Prysmian verso OPAS su Draka

Il Gruppo Prysmian ha comunicato al mercato la propria intenzione di voler lanciare un’OPAS, ovverosia un’Offerta Pubblica di Acquisto e di Scambio, sulla società Draka al fine di dar vita alla creazione di un’azienda leader al livello globale nel comparto della produzione di cavi per il settore delle telecomunicazioni e per il comparto dell’energia. Per ciascuna azione ordinaria Draka, Prysmian offre 17,201 euro a fronte di un’Offerta per cui ci sono alla base motivazioni significative sia di natura industriale, sia strategica. Con l’OPAS su Draka, infatti, si verrebbero a generare, tra l’altro, importanti complementarietà di know-how tanto per la gamma di prodotti quanto per la diffusione geografica. Il tutto a fronte di nessuna dismissione significativa o di break up per Draka, ragion per cui Prysmian stima una contestuale creazione di valore nonché di utili a partire dal 2011 grazie anche alla possibilità di generazione di sinergie e crescita organica. L’OPAS, a 17,201 euro, si compone di 8,60 euro pagabili in denaro per ciascuna azione ordinaria Draka, e l’importo restante per singola azione nel rapporto di 0,6595 azioni Prysmian per ogni azione ordinaria Draka.

BlackRock-Norges Bank, completata la cessione di azioni

Norges Bank, istituto di credito centrale della Norvegia, nonché gestore del fondo pensionistico nazionale, comincia far sentire chiara e forte la propria voce all’interno del sistema economico internazionale: in effetti, l’agenzia governativa di Oslo ha deciso di acquisire ben 9,85 milioni di titoli azionari appartenenti a BlackRock, una delle realtà statunitensi più importanti per quel che concerne il risparmio gestito. In questo modo, la banca scandinava diventa uno dei principali azionisti della compagnia newyorkese, dato che tale operazione rappresenta il 7,5% dell’intero capitale, e visto che i fondi, evidentemente, fanno gola. Lo scambio di azioni in questione è stato reso noto dalla Sec ed è poi diventato un’indiscrezione molto interessante per la stampa finanziaria.

Tas: aumento di capitale, via libera Consob

Via libera all’aumento di capitale TAS S.p.A.. La Consob, infatti, ha autorizzato la pubblicazione del Prospetto Informativo dell’operazione che prevede l’aumento del capitale sociale, con esercizio del diritto di opzione da parte degli azionisti della società quotata in Borsa a Piazza Affari, per massimi 21 milioni di euro. I diritti di opzione potranno essere esercitati dal prossimo 22 novembre e fino al 10 dicembre 2010, mentre in Borsa i diritti potranno essere negoziati dal 22 novembre al 3 dicembre 2010 incluso. A fronte di un prezzo di sottoscrizione unitario pari a 0,525 per azione, il rapporto di opzione è in ragione di 2.257 nuove azioni ordinarie Tas per ogni 100 azioni ordinarie Tas già possedute dagli azionisti. I diritti di opzione eventualmente non esercitati alla data del 10 dicembre 2010 inclusa, saranno poi entro il mese successivo riofferti in Borsa per un numero minimo di sessioni di Borsa pari a cinque così come previsto dall’articolo numero 2441 del Codice Civile in corrispondenza del comma 3.

Ceramiche Ricchetti: buy back, Assemblea approva il rinnovo

Via libera da parte dell’Assemblea degli Azionisti Ceramiche Ricchetti al rinnovo del piano di buy back. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato proprio il Gruppo Ceramiche Ricchetti nel precisare che il piano di buy back ha una validità pari a diciotto mesi a fronte di un limite massimo di azioni pari al 20% del capitale sociale che la società può detenere; inoltre, il prezzo di acquisto unitario di ogni singola azione non potrà essere superiore o inferiore al 20% rispetto al prezzo ufficiale che le azioni del Gruppo Ceramiche Ricchetti avranno fatto registrare nella precedente sessione di Borsa. Il Gruppo Ceramiche Ricchetti, lo ricordiamo, è una holding di tipo industriale che opera sia nella produzione, sia nella commercializzazione di ceramiche per pavimenti e per i rivestimenti di esterni e di interni. La società ha circa 1.700 addetti a fronte di ben dieci stabilimenti produttivi, dei quali tre in Italia ed i restanti sette in Europa.

Noemalife vince gara per servizi di radiologia

E’ stato ufficialmente formalizzato da NoemaLife S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario, il contratto finalizzato all’aggiudicazione di una gara d’appalto che la società ha vinto con Athena s.r.l., in raggruppamento temporaneo d’impresa. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio la società NoemaLife nel precisare che il contratto, avente un importo pari all’incirca a due milioni di euro, per l’Azienda Sanitaria Locale numero 7 di Carbonia, riguarda la realizzazione per l’ASL citata di un sistema RIS/PACS. Il RIS/PACS, nello specifico, è un sistema integrato di Radiology Information System (RIS) e di Picture Archiving and Communication System (PACS) con fornitura di durata pari a sette anni con l’obiettivo di garantire presso l’Azienda Sanitaria Locale di Carbonia la gestione delle attività di diagnostica per immagini svolte in modalità informatizzata. Nella commessa, inoltre, rientrano anche la progettazione, la realizzazione delle opere di impiantistica che sono necessarie per l’installazione del sistema, nonché il funzionamento e l’assistenza per tutta la durata dell’accordo.

Piquadro: positive le dinamiche estere di sviluppo

Sono tutti positivi i principali indicatori economici e finanziari della società Piquadro S.p.A. nei primi nove mesi del corrente anno; questo è quanto emerso dai dati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società visto che, innanzitutto, il fatturato consolidato nel periodo è aumentato del 17,8% a 27,12 milioni di euro a fronte di un Ebitda in incremento del 22,9% a 7,19 milioni di euro. Luce verde anche per l’Ebit, in progresso del 29,22% a 6,29 milioni di euro, e per l’utile netto consolidato che registra un balzo del 36,3% a 3,89 milioni di euro; buone notizie anche per la posizione finanziaria netta, che aumenta rispetto al 30 settembre dello scorso anno di tre milioni di euro attestandosi a 7,34 milioni di euro anche rispetto ai 5,34 milioni di euro al 31 marzo 2010, ovverosia in concomitanza con la chiusura dell’anno fiscale. Per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, la società rileva, tra l’altro, positive dinamiche estere di sviluppo nell’ambito di un ampio progetto che vede Piquadro impegnata nel rafforzamento dell’internazionalizzazione del brand.

Mediaset: aumento di capitale per Telecinco

Al fine, tra l’altro, di concludere il processo di acquisizione di una quota del 22% di Digital +, Telecinco, società controllata dal Gruppo televisivo italiano Mediaset, ha annunciato, a seguito del via libera da parte del Consiglio di Amministrazione dell’azienda spagnola, un aumento del capitale sociale attraverso l’emissione di 86.817.700 nuove azioni ordinarie Telecinco con diritto di opzione a favore degli attuali azionisti. Il controvalore dell’emissione dei nuovi titoli ammonta complessivamente a quasi 500 milioni di euro tenendo conto che il prezzo di emissione dei nuovi titoli è stato fissato a 5,75 euro per azione. L’obiettivo dell’operazione è quello di andare a creare una nuova offerta di canali televisivi gratuiti acquisendo nel comparto una posizione di forte leadership negli ascolti a fronte di un grande potenziale per gli sviluppi futuri. Questo perché, tra l’altro, la somma dei canali a disposizione permetterà ai telespettatori di poter fruire di un ampio ventaglio di emittenti televisive gratuite.

Hera e Acam: accordo per futura aggregazione

Venerdì prossimo, 19 novembre 2010, a La Spezia, con inizio alle ore 15,30, sarà presentato l’accordo per l’avvio di un futuro percorso di aggregazione tra la società Hera ed Acam, entrambe operanti sul mercato in qualità di multiutility. In accordo con un comunicato ufficiale emesso in data odierna, mercoledì 17 novembre 2010, la firma del memorandum è stata infatti fissata per venerdì prossimo al fine di giungere, entro l’anno 2012, all’integrazione di Acam in Hera in accordo con obiettivi che risultano essere stati condivisi dai Consigli di Amministrazione delle due società. In particolare, oltre al contributo di Hera, è atteso anche quello degli istituti finanziari e dei soci di Acam per il raggiungimento di una situazione finanziaria ed economica sostenibile ed equilibrata unitamente ad un rafforzamento dal punto di vista industriale; questo, in particolare, potrà avvenire nei prossimi mesi attraverso operazioni di cessione degli immobili, ma anche con lo scorporo degli impianti idrici, delle rete e dell’impianto C.D.R. di Saliceti.

Lottomatica: CdA approva piano di rifinanziamento

Il Consiglio di Amministrazione di Lottomatica ha approvato un piano di rifinanziamento che dovrà essere eseguito entro i primi tre mesi del prossimo anno, unitamente alla cessione del Gratta & Vinci per una quota pari al 12,5%. E’ questa una delle notizie salienti emerse dal Consiglio di Amministrazione di Lottomatica che ha esaminato ed approvato i dati al 30 settembre scorso, caratterizzati da un utile operativo che, relativamente al periodo luglio-settembre 2010, ovverosia nel terzo trimestre, è cresciuto del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; nei tre mesi, inoltre, ad aumentare sono stati anche il fatturato e l’Ebitda, rispettivamente, del 12% e del 20%. Al termine dei tre mesi al 30 settembre 2010, il Gruppo Lottomatica chiude il periodo con un risultato netto negativo per 13,2 milioni di euro rispetto ai 13,2 milioni di euro di profitti netti conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno.

Monti Ascensori: fatturato a +23% nei primi nove mesi

La società Monti Ascensori, nei primi nove mesi del corrente anno, ha conseguito un giro d’affari pari a 33,05 milioni di euro con un incremento del 23,09% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ questo uno dei dati salienti esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione di Monti Ascensori che, inoltre, ha riportato nel periodo un Ebitda in crescita a 4,3 milioni di euro, ed un Ebitda margin che, attestatosi al 13,03% dei ricavi, è sceso in termini percentuali di 2,71 punti rispetto al periodo gennaio-settembre 2009. In accordo con una nota ufficiale emessa dal Gruppo Monti Ascensori, il calo dell’Ebitda margin è da spiegarsi con i maggiori oneri che la società si è dovuta assumere nell’ambito della riorganizzazione industriale che è in atto. L’Ebit, seppur negativo a 3,3 milioni di euro, è in miglioramento rispetto ai -5,05 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno; in questo caso la società ha spiegato che l’Ebit è rimasto negativo nei primi nove mesi del corrente anno per effetto di accantonamenti per il fondo svalutazione crediti, e per gli ammortamenti correnti sulle immobilizzazioni sia immateriali, sia materiali.

Marcolin: risultati eccellenti nei primi nove mesi 2010

Posizione finanziaria netta in forte miglioramento, profitti triplicati e giro d’affari, allo stesso modo, in forte crescita. Sono queste le risultanze dei dati dei primi nove mesi del 2010 del Gruppo Marcolin esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società. Nel dettaglio, il fatturato del Gruppo Marcolin è cresciuto del 19% a 155,3 milioni di euro al 30 settembre 2010, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando il fatturato si era attestato a 130,9 milioni di euro. L’Ebitda si è attestato a 22,6 milioni di euro rispetto ai 8,2 milioni di euro al 30 settembre del 2009, mentre l’Ebit è passato dai 4,8 milioni di euro al 30 settembre del 2009 ai 13,9 milioni di euro dei primi nove mesi del corrente anno. La posizione finanziaria netta, come sopra accennato, si è attestata negativa per 13,8 milioni di euro ma in forte miglioramento rispetto ai -26,6 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno.

Venezuela, nasce la Borsa Socialista: Chavez assicura alti rendimenti

L’emancipazione è una delle caratteristiche più ricorrenti nella storia del Venezuela: nel 1811 la nazione sudamericana fu infatti capace di essere il primo stato latino-americano a chiedere l’indipendenza dalla Spagna, un primato di cui andare fieri. L’ultima novità che riguarda la Repubblica Bolivariana non avrà la stessa portata storica di quella appena citata, ma sicuramente avrà dei risvolti importanti dal punto di vista finanziario. Hugo Chavez ha intenzione di dar vita a un vero e proprio Mercato Pubblico Obbligazionario impostato sul modello socialista e controllato dal governo di Caracas: l’obiettivo del vulcanico presidente venezuelano è quello di offrire agli investitori locali degli ottimi rendimenti, in modo da stimolare il comparto del risparmio, consentendo allo stesso tempo alle compagnie nazionalizzate di ottenere adeguati finanziamenti.

Poltrona Frau: forte crescita in Asia e Oceania

Nei primi nove mesi del corrente anno, sul segmento residenziale in Asia e Oceania, il Gruppo Poltrona Frau ha fatto registrare un andamento del business in crescita di oltre il 30%. E’ questo uno dei dati salienti e positivi che sono emersi dalla relazione finanziaria al 30 settembre 2010 che è stata esaminata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della società leader al mondo nel comparto dell’arredamento di alta gamma. In particolare, il periodo gennaio-settembre 2010 è stato chiuso con un aumento del fatturato del 4% a fronte di un Ebitda che è balzato del 26% nonostante la società abbia messo in atto investimenti crescenti tanto nel marketing quanto nella comunicazione. La rete, intanto, è continuata ad espandersi con l’apertura di ben 9 nuove showroom a Los Angeles, Tainan, Cairo, Parigi, Seul, Sidney e Mumbai. Inoltre, in accordo con una nota ufficiale che è stata emessa dalla società, Poltrona Frau ha confermato per l’ultimo trimestre del 2010, quello in corso, l’apertura di nuove showroom a Doha ed a Melbourne.

Eurotech: forte crescita del portafoglio ordini

Il portafoglio ordini di Eurotech per il corrente anno sta facendo registrare rispetto al 2009 un trend di crescita superiore al 50%. A comunicarlo è stata proprio la società in concomitanza con l’esame e l’approvazione della relazione trimestrale consolidata di Eurotech al 30 settembre scorso, caratterizzata in particolare da un aumento del 14,3% dei ricavi consolidati a 65,76 milioni di euro rispetto ai 57,53 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Bene anche il primo margine consolidato che cresce da 30,44 milioni di euro a 33,75 milioni di euro, così come l’Ebitda, da un valore negativo per 1,06 milioni di euro nel periodo gennaio-settembre 2010, passa ad un valore positivo per 1,71 milioni di euro. L’Ebit consolidato al 30 settembre scorso è negativo ma migliora allo stesso modo passando da 6,91 milioni di euro a 4,25 milioni di euro; stesso andamento per il risultato consolidato prima delle imposte, da -7,82 milioni di euro a -6,3 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto di Eurotech al 30 settembre scorso era pari a 10,9 milioni di euro.