Alitalia, ora è corsa di Ita al marchio

di Valentina Cervelli Commenta

Ora che parte la seconda parte dell’asta per aggiudicarsi il marchio di Alitalia potremmo davvero vedere Ita fare di tutto per accaparrarselo: riuscire nell’impresa significherebbe mantenere lo stesso codice, la stessa livrea e anche le divise dei lavoratori e le insegne ufficiali presenti in tutto il mondo. Qualcosa a cui alla newco converrebbe puntare.

Trattative private per marchio tra Ita e Alitalia

Se Ita dovesse far suo il marchio Alitalia, a livello visivo niente cambierebbe, con ottimi riscontri in termini di fidelizzazione dei clienti. Ovviamente se il prossimo venerdì la compagnia del presidente Altavilla riuscirà ad aggiudicarsi l’asta. Calcolando che il vettore partirà ufficialmente con i propri voli il prossimo 15 ottobre si può parlare davvero di un corsa contro il tempo. Soprattutto perché come sottolinea Il Messaggero, i contatti tra Ita e i commissari straordinari di Alitalia sarebbero in continuo contatto ed essendo andata deserta la prima parte dell’asta, la voglia di chiudere dell’ex compagnia di bandiera potrebbe portare a una chiusura anticipata della trattativa privata.

Ovviamente per giungere a questo obiettivo il prezzo proposto da Ita dovrebbe essere adatto a rispondere alle esigenze di Alitalia: non ci si aspettano i 290 milioni della prima base d’asta ma che dia modo di pote pagare almeno il 50% degli stipendi dei dipendenti Alitalia e magari evitare il fallimento, nonostante al momento si tratti comunque di una ipotesi lontana. Essendo entrambe le aziende “statali“, molti esperti sostengono che l’interesse nel chiudere in modo adeguato sarebbe condiviso. Tutto potrebbe risolversi in poche ore. Quel che si sa è che il primo volo di Ita è previsto per il prossimo 15 ottobre, da Roma Fiumicino a Milano Linate, con un Airbus 319 e il codice Az 2008.

Paura di boicottaggi alla partenza

La reale preoccupazione in realtà sta nel timore che, per via della difficile situazione occupazionale e sociale legate ad Alitalia vi possano essere tentativi di boicottaggio: già manifestazioni e proteste sono state promesse dai lavoratori che sono rimasti fuori da Ita. Di certo atti di sabotaggio sarebbero una brutta pagina italiana che andrebbe evitata con tutte le forze.

Entro il 15 ottobre a ogni modo sarà deciso il nome definitivo della compagnia e da non verrà più modificato. Il primo viaggio intercontinentale del vettore è previsto per il 4 novembre: Roma-New York con codice Az 608.  E poi entro la primavera sarà scelto il partner commerciale di Ita: al momento a essere in vantaggio in tal senso è Lufthansa, che da anni corteggia una versione come quella decisa per Ita, di Alitalia. L’intesa dovrebbe essere pronta per il prossimo giugno 2022.

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