Italia sotto analisi dal Fondo Monetario Internazionale

di Redazione Commenta

Dopo essere stati accostati per mesi alla Grecia (poi fallita ed ora in default controllato), la povera Italia ora deve essere messa vicino alla Spagna, la cui situazione non è sicuramente delle migliori, dato che si trova in recessione secondo la lettura del PIL nell’ultimo trimestre. L’Italia si trova comunque sotto la cura di un Governo Tecnico, che segue ad una gestione fallimentare del precedente mandato e per questo motivo le condizioni di rischio sono tutto sommato reali, anche se esasperate dai media e dai Governi di Germania e Francia.

L’analisi annuale del Fondo Monetario Internazionale è di routine ma questa volta la commissione setaccerà l’Italia con più attenzione, dato che vi sono delle riforme sul campo che vanno valutate nel medio e nel lungo termine. Il team inviato dal FMI intende visitare i ministeri, le autority, l’Istat oltre che la Banca d’Italia ed altri incontri con esperti del settore. Il tempo di permanenza è di circa due settimane ed il lavoro da fare immenso; i provvedimenti del Governo Tecnico con cui l’Italia vuole rivedere gli errori fatti negli ultimi 15 anni circa ha ambizioni elevatissime ma potrebbe riuscire nell’intento.

GIUDIZIO FMI SU RIFORMA LAVORO

http://www.gazzettadellavoro.com/giudizio-fmi-su-riforma-lavoro/89471/Tolta la pressione fiscale, che dovrà diminuire man mano che le riforme faranno virare il Paese verso il pareggio di Bilancio, l’Italia ha il solo freno dell’accesso al credito, che comunque ha come problema una gestione sbagliata alla fonte (BCE), ancora inadeguata alla gestione di un’Unione economica di queste dimensioni.

La missione durerà circa due settimane e dovrebbe comunicare gli esiti preliminari al termine della visita

Questo viene detto da un portavoce del team che dovrà giudicare l’operato di Monti e non solo ed in tanto a Piazza Affari comincia a crescere la tensione per i risultati, dato che rappresentano un punto di partenza più che ottimo per distinguersi finalmente dalla Spagna e cominciare a mettere a frutto il lavoro svolto fin’ora.

LA CRISI ECONOMICA SPAGNOLA

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