Rinnovabili: Alerion, Assemblea approva dividendo straordinario

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 Via libera, per gli azionisti di Alerion Clean Power S.p.A., società quotata in Borsa ed attiva nel settore delle rinnovabili, alla distribuzione del dividendo straordinario. L’Assemblea degli Azionisti della società, infatti, oltre ad approvare il bilancio separato al 31 dicembre 2010, ha altresì dato il via libera alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire una cedola straordinaria pari a 0,011 per ogni azione Alerion Clean Power S.p.A. posseduta; il monte dividendi straordinario in distribuzione è pari a poco più di 4,8 milioni di euro; il dividendo sarà pagato agli azionisti il prossimo 21 aprile con data stacco fissata per lunedì 18 aprile 2011. L’Assemblea degli azionisti di Alerion Clean Power S.p.A. ha inoltre conferito, a valere sugli anni dal 2011 al 2019, l’incarico a Deloitte & Touche S.p.A. in qualità di revisore legale dei conti. 

Via libera, inoltre, anche alla proposta per cui le azioni Alerion Clean Power S.p.A. in circolazione saranno raggruppate nel rapporto di una nuova azione per ogni dieci detenute; il tutto, recisa una nota emessa dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari, “previo annullamento di azioni nel numero minimo necessario a consentire la regolare esecuzione del raggruppamento e la conseguente modifica dell’articolo 5 dello Statuto Sociale“.

Ricordiamo che Alerion Clean Power S.p.A. ha chiuso il 2010 con un MOL, il margine operativo lordo, che è più che raddoppiato rispetto all’esercizio di Bilancio 2009. A livello di business, Alerion Clean Power S.p.A. ha conseguito al 31 dicembre del 2010 un livello di potenza consolidata pari a 225 MW con un incremento di 70 MW rispetto al 2009; gli impianti di produzione di energia pulita sono quelli alimentati dal vento, ovverosia quelli eolici, ma anche quelli solari-fotovoltaici e quelli a biomasse. I professionisti che lavorano per la società nell’ultimo anno sono raddoppiati a fronte di un’età media pari a 35 anni ed una elevata qualifica; un terzo di questi è infatti in possesso di una laurea con una prevalenza di ingegneri specializzati proprio nel settore degli impianti da fonti rinnovabili.

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