Carige, fondi equity in primo piano?

di Valentina Cervelli Commenta

Fondi equity in primo piano per la ricapitalizzazione di Banca Carige? E’ quel che sembrerebbe stando ad indiscrezioni stampa proprio oggi che a Roma inizia il processo contro gli ex manager dell’istituto nel quale almeno 600 piccoli azionisti si costituiranno parte civile.

In molti non ne sono coscienti ma proprio oggi inizia a Roma un dibattimento che vede alla sbarra Giovanni Berneschi e altre nove persone che si trovavano ai vertici dell’istituto genovese: un passaggio basilare per coloro che hanno investito come correntisti in Banca Carige al fine di recuperare quel che hanno perso. Anche la stessa Banca Carige è stata coinvolta per la legge sulla responsabilità amministrativa delle società. I capi d’accusa riguardano a vario titolo aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza fino al 2013. Sarebbe stato il perpetrare di questo reato il fattore che avrebbe spinto centinaia di risparmiatori a investire su titoli destinati a fallire. Circa 550 potenziali vittime sono assistite in questo processo dal Codacons tramite del legale Bruno Barbieri di Bologna.

Parlando ancora dell’aumento di capitale previsto per risollevare Carige, sembra che in prima linea vi siano ancora due fondi di private equity come Apollo e Blackrock pronti a farsi avanti. Per ciò che riguarda il primo fondo vecchi problemi irrisolti con la famiglia Malacalza potrebbero rappresentare un ostacolo.

Blackrock dal canto suo potrebbe essere sì interessato (Npl compresi, N.d.R.) ma nulla ancora sembra essere stato deciso al riguardo, soprattutto in un momento in cui, tra i possibili “pretendenti” spunterebbe poi anche il fondo Varde che si sussurra potrebbe allearsi proprio con il maggiore azionista di Carige per prendere in mano la situazione.

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