Alitalia, altri soldi dal decreto Rilancio: ne vale la pena?

di Valentina Cervelli Commenta

All’interno del decreto Rilancio approvato dal Governo è possibile notare come siano stati stanziati altri 3 miliardi di euro per sostenere l’attività di Alitalia: quel che viene da chiedersi e se ne valga davvero ancora la pena.

A che punto si trova Alitalia?

Ovviamente in questo momento così difficile con la pandemia di Coronavirus in atto e il calo drastico dei voli causato dalla chiusura delle frontiere in tutta Europa e nel mondo vi è bisogno di pensare ai lavoratori della ex compagnia di bandiera italiana che, come molti altri, stanno risentendo di qualcosa che non era mai stato sperimentato prima. Il problema è che nel caso di Alitalia si parla di un periodo di crisi che perdura ormai da anni, con un biennio perso nel tentativo di mettere a punto una newco che potesse rilevarla e riportarla ai vecchi fasti e diversi altri mesi spesi in compagnia di un Commissario straordinario che ha fatto di tutto per poter rendere il vettore abbastanza sicuro da essere interessante per eventuali compratori.

Alcune aziende hanno mostrato interesse a investire all’interno di Alitalia, altre all’acquisto: non è mancato anche un piano per “nazionalizzare” la compagnia aerea e rendere Alitalia qualcosa nuovo mantenendo comunque un eventuale controllo da parte dello Stato. Insomma tante ipotesi ma al momento nessuna certezza se non quella che tra i fondi stanziati per affrontare l’emergenza coronavirus e una possibile ripartenza, Alitalia trova ancora fondi e in questo caso nemmeno vincolati eccessivamente dalla Comunità Europea.

Aiuti forse eccessivi ad Alitalia per troppo tempo

Alitalia ha per molto tempo rappresentato il top di gamma per ciò che concerne il trasporto aereo in Italia: è comprensibile che si tenti disperatamente con tutte le forze di preservarla ed evitare che venga venduta a “spezzatino” ad altre realtà del settore. Ma dopo anni di soldi sprecati pagati dai contribuenti è il caso di chiedersi in che modo la stessa possa competere con gli altri interlocutori del suo stesso mercato e se ne valga davvero la pena.

Come molti esperti sottolineano, sono almeno 30 anni che Alitalia, per un motivo o per un altro e in modo diretto o indiretto, è protagonista di un trattamento speciale da parte dello Stato, sia attraverso aiuti per sostenerne l’esistenza sia attraverso ammortizzatori sociali importanti in durata e capacità. Un trattamento che non è stato riservato a tante altre aziende italiane in difficoltà.

A causa dell’emergenza coronavirus la gara in corso per la sua vendita è stata annullata, non solo portando a rinunciare ad un’ottima opportunità di rilancio dell’azienda, ma anche debilitando la credibilità italiana dato che la stessa è stata bloccata senza dare spiegazioni in merito. Una volta finita l’emergenza cosa accadrà? Quale sarà il destino della compagnia dei lavoratori? Probabilmente solo i prossimi mesi saranno in grado di dare una risposta.

 

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