Telecom Italia Media vola a Piazza Affari

Balzo incredibile di Telecom Italia Media, dopo le parole di Gad Lerner che confermano quanto già si sospettava da settimane ormai; il titolo vola a 0.1437 euro per azione con un rialzo prossimo al 15% rispetto al valore di Venerdì scorso. L’annuncio riguarda ancora una volta la scissione delle infrastrutture che andrebbero poi in gestione ad una nuova società creata ad hoc, mentre la novità è il partner scelto; il gruppo L’Espresso potrebbe essere interessato alla costituzione della nuova realtà, su cui conferirebbero i multiplex.

Mentre TI Media vola (probabilmente anche sulla speculazione immediata che non darà continuità al rialzo) Telecom Italia scende leggermente perdendo quasi l’1% del suo valore e portandosi a 0.82 euro per azione, così come l’Espresso cede oltre l’1% a 0.9685 euro per azione.

Pirelli promossa da HSBC

Vendite su Pirelli, dopo che il titolo ha messo a segno un rally ininterrotto da quota 8.5 a quota 9.750 euro per azione circa; l’ultima seduta dell’ennesima ottava contrastata sul FTSE-Mib vede il titolo in perdita del 3,47% a quota 9.3150 dopo che in apertura è stato superato ampiamente il valore di resistenza a 9.750 euro solo per qualche scambio. La discesa netta non riesce a cancellare tutti i guadagni però ed il supporto critico a quota 9 euro per azione è ancora lontano.

Le indicazioni in arrivo da HSBC (Londra) sono comunque positive; gli analisti hanno confermato overweight ed il prezzo obiettivo è passato dai 12 euro precedenti ai 15 euro attuali.

Aspettative sicuramente rialziste quindi per il titolo, che dopo un’ottava di guadagni spaventa gli investitori; il target a 15 euro è ambizioso, ma non irraggiungibile secondo gli investitori. Anche se oggi è giornata di prese di profitto sembra che i trader non abbiano aperto troppe posizioni short dato che il livello chiave dei nove euro rappresenta una barriera insormontabile nel breve termine e rilancia la sfida dell’up-trend slegandosi dall’andamento dell’indice.

Facebook in borsa il 18 Maggio

L’IPO di Facebook si avvicina e gli investitori di tutto il mondo non vedono l’ora di negoziare sul book e “tastare” il vero potenziale del social network. Facebook è nato come un progetto ristretto ai soli studenti dell’Università di Harvard nel 2004; l’idea è stata vista subito come vincente su larga scala e, passo dopo passo, finalmente questa realtà approda a Wall Street, con premesse e numeri da capogiro.

La “forchetta” sul prezzo delle azioni è stata fissata tra 28 e 35 dollari, per un valore massimo complessivo di 96 miliardi di dollari e minimo di 77 miliardi di dollari. Il dato è leggermente inferiore a quello stimato da Wall Street, ma non si può certo parlare di aspettative negative. Questa sera si misurerà la reazione degli investitori, che ormai sono abituati alle politiche del fondatore, noto per non esagerare mai nelle sue azioni.

Grazie a questi numeri Facebook è già ora la società del settore internet che al momento dell’IPO ha la maggior capitalizzazione; il colosso Google è stato battuto ampiamente dato che si parlava di una capitalizzazione di 23 miliardi di dollari.

Italia sotto analisi dal Fondo Monetario Internazionale

Dopo essere stati accostati per mesi alla Grecia (poi fallita ed ora in default controllato), la povera Italia ora deve essere messa vicino alla Spagna, la cui situazione non è sicuramente delle migliori, dato che si trova in recessione secondo la lettura del PIL nell’ultimo trimestre. L’Italia si trova comunque sotto la cura di un Governo Tecnico, che segue ad una gestione fallimentare del precedente mandato e per questo motivo le condizioni di rischio sono tutto sommato reali, anche se esasperate dai media e dai Governi di Germania e Francia.

L’analisi annuale del Fondo Monetario Internazionale è di routine ma questa volta la commissione setaccerà l’Italia con più attenzione, dato che vi sono delle riforme sul campo che vanno valutate nel medio e nel lungo termine. Il team inviato dal FMI intende visitare i ministeri, le autority, l’Istat oltre che la Banca d’Italia ed altri incontri con esperti del settore. Il tempo di permanenza è di circa due settimane ed il lavoro da fare immenso; i provvedimenti del Governo Tecnico con cui l’Italia vuole rivedere gli errori fatti negli ultimi 15 anni circa ha ambizioni elevatissime ma potrebbe riuscire nell’intento.

GIUDIZIO FMI SU RIFORMA LAVORO

Rbs emette dei mini-futures collegati a internet

Parlare di investimenti finanziari in questi ultimi mesi significa soprattutto scommettere su un settore ben preciso, quello di internet: volendo essere più precisi, si fa molto affidamento sui social network, ma non solo. L’attesa per lo sbarco di Facebook a Wall Street è piena di speranze, per il momento però ci si può accontentare dell’ultima emissione di Royal Bank of Scotland. L’istituto di credito britannico è stato infatti protagonista del collocamento presso Borsa Italiana di alcuni interessanti certificati mini-futures, i quali sono collegati proprio alle performance dei colossi di questo comparto, vale a dire Google, Yahoo, Linkedin, Appe, Groupon e Zynga.

Dati USA affondano le Borse

Anche se durante la notte la situazione sui mercati asiatici andava verso la stabilità le contrattazioni in Eurozona proseguono all’insegna dei contrasti, tra paure e speranze degli investitori.

Da un lato oggi la giornata è inquieta grazie ad un report che ipotizza l’eventuale spaccatura dell’Euro e le conseguenze (devastanti) a livello mondiale, anche se a pesare sui mercati è il comparto bancario; il settore perde oltre il 4% mentre il FTSE-Mib si avvia alla chiusura di giornata con una perdita del 2,28%, annullando ogni possibilità di recupero e scendendo sotto al bottom del 27 Aprile scorso.

Dagli usa inoltre arriva un -1.5% sugli ordini di fabbrica a marzo, che risulta essere il peggior calo da tre anni a questa parte ed il Dow Jones sfiora quota 13200 punti. Il dipartimento del Commercio che ha diffuso il dato sensibile sottolinea che si tratta della peggior riduzione da marzo 2009 mentre a febbraio scorso gli ordini erano aumentati dell’1,1%. Il calo del 50% degli ordini degli aeromobili ha contribuito per la maggiore alla riduzione del dato, che comunque rispecchia nel complesso le aspettative degli analisti secondo i più.

Investire in Facebook dal 18 Maggio 2012

Facebook ha selezionato la data del prossimo 18 maggio per il debutto ufficiale del suo titolo azionario, quello che in gergo finanziario viene definito come Ipo (Initial Public Offering): c’è comunque da dire che prima di questa giornata così importante vi sarà anche un road-show di ben undici giorni che sarà destinato ai potenziali investitori, come ha messo in luce in maniera opportuna il Wall Street Journal nel corso della giornata di ieri. Per l’appunto, il primo appuntamento è previsto per il 7 maggio, quando i soggetti interessati verranno coinvolti nell’operazione, con l’ad e fondatore del più celebre social network al mondo, Mark Zuckerberg, che sarà presente ad alcuni eventi.

Microsoft investe negli e-book

Torna a far parlare di se Microsoft, da troppo tempo passata in secondo piano nel suo settore, sembra avere le idee chiare sul futuro della tecnologia ed ha annunciato di voler investire almeno 300 milioni di euro su Nook. Nook è il lettore di libri elettronici distribuito da Barnes & Noble, colosso nella vendita dei libri che da diverso tempo scommette sugli e-book e tenta di anticipare i tempi facendo una concorrenza spietata al Kindle di Amazon.

Anche se la Barnes & Noble è valutata a circa 791 milioni di dollari, la valutazione sale a 1,7 miliardi di dollari e Microsoft avrà una partecipazione del 17,6%, con il primo che separerà probabilmente il business digitale da quello delle vendite.

Spagna in recessione, taglio al rating di 9 banche

La Spagna entra ufficialmente in fase di recessione. La pubblicazione del PIL trimestrale conferma il sentore degli investitori, che scontavano ormai già da diverso tempo la notizia della recessione di Madrid. Il PIL relativo al primo trimestre del 2012 è sceso dello 0.3% contro le attese di 0.4%. Su base annuale invece si parla di un -0.4% contro uno 0.5% previsto; le aspettative ribassiste sono quindi state riviste al rialzo, ed anche se il dato è nel complesso negativo la risposta del mercato è positiva, visto che questo già scontava delle previsioni peggiori.

LA CRISI ECONOMICA SPAGNOLA

Dal 2008 la Spagna alterna fasi di recessione a fasi di “crescita atona” con una disoccupazione costantemente in crescita e la situazione viene riassunta dall’istituto nazionale di statistica, che riassume così i dati raccolti:

l’andamento dell’economia è la conseguenza della performance della domanda nazionale, compensata solo parzialmente dal contributo positivo della domanda estera

Mercato Europeo poco mosso, domani Piazza Affari chiusa

Piazza Affari azzera i guadagni dopo un’avvio positivo e gli investitori abbassano le aspettative del pomeriggio; la giornata di festa di domani allontana dalle Piazze Europee i trader che preferiscono restare “liquidi” in vista della chiusura di Borsa Italiana, visto che oltre oceano il sarà aperto ed attivo al 100%.

I movimenti che vedremo a Wall Street tra questa sera e domani sera si ripercuoteranno fortemente in Europa ed in particolare a Piazza Affari durante l’apertura di Mercoledì mattina; la giornata di oggi probabilmente si archivierà con un “nulla di fatto”, anche se verrà interrotta la fase di inversione iniziata sul bottom del 24 Aprile scorso.

Samsung batte Nokia ed Apple

Altra sconfitta per Nokia; dopo i dati deludenti relativi al precedente periodo in esame, che sono costati a Nokia una buona fetta di investitori, arriva oggi una nuova sconfitta per l’ex leader nel settore della telefonia, con il sorpasso di Samsung sul colosso storico delle telecomunicazioni.

Samsung sorpassa Nokia per vendite e spodesta il primato di quest’ultima detenuto per oltre 14 anni in cui ha dominato la scena della telefonia mobile. Tra i successi più grandi che hanno consolidato l’operatore nei quasi tre lustri precedenti ricordiamo il mitico 3310 (e 3330) che hanno segnato un’era della telefonia, ma anche tutta la storia precedente e successiva è colma di successi, che solo ora scompaiono dietro un nuovo colosso pronto al passaggio del testimone.

PIL USA sotto le stime a 2,2%

Il primo trimestre negli USA si archivia con un PIL sotto le attese che si consolida a quota 2,2% contro una previsione del 2,5%. Il dato contrasta fortemente con il precedente periodo che aveva visto un +3% incoraggiante, mentre l’azionario riprendeva terreno e si consolidava sopra i 13000 punti con il Dow Jones.

L’avvio positivo di Wall Street tuttavia dimostra come il dato, sotto le attese, non ha inciso particolarmente in questa ultima seduta dell’ultima ottava di Aprile 2012; l’indice di riferimento si prepara a chiudere sopra a 13200 punti, consolidando il recupero di oltre 400 punti messo a segno dal bottom di Lunedì scorso, quando il Dow Jones era pesantemente scivolato sotto a quota 12900 spaventando gli investitori.

Fitch alza rating di Ford

Fitch risulta essere, tra le agenzie di rating USA, la più attenta alle variazioni del mercato. Mentre fino a qualche anno fa’ c’era il tempo di valutare l’andamento di un titolo e dei suoi conti ed i casi di speculazione erano isolati, oggi le variazioni sono istantanee ed il quadro tecnico di medio e lungo termine può cambiare in pochi giorni.

Gli analisti di Fitch sembrano consci di questo nuovo modo di lavorare e rivedono continuamente il rating delle aziende importanti, anche se “dimenticano” spesso di occuparsi degli affari sul loro territorio, oltre oceano.

Borse in rosso, vola Saras grazie al rating

Avvio difficile per le Borse Euorpee che partono in profondo rosso incrementando le perite nelle prime ore e sfiorando percentuali da paura; gli investitori risentono dei dati in uscita oggi e si attende la doppia conferenza stampa di questa sera degli esponenti della BCE per capire se l’ottava potrà prendere una direzione diversa. La discussione in tarda serata sulle politiche monetarie si rifletterà direttamente anche sugli USA, che per quanto sembrino distanti da noi per movimenti e per aspettative dipendono comunque dall’andamento della Zona Euro.

Attualmente il FTSE-Mib cede quasi il 2% con il settore bancario in linea con gli altri a -2,50%. Malissimo Fiat Industrial, prossima ormai ad una perdita del 5% seguita da Prysmian e Azimut rispettivamente -4,55% e -3,79%. Bene Diasorin contro ogni aspettativa che sfiora l’1% di guadagno e bene anche Telecom Italia a Piazza Affari, che dopo le notizie sul piano per i prossimi anni che vede lo scorporo della rete si rivaluta in Borsa a vista d’occhio e diventa appetibile per gli speculatori.