Previsioni prezzo Benzina 2012

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Anche se i trascorsi più e meno recenti dovrebbero aver fugato ogni dubbio, la credenza comune è ancora quella che il prezzo della benzina dipenda dal prezzo del petrolio. Per quanto possa sembrare strano, secondo i dati raccolti il prezzo della benzina si potrebbe benissimo considerare come un’entità a se stante in grado di subire grandi variazioni senza che il prodotto grezzo aumenti o diminuisca.

Di questo possiamo prendere visione semplicemente sovrapponendo il grafico del Brent Crude Oil a quello del prezzo della benzina in Italia; i livelli raggiunti con la bolla speculativa degli anni scorsi non sono rientrati come sarebbe dovuto succedere ed anzi nella fase laterale che è seguita il prezzo del prodotto finito ha continuato ad aumentare senza più minimamente seguire l’andamento del Petrolio grezzo.

Di tutti gli studi che girano su internet e su Facebook il più interessante riassunto sul prezzo della benzina (ma sopratutto il più vicino alla realtà) è quello proposto a fine articolo; lo schema, di facile lettura, rappresenta la divisione di 50 euro di benzina e si apprende che 26.66 di questi vanno direttamente allo Stato, mentre il resto è ricavo del gestore e costo del prodotto.

La benzina a due euro come si vede in questi giorni ci è arrivata quasi unicamente per le accise, aumentate a dismisura in tutti gli Stati UE ma in particolare proprio nel nostro Paese. L’andamento slegato dal petrolio si deve proprio a questo, e questo è il motivo per cui le previsioni sul prezzo della benzina saranno ancora in salita, visto che mai è successo di assistere ad uno sconto sulle accise di qualsiasi prodotto anche al di fuori dei carburanti.

Più che investire nel Petrolio stesso bisognerebbe quindi investire nella Benzina, se questo fosse possibile, e sarebbe uno di quei “titoli” considerati “difensivi”.

DOVE FINISCONO 50 EURO DI BENZINA?

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