La Borsa polacca di Varsavia è letteralmente in fermento: la piazza finanziaria sta attirando un numero sempre maggiore di offerte pubbliche iniziali, addirittura superiori a quelle dell’Europa occidentale. In particolare, sono soprattutto le compagnie slovene, lituane e ucraine che si stanno interessando alla Polonia per la loro prima quotazione azionaria, una sorta di fratellanza finanziaria tra paesi dell’est europeo. Eppure, il Warsaw Stock Exchange esiste solamente da vent’anni, un breve lasso di tempo che non gli ha però impedito di diventare il mercato leader per le Ipo. Nel dettaglio, il 2011 si sta caratterizzando per dei record importanti in questo senso, con 73 offerte in questi primi cinque mesi, ben superiori alle venticinque dell’intero 2010. Le ultime adesioni sono giunte da Nova Kreditna Banka Maribor, secondo maggior istituto di credito della Slovenia, e da Avia Solutions Group, attivo a Vilnius nei servizi aeroportuali.
Azioni
Fondiaria-Sai: Standard & Poor’s rimuove creditwatch negativo
Buone notizie in casa Fondiaria-Sai. L’Agenzia di rating Standard & Poor’s, infatti, ha annunciato d’aver rimosso sul Gruppo assicurativo quotato in Borsa a Piazza Affari il proprio creditwatch negativo, e lo stesso dicasi anche per la sua principale società controllata, Milano Assicurazioni S.p.A.. L’outlook torna così a “stabile”, a fronte di un rating che è stato confermato a “BBB-“, e per effetto delle recenti azioni intraprese dal Gruppo; al riguardo, infatti, Standard & Poor’s sottolinea come la decisione di rimuovere il creditwatch negativo sia strettamente legate alla risoluzione delle incertezze legate all’operazione di aumento di capitale, aumento che permetterà un miglioramento societario in termini di patrimonializzazione. Inoltre, secondo quanto recita un comunicato ufficiale emesso in data odierna, venerdì 20 maggio 2011, da Fondiaria-Sai, Standard & Poor’s ha contestualmente sottolineato come l’outlook a “stabile” rifletta quello che è il miglioramento del margine di solvibilità della società quotata in Borsa a Piazza Affari.
Intesa Sanpaolo: aumento di capitale, i dettagli
Nell’ambito dell’aumento di capitale di Intesa Sanpaolo, per un controvalore pari a ben 5 miliardi di euro, il prezzo di emissione delle nuove azioni, per l’offerta in opzione ai possessori dei titoli ordinari ed a risparmio, è stato fissato a 1,369 euro. A darne notizia è stato proprio il Gruppo bancario in vista dell’operazione che, lo ricordiamo, partirà lunedì prossimo, 23 maggio 2011 a seguito del via libera, da parte della Consob, alla pubblicazione del Prospetto Informativo. Secondo quanto recita una nota ufficiale emessa nella giornata di ieri dal Gruppo bancario, il prezzo di emissione delle nuove azioni ordinarie Intesa Sanpaolo è stato oggetto dell’applicazione di uno sconto pari all’incirca al 24% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie. Il prezzo è stato determinato a conclusione di un Consiglio di Gestione tenutosi ieri, mentre il rapporto di opzione è stato fissato in numero 2 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 7 azioni Intesa Sanpaolo e/o di risparmio possedute.
Intesa Sanpaolo: aumento di capitale, via libera Consob
Via libera, nella giornata di ieri, mercoledì 18 maggio 2011, da parte della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), all’aumento di capitale del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo per un controvalore fino a 5 miliardi di euro. A darne notizia è stata proprio Intesa Sanpaolo che, quindi, potrà procedere alla pubblicazione del Prospetto Informativo dell’operazione che, lo ricordiamo, prevede l’offerta in opzione sia agli azionisti Intesa Sanpaolo in possesso dei titoli ordinari, sia a quelli che detengono le azioni a risparmio. L’operazione di aumento di capitale partirà in forza alla delibera del 10 maggio 2011 scorso da parte dell’Assemblea degli Azionisti di Intesa Sanpaolo che si è riunita in sede straordinaria. I diritti di opzione, pena la decadenza, potranno essere esercitati dal 23 maggio 2011 prossimo e fino al 10 giugno 2011, estremi inclusi. I diritti saranno negoziabili in Borsa sempre a partire dal 23 maggio del 2011 e fino al 3 giugno 2011 compresi.
Gruppo Iren punta al consolidamento della crescita
Per i prossimi mesi il Gruppo Iren, quotato in Borsa a Piazza Affari, punta ad un consolidamento della propria crescita sia per effetto del proprio posizionamento competitivo sul mercato, sia sulla base delle azioni che sono state messe in atto e che sono programmate per il futuro in base al Piano Industriale che la società ha presentato ed illustrato alla comunità finanziaria nello scorso mese di dicembre. Questo è quanto, in estrema sintesi, ha reso noto il Gruppo Iren in concomitanza con l’esame e l’approvazione dei dati del primo trimestre del 2011 da parte del Consiglio di Amministrazione della società. Al riguardo il Gruppo Iren ha messo in evidenza come anche nel periodo gennaio-marzo 2011 siano andati avanti gli investimenti, come previsto dal Piano Industriale; tra questi c’è da segnalare, a Parma, il Polo Ambientale Integrato, a Livorno il terminale di rigassificazione off-shore, e nell’area Nord Ovest di Torino una nuova centrale di cogenerazione avente una potenza pari a quasi 400 MW.
Fonciere des Regions, vendita massiccia di bond convertibili
Fonciere des Regions Sa, la holding parigina attiva principalmente nel campo del real estate, ha individuate un buon segmento finanziario su cui incentrare i propri investimenti: in pratica, la compagnia francese, la quale detiene delle importanti partecipazioni in altri trust immobiliari, sta pianificando una vendita di bond per un importo complessivo superiore ai 550 milioni di euro. Il principale obiettivo da raggiungere è rappresentato dal rifinanziamento dei prestiti. Più precisamente, Fonciere des Regions si affiderà inizialmente a delle obbligazioni convertibili, prodotti che giungeranno a maturazione nel mese di gennaio del 2017; in aggiunta, sarà applicata anche un’opzione per il lancio di settanta milioni di euro in titoli azionari, in quella che si caratterizza come la prima cessione obbligazionaria della società. Sono noti comunque altri dettagli. In particolare, alcune indiscrezioni hanno messo in luce il tasso di conversione dei bond in questione: la percentuale sarà compresa tra il 20 e il 25% al di sopra del prezzo medio che verrà registrato tra due giorni esatti.
Terna: Luigi Roth confermato alla Presidenza
Luigi Roth è stato confermato alla Presidenza del Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel nostro Paese nel dispacciamento dell’energia elettrica. Questo è quanto ha reso noto venerdì scorso, 13 maggio 2011, proprio Terna S.p.A. in concomitanza con l’approvazione del Bilancio 2010 da parte dell’Assemblea degli Azionisti che, inoltre, ha deliberato per il pagamento del dividendo proposto nelle scorse settimane dal Consiglio di Amministrazione. Nel dettaglio, la cedola è pari a 0,21 euro per azione Terna S.p.A. posseduta; essendo stati già pagati, a valere sull’esercizio 201o, 0,08 euro nello scorso mese di novembre agli azionisti, a titolo di acconto, il dividendo 2010 a saldo di Terna S.p.A. ammonta quindi a 0,13 euro per azione con messa in pagamento in data 23 giugno e stacco cedola fissato per lunedì 20 giugno del 2011.
Banca Finnat Euramerica: il CdA approva la trimestrale
Si è chiuso con gli indicatori economici tutti in miglioramento il primo trimestre dell’anno 2011 di Banca Finnat Euramerica. Questo dopo che il Consiglio di Amministrazione della Banca quotata in Borsa a Piazza Affari si è riunito nella giornata di giovedì scorso, 12 maggio del 2011, per esaminare ed approvare i dati al 31 marzo del 2011, caratterizzati innanzitutto da un utile netto consolidato in crescita a 1,36 milioni di euro rispetto ai 0,33 milioni di euro conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. Crescono nel trimestre a due cifre, rispettivamente del 17%, del 12% e del 19%, sia il margine di interesse, sia le commissioni nette ed il margine di intermediazione. Il tutto a fronte di costi operativi che, in accordo con un comunicato ufficiale emesso giovedì scorso da Banca Finnat Euramerica, si sono mantenuti stabili. Dal fronte prettamente patrimoniale, Banca Finnat Euramerica chiude il primo trimestre del 2011 con un Tier 1 Capital Ratio che balza al 31,4% rispetto al valore del 27,9% al 31 dicembre del 2010.
Eurotech: fatturato Q1 2011 in linea con le attese
E’ cresciuto, ma non troppo, anno su anno, il fatturato del primo trimestre 2011 di Eurotech, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader al mondo nel settore dei nanopc. Il Consiglio di Amministrazione della società, che si è riunito nella giornata di venerdì scorso, 13 maggio 2011, ha esaminato ed approvato i dati del periodo gennaio-marzo 2011, caratterizzati in particolare da ricavi consolidati che, in moderata crescita, da 19,75 milioni di euro del Q1 201o, ai 20,72 milioni di euro del primo trimestre del 2011, si sono attestati comunque in linea con le attese. In lieve ascesa anno su anno anche il primo margine consolidato, che passa ta 10,15 a 10,69 milioni di euro, mentre raddoppia l’Ebitda consolidato passando da 90 mila euro a 178 mila euro. Migliora anno su anno, anche se di poco, l’Ebit consolidato, che passa da -2,01 a -1,77 milioni di euro, così come il risultato consolidato prima delle imposte, seppur negativo, passa da -2,38 a -2,11 milioni di euro.
OPA Lactalis su Parmalat: la posizione Coldiretti
Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, con riferimento all’Opa su Parmalat, ha definito il significato della parola “Italianità”, sui prodotti del Gruppo quotato a Piazza Affari, che per noi significa latte rigorosamente italiano. O se volete il cosiddetto Made in Italy, che dà la possibilità di valorizzare l’agricoltura italiana, e che porta in tavola prodotti genuini e strettamente controllati in materia di sicurezza alimentare. Per il momento c’è la Lactalis che è interessata all’acquisto della Parmalat, quindi il Presidente Marini, in accordo con una nota della Coldiretti, afferma che il Gruppo francese sarà il benvenuto se andrà a valorizzare il latte italiano. Il Consob ha dato il via all’Opa, Offerta Pubblica di Acquisto che, lo ricordiamo, inizierà il prossimo 23 maggio, e terminerà l’8 luglio 2011, sempre che non ci siano eventuali proroghe.
Assicurazioni Generali: primo trimestre 2011, ottime performance
Si è chiuso con un utile netto in aumento a due cifre il primo trimestre 2011 del colosso delle assicurazioni Generali. La società quotata in Borsa a Piazza Affari ha infatti comunicato ieri, venerdì 13 maggio 2011, d’aver chiuso il periodo gennaio-marzo 2011 con un utile netto in ascesa del 16,8% a 616 milioni di euro a fronte di un risultato operativo che, grazie all’asset management ed ai risultati conseguiti nel ramo danni, è aumentato anno su anno del 6,6% a 1,25 miliardi di euro. Bene anche il risultato vita, con un incremento dell’1,7% a 881 milioni di euro che, in accordo con quanto messo in risalto dalle Assicurazioni Generali con una nota, risulta essere uno dei migliori risultati trimestrali degli ultimi anni. Il risultato danni, come sopra accennato, si presenta in robusta crescita con un +26% a 393 milioni di euro a fronte di un risultato del segmento finanziario che, a 115 milioni di euro, ha fatto registrare nel trimestre un balzo del 16,7%.
Prysmian: fatturato in crescita da quattro trimestri
Per il quarto trimestre consecutivo il leader dei cavi per i sistemi di telecomunicazioni ha riportato un giro d’affari in crescita. E’ questo uno dei dati salienti emerso dall’esame e dall’approvazione dei dati Q1 2011 di Prysmian da parte del Consiglio di Amministrazione della società. Nel dettaglio, a fronte di un recupero dei volumi in tutte le divisioni di business in cui opera, Prysmian ha archiviato il periodo gennaio-marzo 2011 con una crescita del 13,9% dei ricavi anno su anno a 1,49 miliardi di euro a fronte di una redditività in aumento per effetto di un ebitda adjusted pari a 101 milioni di euro rispetto ai 75 milioni di euro del Q1 2010. Luce verde anche per l’utile netto adjusted che segna un aumento da 31 a 36 milioni di euro a fronte di una posizione finanziaria netta a 1,46 miliardi di euro rispetto ai 459 milioni di euro alla data del 31 dicembre del 2010. In virtù di questi dati Prysmian prevede per l’intero 2011 un ebitda rettificato all’interno della banda dei 530-580 milioni di euro.
Impregilo: ricavi stabili nel primo trimestre 2011
Fatturato a 473,6 milioni di euro, profitti netti a 16 milioni di euro, ed un portafoglio complessivo, a livello di Gruppo, pari a ben 22,2 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati salienti emersi dal Bilancio Q1 2011 esaminato ed approvato in data odierna dal Consiglio di Amministrazione di Impregilo, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nelle grandi opere di ingegneria civile in Italia ed all’estero. Nel dettaglio, i ricavi Q1 2011 sono sostanzialmente stabili rispetto ai 473 milioni di euro di fatturato conseguito nel periodo gennaio-marzo 2010. Al riguardo Impregilo ha fatto presente come a livello congiunturale e geopolitico il contesto presenti ancora delle criticità. In particolare, Impregilo rileva nuove situazioni di criticità nell’area del Nord Africa, così come a causa della crisi libica Impregilo s’è vista costretta a porre uno stop alle attività industriali nel Paese dove opera attraverso una partecipazione di controllo in un’impresa locale.
Seat Pagine Gialle: l’outlook 2011
Per i primi sei mesi del corrente anno la società quotata in Borsa a Piazza Affari Seat Pagine Gialle stima ricavi core in Italia attesi in calo di pochi punti percentuali, rispetto allo stesso periodo del 2010, a fronte di una crescita organica dell’online che invece è attesa a due cifre all’interno della banda +15-20%. Sono questi alcuni dei target dell’outlook 2011 resi noti in data odierna da Seat Pagine Gialle in concomitanza con l’esame e l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società, dei dati al 31 marzo del 2011, ovverosia quelli del primo trimestre del corrente anno, caratterizzati da un free cash flow operativo a 73,7 milioni di euro a fronte di un indebitamento finanziario netto che, in linea con le previsioni, si è attestato a 2.729,5 milioni. Per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, Seat Pagine Gialle rileva una moderata ripresa del mercato in linea con quanto già avvenuto nell’anno 2010.