Société Générale: emessi 206 nuovi covered warrant

di Simone Commenta

Société Générale, seconda banca di tutta la Francia, nonché uno dei principali istituti di credito europei per quel che riguarda la capitalizzazione, ha deciso di avviare, nel corso della giornata di ieri, una importante emissione destinata agli investitori internazionali: si tratta, in pratica, della quotazione di ben 206 nuovi covered warrant (gli strumenti che consentono di acquistare o vendere un’attività finanziaria, contro il pagamento di un premio), i quali andranno a prendere come riferimento le azioni, gli indici e i tassi di cambio della stessa banca transalpina. Entrando nel dettaglio di questa particolare emissione, c’è da dire che trenta di questi covered warrant avranno come sottostante l’indice italiano Ftse Mib e potranno beneficiare di ulteriori quattro scadenze nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre del 2012; altri dieci prodotti finanziari, in questo senso, avranno anch’essi delle nuove date di scadenza, ma il riferimento temporale andrà a marzo 2011, dicembre 2012 e dicembre 2013.

 

Di quali sottostanti si tratta per la precisione? Sostanzialmente, tra questi nomi figurano quelli di Monte dei Paschi di Siena, Enel, Eni, Generali, gruppo Fiat, Intesa Sanpaolo, Mediaset, Finmeccanica, Mediobanca, Saipem, Telecom Italia, banca Unicredit e Tenaris. E cosa c’è da aggiungere per quel che concerne i restanti covered warrant emessi da Société Générale? Trentacinque di questi strumenti avranno come riferimento i tassi di cambio, altri 19 faranno affidamento sul rapporto tra euro e dollaro e altri sedici ancora, invece, sul rapporto tra la moneta unica europea e lo yen, potendo di beneficiare di nuove scadenze nei mesi di giugno e dicembre del 2011.

 

Infine, vi sono gli ultimi quarantuno covered warrant del novero sottoposto a emissione: si tratta di strumenti quotati sugli indici esteri, in particolare, il Dax di Francoforte, il DJ Eurostoxx 50, il DJ Industrial Average, il Nasdaq statunitense, il Nikkei 225 giapponese e lo S&P 500, per i quali sono previste due nuove scadenze, vale a dire giugno e dicembre 2011.

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