Alluminio: ancora discussioni accese sulla nascita del nuovo Etf

di Redazione Commenta

Il London Metal Exchange sta vivendo un momento davvero importante e improntato a una fortissima euforia: non deve dunque stupire se i comparti che stanno beneficiando in misura maggiore di tale entusiasmo siano quelli dei metalli non ferrosi, visto che proprio questi ultimi sono stati in grado di porre in essere la migliore performance da tre mesi a questa parte (addirittura se si considera lo stagno, allora il discorso deve essere riferito all’ultimo biennio finanziario). La “corona” in tal senso spetta senza ombra di dubbio all’alluminio, il quale è riuscito a guadagnare ben 6,5 punti percentuali soltanto nell’ultima settimana di contrattazioni, segnando, tra l’altro, l’incremento più importante dell’intera piazza britannica. Che cosa ha provocato, nello specifico, questo rialzo così importante? Anzitutto, non bisogna tralasciare il ruolo svolto dall’International Aluminium Institute, il quale ha parlato espressamente di un calo di scorte commerciali tra maggio e giugno e di maggiori consumi nel lungo termine.


Ma il fattore determinante per il sostegno della commodity è stato rappresentato dalle indiscrezioni sull’emissione di un nuovo Etf sull’alluminio fisico: gli indizi portano tutti a Deutsche Bank per quel che concerne la società emittente, tanto che già entro la fine del 2010 questo strumento potrebbe essere scambiato per la prima volta. Per ora non ci sono conferme, ma il mercato rimane in fibrillazione. Rusal, azienda russa che vanta la leadership mondiale per quel che riguarda la produzione di alluminio, è l’unica compagnia che può parlare con chiarezza di questi progetti.

In questo caso c’è un impegno ben preciso, ribadito anche un mese fa, nel voler dare al metallo il ruolo di sottostante per l’atteso Exchange Traded Fund, anzi si parlava già di questi mesi estivi come quelli del lancio ufficiale. Un’altra seria candidata è infine Glencore, la quale può vantare delle abbondanti riserve di alluminio in questo momento, ma al di là dei nomi l’ipotesi del prodotto finanziario in questione sembra sempre più divenire concreta.

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