Finmeccanica: Standard & Poor’s conferma rating lungo termine

Il credit rating della società Finmeccanica è stato confermato dall’Agenzia Standard & Poor’s a “BBB”, mentre l’outlook è stato invece rivisto da “stabile” a “negativo”. A darne notizia è stata con un comunicato ufficiale proprio il colosso aerospaziale italiano nel precisare in particolare che la revisione da parte dell’Agenzia di rating rifletta “il profilo di rischio finanziario di Finmeccanica potrebbe non migliorare in misura adeguata all’attuale categoria di rating“. Ebbene, al riguardo la società quotata in Borsa a Piazza Affari nella nota ha colto l’occasione per confermare il proprio impegno al fine di poter preservare il proprio rating attraverso il ritorno dell’outlook a “stabile”; questo attraverso il mantenimento di un solido profilo finanziario, nonché attraverso un miglioramento della performance operativa. Inoltre, Finmeccanica ha altresì fatto presente come la visibilità sui ricavi futuri sia assicurata dalla backlog di ordini a fronte di un portafoglio di prodotti ben equilibrato.

Banca Generali: risparmio gestito, trend novembre positivo

Nello scorso mese di novembre Banca Generali ha chiuso il periodo con una raccolta netta totale pari a 108 milioni di euro, di cui 61 milioni di euro da parte di Banca Generali Private Banking, ed i restanti 47 milioni di euro da parte della rete Banca Generali. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio Banca Generali nel sottolineare come, in virtù del trend positivo della raccolta anche a novembre 2010, dall’inizio dell’anno la raccolta netta positiva abbia ampiamente superato la quota del miliardo di euro; nel dettaglio, la raccolta netta totale da inizio anno è pari a 1,06 miliardi di euro, dei quali 496 milioni di euro da parte di Banca Generali Private Banking, e 570 milioni di euro da parte della rete di Banca Generali. Secondo quanto dichiarato da Giorgio Girelli, l’Amministratore Delegato di Banca Generali, la società chiude anche novembre con buoni dati per la raccolta a conferma della qualità dei prodotti sempre più apprezzati dai clienti che vogliono dai propri capitali sia gestione, sia protezione a fronte di una capacità di crescita costante e solida.

Snam Rete Gas: Autorità approva tariffe trasporto 2011

Con una deliberazione, la ARG/gas n. 218/10, l’AEEG, Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, ha approvato le tariffe per l’attività di trasporto, di dispacciamento e di misura del gas naturale relative all’anno 2011. A darne notizia è stata Snam Rete Gas nel precisare come queste tariffe siano state determinate in base ai ricavi di riferimento riconosciuti; questi ricavi, al netto delle quote di terzi, risultano essere pari a 1.817 milioni di euro. Sul totale dei ricavi, inoltre, 36 milioni di euro circa sono legati ed associati ai costi per il bilanciamento del sistema, ed altri 113 milioni di euro circa agli incentivi per gli investimenti di sviluppo. Con un comunicato ufficiale Snam Rete Gas ha altresì reso noto che nell’ammontare di 54,9 milioni è stato determinato l’importo che è stato riconosciuto alla società in merito ai maggiori oneri che sono stati sostenuti, nel periodo dall’1 ottobre 2008 e fino al 31 dicembre del 2009, per l’acquisto del fuel gas.

Gruppo Coin: negozi Upim, continua la conversione

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Coin ha approvato venerdì scorso i dati dei primi nove mesi d’esercizio della società, caratterizzati in particolare da un progresso costante degli indicatori economici a conferma di come l’azienda continui ad essere in grado di produrre risultati positivi anche in una fase in corrispondenza della quale per i consumi si registra una fase di stagnazione. Nel dettaglio, le vendite sotto insegna nel periodo sono aumentate del 38,8% e del 5,4% senza considerare quelli Upim; luce verde anche per l’Ebitda, aumentato nei primi nove mesi del 35,7%, e del 26,1% senza Upim. E proprio riguardo ai negozi Upim il Gruppo Coin con un comunicato ufficiale ha fatto presente come prosegua il piano di conversione che, alla fine di ottobre 2010, segna la conversione di 54 negozi con l’insegna OVS industry, 4 negozi Upim Pop, e 9 negozi a marchio Coin; inoltre, per quel che riguarda il piano di conversione riguardante i negozi ex Magnolia, sono stati sinora aperti tre negozi in affiliazione con l’insegna OVS kids, ed altrettanti negozi diretti.

Banca Imi: disponibili covered warrant su azioni e indici

Il nome dell’Istituto Mobiliare Italiano (Imi), l’ente pubblico che negli anni successivi alla crisi economica del 1929 sostenne i vari settori, viene tenuto alto ancora oggi da Banca Imi: è noto come tale gruppo sia attivo soprattutto nell’offerta di prodotti destinati agli investitori istituzionali e una conferma in tal senso è giunta proprio ieri, quando la banca d’affari di Intesa Sanpaolo ha provveduto a rendere disponibili alcuni covered warrant sul segmento Sedex di Borsa Italiana, strumenti che andranno a osservare da vicino le performance di titoli azionari del nostro paese e di indici internazionali. Occorre dunque fare subito un distinguo tra le azioni e gli indici stessi per comprendere meglio questa offerta.

Seat Pagine Gialle chiude le pendenze col Fisco

In merito ad un processo verbale di constatazione che è stato notificato lo scorso 15 marzo 2010, Seat Pagine Gialle in data odierna ha sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate un verbale di accertamento con adesione. A darne notizia è stata proprio Seat Pagine Gialle che, comunque, con un comunicato ufficiale è tornata a ribadire la convinzione di come al tempo, nel 2004, la società avesse rispettato sia le norme del codice civile, sia le Leggi tributarie. La controversia, in particolare, ha riguardato la deducibilità degli interessi passivi sul debito assunto da Seat Pagine Gialle nel 2004, e sugli ammortamenti del Customer Database. Come diretta conseguenza, la società delle Directory ha scelto la via dell’adesione con il Fisco al fine di evitare che su Seat Pagine Gialle, per un tempo indeterminato, continuasse a pendere un contenzioso che anche in caso di esito favorevole avrebbe comunque gravato sulla società in maniera significativa.

Enel Green Power annuncia esercizio greenshoe

La greenshoe, ovverosia l’esercizio dell’opzione di acquisto, sulle azioni di Enel Green Power, nell’ambito della recente Offerta che ha portato la società a sbarcare in Borsa, è stata esercitata. A darne notizia è stata proprio Enel Green Power nel precisare che l’esercizio d’opzione è stata comunicata dai Joint Global Coordinator, e che la greenshoe riguarda il 9% circa dell’Offerta globale di vendita, corrispondente nello specifico a 126.456.258 azioni ordinarie Enel Green Power. Il pagamento del corrispettivo, pari a 202 milioni di euro circa, avverrà in data 9 dicembre prossimo a fronte di un prezzo di trasferimento delle azioni Enel Green Power che è pari a 1,60 euro, ovverosia quello corrispondente al prezzo pagato anche dai piccoli risparmiatori che hanno prenotato i titoli che, lo ricordiamo, offrono un’azione gratis ogni dieci per chi le manterrà in portafoglio per una durata pari ad un anno. Con l’esercizio della greenshoe è stato così complessivamente collocato, nell’ambito dell’Offerta globale di vendita, il 30,8% del capitale sociale di Enel Green Power corrispondente a numero 1.541.456.258 azioni della controllata verde di Enel.

Nice: Assemblea approva piano di stock option

A valere sugli anni dal 2010 al 2013, l’Assemblea degli Azionisti di Nice, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore dell’home automation, ha approvato il piano di stock option che è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di crescita aziendali. In particolare, il piano è rivolto a quelle persone che svolgono mansioni e/o ricoprono cariche di rilievo strettamente collegate ai processi di creazione di valore del Gruppo Nice e, quindi, nel portare avanti i piani industriali e strategici dell’azienda. Il piano di stock option 2010 – 2013 prevede l’assegnazione gratuita di opzioni valide per sottoscrivere nuove azioni ordinarie Nice. Spetterà al Consiglio di Amministrazione della società andare ad individuare di volta in volta i beneficiari del piano di stock option 2010 – 2013, e predisporre la relativa assegnazione.

Fotovoltaico: Kinexia ottiene finanziamento in leasing

Ai fini della realizzazione del parco fotovoltaico da 3 MW di potenza ad Aprilia, in Provincia di Latina, il Gruppo Kinexia, già Schiapparelli 1824, quotato in Borsa a Piazza Affari, ed attivo nel settore delle fonti e delle energie rinnovabili, ha reso noto che Unicredit Leasing S.p.A ha deliberato la concessione di un finanziamento in leasing per un controvalore complessivo pari a quasi 10,7 milioni di euro. In particolare, il finanziamento in leasing è stato deliberato e concesso da Unicredit Leasing S.p.A. a PN Solar S.r.l., società che a sua volta è controllata dalla subholding di partecipazioni  Volteo Energie S.p.A.. Il parco fotovoltaico, che già ha ottenuto le relative autorizzazioni nell’aprile scorso, sarà in grado di produrre annualmente energia elettrica pari a ben 4.170.000 kWh. Per quel che riguarda la delibera di Unicredit Leasing S.p.A. inerente la concessione del finanziamento in leasing, questo viene erogato a favore di PN Solar S.r.l. con indicizzazione all’euribor, durata pari a 18 anni, e condizioni sospensive standard che sono previste per accordi di questo tipo.

Damiani: esercizio 2010/2011, buona crescita dei ricavi

Ricavi in crescita del 27,1% a 29,1 milioni di euro rispetto ai 22,9 milioni di euro al 30 settembre 2009. Si è chiuso con questo buon dato di fatturato il secondo trimestre fiscale dell’esercizio 2010/2011 di Damiani, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nella creazione, nella realizzazione e nella distribuzione di gioielli ad elevato design e di alta gamma. Prendendo a riferimento invece il primo semestre dell’esercizio 2011, i ricavi consolidati di Damiani sono scesi dell’1,5% a 55,5 milioni di euro, rispetto ai 56,3 milioni di euro al 30 settembre 2009; in ogni caso, nel periodo, i ricavi del canale retail sono cresciuti del 19% passando da 14,7 a 17,5 milioni di euro. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato e Presidente della società, Guido Damiani, è stato conseguito nell’ultimo trimestre un buon tasso di crescita grazie al buon andamento delle vendite nei negozi a gestione diretta, ed in generale per effetto della buona domanda dai mercati esteri mentre in Italia il canale wholesale continua a mantenere per gli acquisti un approccio conservativo.

Da Bnp Paribas due Bonus Plus su titoli azionari italiani

Il suono delle trombe di Bnp Paribas si è espanso ieri per tutta Piazza Affari: più precisamente, il Sedex ha accolto due nuovi certificati di investimento del gruppo bancario francese, il quale si è avvalso in tal senso dell’operato di Arbitrage Issuance BV. Gli strumenti in questione sono molto interessanti soprattutto per la loro caratteristica principale, vale a dire l’osservazione da vicino di titoli azionari del nostro paese. Entrando nel dettaglio della quotazione, c’è da dire che si tratta di Bonus Plus Certificates: il primo di essi (il codice Isin è NL0009329796) verrà associato all’andamento delle azioni di Enel, con tre caratteristiche da tenere bene a mente, vale a dire lo strike pari a 4,14, la scadenza fissata al prossimo 1° aprile del 2011 e il primo livello barriera a 3,52.

Raiffeisen consiglia una nuova economia asiatica: le Filippine

L’immediata associazione di idee tra gli investimenti finanziari e il continente asiatico porta a dei risultati piuttosto scontati; in effetti, chi se non le tigri asiatiche come Singapore, Hong Kong e Corea del Sud possono offrire le migliori garanzie? Gli esempi appena citati sono stati seguiti alla lettera anche da nazioni meno importanti, ma che comunque stanno attirando su di loro un’attenzione sempre crescente. Il riferimento in questo caso va alle Filippine, indicate da Raiffeisen Capital Management come lo stato maggiormente in ascesa in questo senso. Il gruppo austriaco ha dunque dato fiducia ai dati fatti registrare dal governo di Manila, capace di guadagnare quaranta punti percentuali dall’inizio del 2010 e con delle prospettive future ancora migliori per quel che concerne il prodotto interno lordo e i redditi di impresa.

Fondiaria-SAI: aumento di capitale, mandato CdA per Assemblea

Al fine di delegare per l’aumento del capitale sociale, per un controvalore massimo pari a 460 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI ha deliberato per affidare al Presidente il mandato per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria degli azionisti. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio Fondiaria-SAI con un comunicato ufficiale nel precisare che il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione sarà determinato tenendo conto, al momento dell‘Offerta, delle condizioni di mercato. Intanto, ai fini della sottoscrizione integrale dell’aumento, in caso di quota inoptata dell’aumento di capitale stesso, il Gruppo assicurativo ha definito degli accordi, in qualità di Bookrunner e di Global Coordinator, con Credit Suisse Securities (Europe) Limited. L’operazione rientra negli obiettivi di Risk Tolerance che sono stati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI, e che fanno seguito alla decisione, risultante nel Contingency Plan che è stato esaminato il 10 novembre scorso, di studiare sia l’opzione per un aumento di capitale, sia per altre opzioni finalizzate sempre al rafforzamento patrimoniale.

Lottomatica: GTECH, probabile contratto con Texas Lottery

La controllata statunitense di Lottomatica, la GTECH, è la probabile aggiudicataria di un contratto a lungo termine per i sistemi di lotterie istantanee e per quelle online; ad indicarlo è stata la Texas Lottery Commission al termine di una procedura di gara che, quindi, potrebbe portare alla stipula di un contratto avente una durata pari a ben sette anni con ulteriori quattro opzioni di rinnovo da due anni ciascuna. GTECH, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Gruppo Lottomatica, auspica che il contratto con la Lotteria possa essere perfezionato entro il corrente anno tenendo conto del periodo previsto per l’eventuale presentazione di reclami. Quello con la Texas Lottery individua un sodalizio di lungo corso se si considera che GTECH fornisce dal lontano 1992 la tecnologia per le lotterie online.