Finmeccanica annuncia partnership con First Reserve Corporation

Il colosso aerospaziale Finmeccanica ha reso noto mercoledì scorso d’aver siglato con First Reserve Corporation una partnership attraverso la quale proprio First Reserve Corporation andrà ad acquisire una quota di Ansaldo Energia pari al 45% a fronte di un valore complessivo dell’operazione pari a ben 1,23 miliardi di euro. La partnership con First Reserve Corporation, fondo di investimento americano che è specializzato nel settore dell’energia, rientra nell’ambito delle iniziative legate all’acquisizione di DRS che hanno portato nel 2008 all’aumento di capitale, e lo scorso anno alla conclusione del progetto di rimodulazione dell’indebitamento finanziario. A fronte di una valutazione di Ansaldo Energia pari a 1,23 miliardi di euro, come sopra accennato, la partnership prevede che Finmeccanica venda a Ansaldo Electric Drives (AED), una società di diritto italiano, Ansaldo Energia ad un prezzo pari a 1,07 miliardi di euro.

Turchia, si punta a un nuovo record di Samurai bond

La Turchia è fortemente intenzionata ad accrescere la propria cessione di Samurai bond: si parla, infatti, di una cifra molto vicina ai 180 miliardi di yen (1,6 miliardi di euro), l’ammontare più alto messo a punto da un governo sovrano da almeno un decennio, mentre gli interessi saranno i medesimi, visto che il governo di Ankara vanta dei migliori rating creditizi. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che le obbligazioni decennali della nazione mediorientale stanno beneficiando di un rendimento pari all’1,87%, vale a dire 48 punti base al di sopra del benchmark quotato in yen. Lo spread in questione non muta più di tanto nemmeno in relazione ai bond che sono stati lanciati sul mercato a gennaio da Panama; al contrario, c’è qualche differenza per quel che concerne i prodotti che sono stati quotati la scorsa settimana da Bank of India (il gap ammonta a 47 punti base).

Fiat Auto: finanziamento BEI per la ricerca in Italia

La Fiat e la BEI, Banca europea per gli investimenti, hanno siglato a Torino un accordo per un contratto di finanziamento avente un controvalore pari a 250 milioni di euro. A darne notizia è stata la multinazionale automobilistica nel precisare come il finanziamento abbia come finalità quella di sostenere i piani ed i progetti di ricerca e sviluppo in Italia, ed in particolare per l’efficienza energetica e per la riduzione delle emissioni. L’accordo siglato si inquadra nel piano di iniziative della BEI di sostenere progetti per la protezione dell’ambiente, per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la diminuzione delle emissioni. L’accordo segue quello che BEI e Fiat, nel 2009, stipularono sempre per i progetti del Gruppo Fiat nella ricerca e nello sviluppo attraverso un prestito avente un controvalore pari a 400 milioni di euro.

FA: il debito di Wembley verrà finanziato con dei bond

La Football Association inglese, la principale associazione calcistica del paese nordeuropeo, potrebbe rifinanziare i circa 350 milioni di sterline di prestiti che sono stati utilizzati per dar vita allo stadio di Wembley mediante una cessione obbligazionaria: l’organismo londinese sta infatti considerando una quotazione di tali strumenti finanziari, anche perché ci si è ormai accorti che il prestito attuale, maturato nel 2008 e da completare entro il 2023, sta diventando fin troppo costoso, così come è emerso da alcune fonti interne al gruppo. La questione principale secondo Stephen Schechter, fondatore della banca di investimento che ha preso il suo stesso nome, riguarda il metodo meno indolore per ottenere denaro a basso costo, visto che il capitale a disposizione in questo momento non è poi moltissimo.

Sudafrica: i bond si riprendono dopo oltre due anni di ribassi

Gli investitori obbligazionari troveranno pane per i loro denti nei bond emessi dal governo sudafricano: i titoli della nazione africana, protagonista dei Mondiali di calcio della scorsa estate, sono infatti cresciuti dopo ben ventinove mesi di ribassi, grazie soprattutto alla speculazione che permetterà all’inflazione di rimanere stabile nei prossimi sei mesi e di non erodere i rendimenti degli assets a reddito fisso. In particolare, il titolo obbligazionario che scadrà a settembre del 2015 e che garantisce un ritorno del 13,5% si è risvegliato dal torpore che durava dal mese di ottobre del 2008; tale strumento, meglio conosciuto come R157 ha ricavato altri 36 centesimi e si è attestato a quota 121,106 rand alla borsa di Johannesburg, mentre il rendimento totale è sceso fino al 7,86%.

Borsa Italiana: Etfs Foreign Exchange quota dodici Etn

È l’EtfPlus di Borsa Italiana il segmento finanziario protagonista del nuovo approdo di Exchange Traded Notes: questi ultimi strumenti, meglio noti con la sigla Etn, non sono altro che titoli emessi da società veicolo quando si verifica un investimento diretto in una specifica attività sottostante o in dei contratti derivati, senza contemplare però le commodities principali. Ebbene, le nuove negoziazioni sono state avviate da Etfs Foreign Exchange, una società emittente che ha deciso di lanciare ben dodici Etn sul mercato del nostro paese. Entrando maggiormente nel dettaglio dell’offerta, si tratta di strumenti collateralizzati al 100% del loro valore e uno spread annuo che ammonta allo 0,85%; in aggiunta, la liquidità di tali strumenti verrà garantita da un’altra compagnia, Nyenburgh Holding, la quale ha avuto questo incarico in relazione al mercato di tipo secondario.

KITMC è favorevole ai bond governativi a tre anni

Korea Investment Trust Management Co., la holding di Seul costituita da più di dieci anni ormai, sta progettando il trasferimento di alcuni bond di tipo governativo e con scadenza fissata a tre anni dai titoli con date più lunghe: si tratta di una scelta ben ponderata, visto che l’attuale ciclo di tassi di interesse è improntato al rialzo, ma a breve potrebbe anche subire una pausa importante. Il sesto maggior fondo obbligazionario di tutta la Corea del Sud sta quindi considerando di potenziare i propri strumenti, contenendo al contempo le acquisizioni di prodotti a cinque anni. Il rendimento del 3% relativo alla scadenza di dicembre 2013 è sceso di cinque punti base proprio nel corso della giornata di ieri, così come emerge dalle rilevazioni della Borsa coreana, ma gli analisti si sono detti convinti di un tasso compreso tra il 4,1 e il 4,2% nei prossimi mesi.

American Airlines venderà titoli senior per un miliardo di dollari

American Airlines, il terzo vettore aereo degli Stati Uniti, sta pianificando nel dettaglio la cessione di un miliardo di dollari in titoli senior: si tratta di un’operazione finanziaria piuttosto articolata che ha il compito di far fronte all’aumento del costo per proteggere il debito di Amr Corporation, un incremento dovuto in particolare ai maggiori costi del carburante. L’offerta privata in questione verrà assicurata da rotte, partenze e atterraggi e da diritti di utilizzo dello spazio nei vari terminal. Inoltre, tutte queste procedure verranno sfruttate per altri scopi aziendali, mentre la stessa Amr è fiduciosa nella garanzia degli strumenti finanziari. Secondo Guy LeBas, stratega presso la Janney Montgomery Scott di Philadelphia, l’interesse attuale per il debito corporate è molto alto, dunque ci si può attendere una buona risposta nei confronti di American Airlines.

Bulgari: Opa LVHM a 12,25 euro per azione

Al fine di rafforzare nel medio e nel lungo termine lo sviluppo del Gruppo Bulgari, società quotata in Borsa a Piazza Affari, la Famiglia Bulgari in data odierna, lunedì 7 marzo 2011, ha reso noto d’essersi alleata con il Gruppo LVMH, ed a tal fine viene conferita la partecipazione di maggioranza che la Famiglia detiene in Bulgari S.p.A., mentre a favore degli azionisti di minoranza il Gruppo LVMH andrà a promuovere un’OPA, ovverosia un’Offerta Pubblica di Acquisto, ad un  prezzo pari a ben 12,25 euro per azione con un forte premio rispetto ai valori di chiusura di venerdì scorso. Nella giornata di ieri, domenica 6 marzo 2011, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo LVMH ha approvato all’unanimità l’operazione dopo la conclusione dell’accordo avvenuta proprio nello scorso week-end; allo stesso modo anche il Consiglio di Amministrazione di Bulgari S.p.A. ha approvato all’unanimità il progetto finalizzato al conferimento al Gruppo LVMH della partecipazione di controllo della Famiglia nel capitale sociale dell’azienda quotata in Borsa a Piazza Affari.

Scottish Widows: i bond britannici proseguiranno il loro declino

Scottish Widows Investment Partnership rappresenta una delle principali compagnie finanziarie del Regno Unito, in grado di gestire ben 68 miliardi di sterline in titoli obbligazionari: è proprio questa sua leadership che ha reso possibile un giudizio in merito alla situazione del comparto in questione nel territorio di Sua Maestà la Regina. La società scozzese, infatti, si attende un ulteriore calo di tali prodotti, un declino favorito soprattutto dall’atteggiamento degli investitori, sempre più propensi a scommettere su un futuro aumento dei tassi di interesse. La compagnia di Edimburgo aveva acquistato bond britannici convenzionai proprio nelle recenti settimane, subito dopo che i prezzi erano scesi per il quinto mese consecutivo, ma i buoni titoli ci sono ancora. La stessa Scottish Widows, tra l’altro, sta mostrando una certa predilezione nei confronti dei bond inflation-linked. Secondo Mark Connolly, a capo del settore relativo al reddito fisso della società, la crescita dei rendimenti potrà avvenire, ma soltanto nel lungo termine.

Mercati emergenti: ottimi scambi per i bond turchi

Il codice Isin US900123AL40 identifica un particolare prodotto finanziario, indicato soprattutto per quegli investitori che sono interessati ai principali mercati emergenti: si tratta infatti del bond che osserva da vicino le performance della nazione turca e che garantisce un rendimento dell’11,875%. Tale strumento, il quale beneficia di una scadenza ventennale (il termine ultimo è stato fissato al 15 gennaio del 2030), si sta segnalando per un ottimo andamento presso l’EuroTlx, il mercato del nostro paese appositamente pensato per le obbligazioni di questo tipo. In effetti, le ultime rilevazioni statistiche parlano chiaro: il prezzo che è stato registrato nel corso dell’ultima settimana è pari a 163,5 euro, in aumento rispetto al prezzo di chiusura precedente (163,28), mentre il controvalore ammonta a 8.175 euro. Non siamo comunque vicini al dato massimo dal punto di vista storico, visto che il livello più alto è stato conseguito con i 187,7 euro.

Brasile: la fuga degli investitori sembra soltanto temporanea

La progressiva uscita di investitori internazionali dai mercati del Brasile è un fenomeno che sta interessando la nazione sudamericana da alcuni mesi: analisti ed economisti, comunque, hanno spiegato che si tratta di una situazione temporanea e provocata dall’atteggiamento dei manager finanziari, sempre più propensi a vendere titoli azionari locali e obbligazioni in modo da conquistare nuovi assets in altri paesi, tra cui le economie sviluppate. Lo stock exchange verdeoro, meglio conosciuto come BM&FBovespa, ha fatto sapere giusto due giorni fa che i ritiri finanziari da parte degli investitori ammontavano a circa 1,2 miliardi di reais (716 milioni di dollari) a febbraio. Non bisogna dimenticare, inoltre, che gli investitori stranieri rappresentano ben il 34% delle transazioni totali della borsa brasiliana, anche se, a dire la verità, solo due mesi fa la percentuale era leggermente più alta.

Filippine: garanzia nipponica per i bond denominati in yen

La cessione di titoli obbligazionari con scadenza a quindici anni già pianificata dal governo delle Filippine si arricchisce di nuovi elementi che potrebbero interessare agli investitori; in effetti, questi bond, i quali sono denominati in yen, non potevano che beneficiare delle garanzie offerte da un istituto di credito nipponico, la Japan Bank for International Cooperation, così da rendere ancora più sicura questa emissione, la quale dovrebbe avvenire nel primo semestre di quest’anno. Il segretario delle Finanze, Cesar Purisima, è stato molto chiaro in questo senso. In pratica, è stato fornito un pieno sostegno al lancio di questi Samurai bond, ma comunque i quindici anni decisi inizialmente per la scadenza degli strumenti in questione non cambieranno, visto che si tratta dell’arco temporale minimo che il paese asiatico può richiedere.

Bancomer: venduti bond per due miliardi di dollari

Il gruppo finanziario Bancomer Sa, l’unità messicana che fa parte integrante di Bbva, la seconda banca di Spagna, ha deciso di vendere titoli obbligazionari per ben due miliardi di dollari: si tratta, in pratica, di una operazione piuttosto consistente e che si è posta come obiettivo principale quello di rappresentare l’offerta più importante di sempre per quel che concerne i bond del Messico. L’annuncio dell’istituto è stato chiaro, 750 milioni di dollari dell’intero totale andranno a riguardare gli strumenti con una scadenza a cinque anni e con un rendimento pari al 2,37% (237 punti base al di sopra di quanto proposto dal Tesoro americano), mentre i restanti 1,25 miliardi di dollari si riferiranno alle obbligazioni decennali che presentano uno spread pari a 312 punti base.