Alitalia in bilico: cosa accadrà ora?

di Valentina Cervelli Commenta

Mai come in questo momento la situazione di Alitalia è apparsa in bilico: cosa accadrà alla compagnia italiana? Fallimento? Ristrutturazione e poi vendita? C’è chi pensa che la conferma della cordata sia possibile nonostante tutto.

Situazione di stallo per Alitalia

Di certo non si tratta di una situazione facile: i termini per l’offerta vincolante sono scaduti e per riuscire a capire se si potrà sistemare la questione toccherà ai commissari richiedere la proroga anche in mancanza di una vera e propria richiesta da parte dei coinvolti. Una delle possibilità davanti alle quali ci si potrebbe trovare è quella della ristrutturazione e della vendita poi, anche forti dell’interesse di Lufthansa in una compagnia rinnovata sulla quale investire. Ma al momento tutto sembra essere ancora incerto. Quel che è palese è che dopo due anni di nulla di fatto questo ulteriore stop sarebbe stato da evitare: Alitalia si trova in una situazione di stallo inaccettabile. Il Governo attualmente sta mantenendo un atteggiamento proattivo al fine di trovare la soluzione migliore. Ha dichiarato infatti nel weekend il minisrtro dell’Economia Roberto Gualtieri:

Ci aspettavamo la presentazione di un piano, uno dei partner si è sfilato, adesso diamo del tempo per vedere se la cordata può riformarsi. Vediamo se c’è una competizione tra Delta e Lufthansa e quale sarà il partner globale. Se Atlantia si è sfilata ne prenderemo atto e vedremo se potrà essere riformata una cordata.

Atlantia punto debole di Alitalia

Come è giusto che sia il Governo vuole trovare un accordo che consenta di salvare la compagnia ed il numero più alto possibile di lavoratori Alitalia: per questo già da oggi partiranno gli incontri tra le parti ed il responsabile del Mise Stefano Patuanelli. La situazione è senza dubbio complessa con Atlantia a rappresentare la carta jolly più difficile da gestire. Al termine del tempo prestabilito Atlantia non ha voluto presentare un’offerta, dando vita a questo caos, ma allo stesso tempo non si è tirata indietro in quanto a disponibilità.

Una posizione incerta che non fa bene alle trattative per il salvataggio di Alitalia che al contrario ha bisogno di certezze: se la holding dei Benetton vuole partecipare, il tira e molla dal vago sapore passivo aggressivo deve finire. Per ciò che concerne il partner industriale Delta Airlines è disponibile ad una collaborazione quantificabile in 100 milioni di euro. Lufthansa, da quel che si evince, potrebbe dare di più ma vuole un’Alitalia riformata prima di entrare in campo. Per collaborare i tedeschi vogliono un drastico calo nel campo delle risorse umane: qualcosa che si vuole evitare.

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