Russell Investments, una delle principali sussidiarie di Northwestern Mutual, ha deciso di diversificare in maniera strategica i propri segmenti finanziari, in modo da offrire servizi e soluzioni sempre più ampi: in particolare, la compagnia di Seattle si è segnalata in questi ultimi giorni per aver fornito la propria autorizzazione a tre nuovi comparti. Come sono strutturati questi prodotti? Si tratta, anzitutto, di Open World Global High Dividend Equity; in questo caso, la strategia è focalizzata sull’investimento a livello globale in prodotti come titoli azionari, in particolare quelli delle compagnie che possono vantare le prospettive migliori di crescita in relazione ai dividendi.

Vianini Industria: prospettive legate al mercato delle opere pubbliche

Per gli ultimi mesi dell’anno in corso le prospettive di sviluppo di Vianini Industria rimangono strettamente correlate al mercato delle opere pubbliche che allo stato attuale non registra ancora dei segnali di ripresa. A comunicarlo con una nota ufficiale è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari in concomitanza con l’esame e l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione di Vianini Industria, dei dati al 30 settembre scorso. In ogni caso, Vianini Industria ha nello stesso tempo posto l’accento sul fatto che il Gruppo dispone di un portafoglio ordini che garantisce comunque l‘operatività societaria; nel dettaglio, alla data dello scorso 30 settembre 2010 il portafoglio ordini di Vianini Industria ammonta a 14 milioni di euro circa che sono potenzialmente espandibili per un controvalore aggiuntivo pari a 11 milioni di euro nel caso in cui i committenti eserciteranno le relative opzioni. Nello stesso tempo, Vianini Industria valuterà nel breve termine ogni ulteriore opportunità di impegno che si presenterà sul mercato.

Biotecnologie, gli Etf dovranno affrontare nuove sfide

La netta conquista della Camera da parte dei Repubblicani di questa settimana potrebbe avere un impatto negativo non solo sul mondo finanziario statunitense, ma anche e soprattutto sugli Exchange Traded Fund che sono collegati all’ambito delle biotecnologie; una recente ricerca del New York Times ha messo in luce, infatti, come la voce “ricerca e sviluppo” da parte delle agenzie con scopi non militari, includendo quindi anche la ricerca sanitaria e scientifica, corra il rischio di subire un calo di 12,3 punti percentuali, assestandosi a quota 57,8 miliardi di dollari, ben al di sotto degli auspicati 66 miliardi del presidente Obama. Cosa può succedere a questo punto? Tra gli enti maggiormente coinvolti figurano sicuramente i National Institutes for Health, visto che le stime parlano di una perdita molto vicina ai tre miliardi (-9% dei finanziamenti), la National Science Foundation (si rischia un vero e proprio crollo, 19 punti percentuali in meno di budget) e la National Oceanic and Atmospheric Administration (si prospetta addirittura un -34%).

Italcementi: migliora l’indebitamento nei primi nove mesi

Grazie ad una attenta gestione dell’attività finanziaria, il Gruppo Italcementi al termine dei primi nove mesi del 2010 ha conseguito una riduzione dell’indebitamento che si è attestato a 2.357 milioni di euro, in calo di oltre 101 milioni di euro rispetto al valore dell’indebitamento alla fine del primo semestre 2010. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato proprio il Gruppo Italcementi dopo che il consiglio di amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari ha esaminato ed approvato i dati dei primi nove mesi del 2010, caratterizzati da un calo dei ricavi consolidati, da 3.847,5 milioni di euro a 3.665,9 milioni di euro, per effetto delle politiche restrittive sui bilanci pubblici adottate dai Paesi delle economie industrializzate. Questo di conseguenza non ha permesso al Gruppo Italcementi di poter consolidare i segnali di ripresa che la società aveva rilevato alla fine del primo semestre 2010. In particolare, il Gruppo Italcementi ha dovuto far fronte nel periodo ad una pressione significativa e di natura concorrenziale dei prezzi in alcuni mercati; ma ciò nonostante, grazie ad incisive azioni di efficienza industriale, il Gruppo Italcementi è comunque riuscito a contenere i costi operativi.

Deutsche Bank, Express e Discount certificates per il Sedex

Passion to perform” recita espressamente il motto di Deutsche Bank e le nuove iniziative finanziarie dell’istituto di Francoforte confermano questa volontà di porre in essere le migliori performance a livello finanziario: la banca tedesca ha infatti dato il via da due giorni alle negoziazioni di due nuovi certificati di investimento, i quali beneficeranno appunto di questo marchio e della quotazione presso il Sedex, il mercato telematico dove si scambiano prodotti derivati appunto. Di cosa si tratta esattamente? La scelta di Deutsche Bank è andata nella direzione di due tipologie di certificato, l’Express e il Discount, con la proposta di due distinti prodotti. Ma procediamo con ordine.

Pirelli & C.: investimenti a 1,9 miliardi euro in cinque anni

Dal 2011 al 2015 Pirelli & C. punta ad investimenti per 1,9 miliardi di euro a fronte di una focalizzazione della produzione sul segmento premium che presenta tassi di crescita superiori alla media di mercato. Il tutto a fronte di una contestuale focalizzazione anche su quelle aree che presentano un rapido sviluppo economico, ma anche sui mercati maturi allargando la produzione del segmento premium ai prodotti “verdi” e sostenibili. Sono queste alcune delle informazioni interessanti fornite da Pirelli & C. in concomitanza con la presentazione del Piano Industriale dal 2011 al 2013, quindi triennale, ma con visione fino al 2015. La società punta altresì ad un forte sviluppo nell’area Asia-Pacific, ed a servire il mercato dell’area “Nafta” attraverso un nuovo stabilimento, in Messico, per il quale è previsto un investimento iniziale pari a 210 milioni di dollari. Per i tre anni dal 2011 al 2013, Pirelli & C. stima di crescere con una media annua di espansione dei ricavi dell’8% a fronte di un Ebit che al 2013 è previsto attestarsi all’interno della fascia del 10,5%-11,5%.

Lipper sancisce il successo trimestrale degli hedge fund

Lipper Inc., sussidiaria newyorkese di Thomson Reuters, è nota anche e soprattutto per le sue ricerche analitiche molto dettagliate sul mondo degli hedge fund: rientra proprio in questo campo l’ultima indagine finanziaria, visto che l’Hedge Fund Composite Index della stessa compagnia americana ha rilevato come il comparto dei fondi speculativi sia stato in grado di realizzare una delle migliori performance degli ultimi sedici mesi. Il segmento in questione, infatti, ha totalizzato degli ottimi guadagni nel corso del mese di settembre, quindi si tratta di dati piuttosto recenti; i rendimenti medi ammontano a 4,05 punti percentuali, mentre la redditività del terzo trimestre del 2010 si è attestata attorno al 6,89%, il che significa che in un sol colpo sono stati spazzati via tutti i timori relativi ai tre mesi precedenti, quando gli hedge fund si erano fatti notare per i pesanti ribassi.

Encana, obbligazioni in declino a causa dei prezzi del gas naturale

Encana Corporation rappresenta una delle maggiori compagnie nordamericane attive nella produzione di gas naturale (il 95% delle attività si riferisce a questo settore): questa stessa società canadese (la sede principale si trova a Calgary) si è fatta notare nel mese appena concluso per il pesante ribasso subito dalle proprie obbligazioni, un dato che deve essere raffrontato con i guadagni ottenuti dalle principali concorrenti dell’industria energetica. In particolare, i prezzi del gas dovrebbero continuare a rimanere depressi, tanto che la stessa Encana potrebbe decidere di rispolverare il proprio programma di hedging. I titoli della società con scadenza a febbraio 2038 hanno ceduto il 2,6% del loro valore nel corso del mese di ottobre: la stima proviene direttamente dalle rilevazione di Trace, il sistema che fissa i prezzi dei bond e che fa capo alla Financial Industry Regulatory Authority.