Erg: buon andamento settore termoelettrico e rinnovabili

Rispetto allo scorso anno, la redditività del settore della raffinazione costiera è atteso per il 2010 in leggero miglioramento, mentre per il downstream integrato i risultati dovrebbero essere in linea con quelli del 2009. Sono queste, per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, alcune delle previsioni formulate dalla società Erg in concomitanza con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società, della relazione finanziaria al 30 giugno 2010, caratterizzata, in accordo con quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Erg, da risultati di periodo che hanno fatto registrare un miglioramento significativo per effetto delle performance positive nel settore termoelettrico, ma anche dal buon andamento per quel che riguarda la distribuzione dei carburanti e l’attività nelle energie rinnovabili.

Bot e Btp: collocamento 11 e 13 agosto 2010

Il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per mercoledì prossimo, 11 agosto 2010, con data di regolamento 16 agosto, un’asta di Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, per un ammontare complessivo pari a 6,5 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei Bot 15.08.2011 con scadenza a 364 giorni che saranno collocati dal Tesoro in concomitanza con la scadenza, in data 16 agosto 2010, di 7,15 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro, tutti con scadenza a dodici mesi. Come al solito i risparmiatori potranno prenotare i titoli in asta per il tramite degli intermediari e per importi pari a nominali 1.000 euro o multipli. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre fornito un aggiornamento dei Bot in circolazione, pari a 144.912,595 milioni di euro, che, alla data dello scorso 30 luglio 2010, risultavano essere così distribuiti: 57.488 milioni di euro di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a sei mesi, 3.000 milioni di euro di Bot a tre mesi, e 84.424,595 milioni di euro di Bot annuali.

EtfPlus, i settoriali e le commodities agricole guidano i rialzi

Il mercato EtfPlus è stato ampiamente dominato, in relazione alla sua ultima seduta, da una forte volatilità negli scambi, tanto che si è seguito in gran parte l’esempio delle più importanti piazze d’Europa; i titoli azionari hanno deluso le aspettative, ma ci si è potuti “lustrare gli occhi” con i rialzi fondamentali del leveraged long sull’Euro Stoxx 50 (si tratta di un prodotto di Db X-Trackers) e del semiattivo (vale a dire lo strumento di cui il gestore può modificare l’intensità a seconda delle fasi che vive il mercato) di Lyxor, il quale beneficia delle performance del Ftse Mib. In questo caso, in effetti, gli incrementi sono stati nell’ordine dei due punti percentuali. Un altro dato molto interessante è stato quello relativo agli obbligazionari corporate del Vecchio Continente; in questo senso, ha assunto una certa rilevanza il quarto posto, sempre in relazione al giro d’affari realizzato, di Ishares Makit Ibbox Euro Corporate Bond, il quale si è accodato ai prodotti di Lyxor.

Certificati: inatteso exploit del Valuta Plus sul fiorino ungherese

Le ultime contrattazioni che hanno caratterizzato la chiusura della giornata di ieri di Piazza Affari sono state all’insegna dei ribassi e delle flessioni: in particolare, l’indice Ftse Mib ha dovuto affrontare delle notevoli difficoltà, ma a fine seduta è comunque riuscito a rimanere al di sopra del limite psicologico dei 21.000 punti. In aggiunta, il Sedex (il mercato telematico italiano in cui si scambiano warrant e certificates) ha fatto registrare un declino importante nei volumi di scambio, anche se, perfino in questo contesto, i call di Société Générale hanno ribadito la loro leadership per quel che concerne le preferenze degli investitori (soprattutto i prodotti con scadenza a fine 2017, i quali hanno superato in modo agevole quota due milioni di euro). Ma lo stupore maggiore è stato destato da un certificato: si tratta del Valuta Plus di Royal Bank of Scotland, uno strumento che prende come riferimento per le proprie quotazioni il fiorino ungherese, la valuta ufficiale della nazione magiara.

Fotovoltaico: ErgyCapital, potenza strutture connesse sale a 14,2 MW

Con il completamento e la connessione in rete, nel Comune di Cutrofiano, di un impianto fotovoltaico da 0,75 MW di potenza, al 30 giugno 2010 le strutture connesse della società ErgyCapital sono salite a quota 14,2 MW. A darne notizia è la società in concomitanza con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione di ErgyCapital, della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno del 2010, caratterizzata in particolare da una crescita dei ricavi consolidati per quel che riguarda le attività operative che sono in esercizio; a fine semestre, infatti, tale voce di fatturato si è attestata a 9,2 milioni di euro rispetto ai 7,2 milioni di euro conseguiti nel primo semestre dello scorso anno. Migliora nei sei mesi anche l’Ebitda consolidato, sempre riferito alle attività operative in esercizio, che passa da un valore negativo per 3,2 milioni di euro a -0,3 milioni di euro al 30 giugno del 2010. Per quel che riguarda il risultato netto, per effetto di componenti aventi una natura non ricorrente, ErgyCapital archivia il semestre con un risultato negativo per 3,9 milioni di euro rispetto ai 4,8 milioni di euro di perdita netta che è stata registrata alla data del 30 giugno del 2009.

Tesmec: utile netto semestrale in forte crescita

La Tesmec, società approdata di recente a Piazza Affari, e leader nel comparto della tesatura di linee elettriche aeree ad alto voltaggio, ed in quello dei trencher cingolati ad alta potenza per lo scavo in linea a sezione obbligata, ha archiviato i primi sei mesi del 2010 con una forte crescita dell’utile netto. Dalla relazione finanziaria al 30 giugno 2010, approvata dal Consiglio di Amministrazione della società, è infatti emerso che Tesmec ha chiuso i primi sei mesi dell’anno corrente con profitti in crescita del 61% a 4,7 milioni di euro rispetto ai 2,9 milioni di euro di utili conseguiti nel periodo gennaio – giugno 2009. Allo stesso modo, i ricavi nel periodo sono balzati del 32% a 53,4 milioni di euro rispetto ai 40,5 milioni di euro al 30 giugno del 2009; nel complesso tutti i principali indicatori economici di Tesmec nella prima metà del 2010 hanno fatto registrare netta crescita. Il margine operativo lordo, l’Ebitda, infatti, è salito del 43% a 10,4 milioni di euro, mentre l’Ebit, ovverosia il risultato operativo, ha fatto registrare un incremento del 36% a 7,9 milioni di euro rispetto ai 5,8 milioni di euro al 30 giugno del 2009.

Cacao e caffè in testa al rally dei migliori futures su commodities

Il settore primario deve essere monitorato con estrema attenzione in questo preciso momento storico, visto che può fornire delle informazioni davvero interessanti sui principali beni commerciali e su quali di essi investire con una certa sicurezza: il dato che emerge con maggiore chiarezza è il rialzo subito dalle quotazioni del frumento (+42% nel mese di luglio), ma non si tratta dell’unico prodotto agricolo che si trova in queste condizioni, anche perché il Food Price Index stilato dall’Onu ha messo in luce degli incrementi importanti in questo senso. L’intero settore, però, merita un’attenzione di tutto rilievo; i consumi sono in ripresa e questo fattore ha consentito ai fondi di portare verso l’alto le quotazioni del petrolio e dei metalli industriali.

Atlantia stima miglioramento risultati operativi della gestione

Rispetto all’esercizio 2009, il Gruppo Atlantia, tenendo conto del traffico registrato nei primi sei mesi del 2010, stima per l’intero anno di conseguire un miglioramento dei propri risultati operativi della gestione. In particolare, i dati dei primi sei mesi del 2010, innanzitutto, beneficiano del confronto con lo stesso periodo dello scorso anno quando sul traffico si sono fatte sentire le ripercussioni legate alla crisi economica. Inoltre, per l’esercizio 2010 il Gruppo Atlantia sottolinea come ci saranno effetti positivi legati al consolidamento integrale delle società che sono state acquisite nel corso del 2009. Entrando nel dettaglio, il Gruppo Atlantia ha archiviato i primi sei mesi di quest’anno con una crescita dei ricavi su base omogenea del 6% a fronte di una crescita del margine operativo lordo, ovverosia l’Ebitda, sempre su base omogenea, del 9,5%; il tutto a fronte di un utile di Gruppo che nel semestre si è attestato in crescita del 5,5% a 310 milioni di euro rispetto al periodo gennaio – giugno 2009.

Campari: primo semestre 2010 molto positivo

Si è chiuso tutto in crescita il primo semestre di quest’anno per il Gruppo Campari. Il Consiglio di Amministrazione della società, riunitosi nella giornata di ieri, mercoledì 4 agosto 2010, ha infatti approvato la relazione finanziaria al 30 giugno 2010, caratterizzata innanzitutto da un balzo delle vendite del 16,7% a 515,7 milioni di euro a fronte di un utile netto cresciuto del 15,2% a 69,3 milioni di euro. Tra gli altri indicatori di performance, Davide Campari-Milano S.p.A. chiude i sei mesi con un Ebitda, prima dei proventi e degli oneri non ricorrenti, in crescita del 17,9% a 128,6 milioni di euro; stesso tasso di crescita anche per l’Ebit, attestatosi nel periodo a 116 milioni di euro, a fronte di un margine di contribuzione balzato del 18,5% a 209,5 milioni di euro. I buoni risultati della società, in accordo con una nota emessa da Campari, si spiegano sia con il mix positivo delle vendite, sia con il consolidamento relativo all’acquisizione di Wild Turkey e con il confronto con il primo semestre 2009 i cui indicatori di performance erano stati fortemente condizionati dalla crisi finanziaria.

Bond Alitalia, c’è tempo fino al 31 agosto per il rimborso

La vicenda relativa ad Alitalia ha ormai fatto il suo corso, ma sarebbe sempre opportuno non dimenticare mai i soggetti che sono rimasti coinvolti e per i quali la questione non è ancora del tutto risolta: ci stiamo riferendo ovviamente agli obbligazionisti della compagnia di bandiera del nostro paese, i quali hanno ancora un mese di tempo per effettuare la richiesta alla banca depositaria, in modo da ottenere il rimborso dei titoli detenuti. Il 31 agosto sarà una data cruciale, dunque, per i possessori di titoli azionari e di bond: si tratta infatti dell’ultimo giorno possibile per dare concretezza a questo risarcimento parziale, ma c’è comunque da dire che l’Abi fornirà tutte le linee guida e le istruzioni necessarie per rendere più agevole l’operazione. Anzitutto, bisogna precisare che agli ex soci saranno offerti titoli di Stato per un valore massimo di 50.000 euro, mentre per quel che concerne gli obbligazionisti, questi ultimi beneficeranno di una soglia massima di 100.000 euro

La Banca del Popolo della Cina perfeziona gli investimenti in oro

People’s Bank of China, l’istituto di credito centrale dell’ex Impero Celeste, è piuttosto decisa in questi ultimi tempi nelle sue manovre finanziarie e di politica economica: l’ultima in ordine di tempo è volta soprattutto a incrementare in maniera decisa la competitività dei mercato finanziari del paese asiatico, tentando di sfruttare, in particolare, dei nuovi canali di investimento privilegiato appositamente ideati per i risparmiatori di ogni categoria. L’obiettivo che si è posto il governo di Pechino è molto semplice: in effetti, la vasta nazione vuole agevolare il potenziamento della piazza finanziaria in cui viene scambiato l’oro, in primis, al fine di focalizzare le strategie su un bene di sicuro successo e dai rendimenti garantiti in questo preciso momento storico. L’annuncio è giunto direttamente da una nota della stessa Banca del Popolo.

UBS, la nuova obbligazione beneficia di una cedola al 4%

Il nome dell’ultimo prodotto finanziario lanciato da Ubs (Unione di Banche Svizzere), la società di servizi finanziari elvetica molto attiva anche negli Stati Uniti, chiarisce già alcuni aspetti di quello a cui vanno incontro gli investitori pronti a sottoscrivere: si tratta infatti di Ubs Classica 4,00% e non è altro che una interessante obbligazione bancaria, la quale beneficia di una durata di ben sette anni e di una quotazione sul Mercato Obbligazionario Telematico (il cosiddetto Mot) di Borsa Italiana. Che cosa c’è di così interessante in questa specifica emissione dell’istituto di credito di Basilea e Zurigo? Come primo aspetto che preme sottolineare c’è, senza dubbio, il fatto che la banca di investimento si impegna con tale annuncio a rimborsare in via integrale il proprio bond, il che equivale a dire che il capitale sarà rimborsato al momento della scadenza dello strumento (dunque, il 2017 sarà l’anno di riferimento in questo senso).

Mediaset: forte crescita ricavi Pay Tv

Ricavi netti a 2.277,8 milioni di euro a fronte di un utile netto che si è attestato a 241,6 milioni di euro. Sono questi i numeri della semestrale 2010 del Gruppo Mediaset, approvata dal Consiglio di Amministrazione della società, da cui è altresì emersa una forte crescita dei ricavi pubblicitari in Spagna con un +39,2%, mentre nel nostro Paese la società Publitalia ha conseguito dei ricavi in crescita ma solo del 5,3%. Anche nei primi sei mesi di quest’anno le reti del Gruppo Mediaset in Italia hanno confermato la propria leadership nelle 24 ore della giornata, con Canale 5 ancora una volta prima rete italiana nel target commerciale in tutte le fasce orarie. Molto forte, con un +55%, è stata la crescita dei ricavi per quel che riguarda la divisione Pay Tv Mediaset Premium. Nel dettaglio, tra carte, ricariche ed abbonamenti con la formula cosiddetta “Easy Pay”, Mediaset Premium nei primi sei mesi di quest’anno ha conseguito un fatturato di 229,7 milioni di euro rispetto ai 148,3 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno; il tutto a fronte di carte attive che al 30 giugno scorso sono salite per Mediaset Premium a quota 4,4 milioni rispetto ai 3,7 milioni circa al 30 giugno del 2009.

Unicredit Group: via libera al Progetto Insieme per i Clienti

Nell’ambito del Progetto denominato “Insieme per i Clienti“, Unicredit Group ha reso noto nella giornata di ieri che il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in linea con quanto già reso noto nei mesi scorsi alla comunità finanziaria, il processo di fusione per incorporazione in UniCredit S.p.A. degli Istituti di credito controllati, ovverosia UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, UniCredit Corporate Banking, UniCredit Private Banking, UniCredit Family Financing Bank e UniCredit Bancassurance Management & Administration. Unicredit prevede che la fusione possa avere efficacia a partire dall’1 novembre del corrente anno, e lo stesso dicasi anche per la fusione per incorporazione in Unicredit S.p.A. di UniCredit Partecipazioni S.r.l., allo stesso modo approvata dal Consiglio di Amministrazione del colosso bancario europeo.