Usa: monetari e obbligazionari sostengono la raccolta dei fondi

Luglio è stato un mese davvero molto interessante per quel che riguarda gli Stati Uniti e i dati relativi ad alcuni investimenti di tipo finanziario: volendo essere più precisi, inoltre, si tratta del secondo mese consecutivo in cui si è assistito a una performance più che positiva da parte del comparto del risparmio gestito americano, il quale è stato in grado di concludere entrambi i riferimenti temporali con un buon totale. C’è da dire, in questo senso, che la raccolta netta in questione è stata importante, ammontando a circa 31 miliardi di dollari, anche se si deve sottolineare che, a fronte di un risultato così ottimistico, non si è riusciti a porre un freno alla “fuga” dei fondi di tipo azionario. Le rilevazioni principali sono giunte direttamente da Lipper, società di ricerca e di analisi finanziarie che fa parte del vasto gruppo Reuters; che cosa è emerso dunque?

Investimenti e Sviluppo: aumento di capitale, via libera Consob

Investimenti e Sviluppo aumento di capitale autorizzazione Consob

L’aumento di capitale di Investimenti e Sviluppo S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza affari, ed attiva nell’acquisizione di partecipazioni dirette di maggioranza o di minoranza in PMI quotate e non quotate, può ufficialmente partire. In accordo con quanto infatti comunicato dalla società, Investimenti e Sviluppo ha acquisito il via libera da parte della Consob alla pubblicazione del Prospetto Informativo relativo all’Offerta in opzione agli azionisti; in particolare, il periodo di Offerta è quello che parte dal prossimo 23 agosto per concludersi poi il 10 settembre 2010 inclusi. Nel dettaglio, l’operazione di ricapitalizzazione riguarda un aumento di capitale a pagamento che è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Investimenti e Sviluppo per un controvalore massimo pari a 14.756.425,66 euro, ed a fronte dell’emissione di un numero massimo di 1.017.684.528 di nuove azioni Investimenti e Sviluppo S.p.A..

Fondi riservati: risparmio gestito più semplice con la manovra d’estate

Il comparto finanziario relativo al risparmio gestito è stato novellato da due importanti introduzioni della cosiddetta “manovra d’estate” (si tratta del Dl 78 del 2010): cerchiamo dunque di approfondire la portata di tali novità. Anzitutto, la fattispecie “fondo comune di investimento” ha subito e subirà delle riformulazioni fondamentali. Ciò vuol dire che saranno necessarie nuove caratteristiche e nuovi elementi per dar vita a un reale schema di fondo, in modo che l’ordinamento italiano lo riconosca come tale. Inoltre, per quel che concerne i fondi riservati che sono riservati agli investitori qualificati, questi strumenti dovranno passare al vaglio di una opportuna deregolamentazione della loro fase di avvio: la Banca d’Italia, pertanto, non fornirà più la propria approvazione, nemmeno quando ci sarà da affrontare delle fusioni tra fondi comuni.

Piano di Accumulo con il Credem

I versamenti si possono sospendere e riprendere in qualsiasi momento, mentre la frequenza di investimento il risparmiatore la può scegliere in maniera molto flessibile tra quella annuale, semestrale, trimestrale oppure mensile a fronte di versamenti anche minimi, a partire da soli 50 euro. Sono queste alcune delle principali caratteristiche dei “PAC”, i Piani di Accumulo, proposti alla propria clientela dal Credem, il Gruppo bancario Credito Emiliano; il tutto a fronte della massima flessibilità nella scelta dell’investimento visto che il risparmiatore con i PAC del Credem, sottoscrivibili dopo aver letto il Prospetto Informativo e tutta la documentazione inerente messa a disposizione dal soggetto emittente, può in ogni momento modificare la tipologia di sicav o di fondo comune di investimento precedentemente scelta. Con il Credem, in particolare, è possibile sottoscrivere Piani di Accumulo del Capitale con versamenti periodici nelle Sicav di EuroFundLux e/o nei Fondi Comuni di Investimento che sono gestiti dalla Società di Gestione del Risparmio Euromobiliare AM SGR.

Deposito titoli con il conto BancoPosta

I titolari di un qualsiasi conto corrente della gamma BancoPosta, hanno la possibilità di poter andare ad associare, con fini chiaramente di investimento dei propri risparmi, un deposito titoli; tale associazione può essere fatta o con la contestuale apertura del conto corrente BancoPosta, oppure in una fase successiva. Per i depositi titoli con regolamento sul conto BancoPosta, il costo semestrale del deposito titoli è pari a zero, eccetto gli oneri fiscali dovuti per Legge, se nei sei mesi il deposito è stato privo di strumenti finanziari; il costo massimo, per qualsiasi tipologia di titoli, è pari invece nel semestre solare a 15 euro che scendono però a 10 euro semestrali nel caso in cui sul deposito titoli siano presenti solamente i titoli di Stato. Per i depositi titoli il cui regolamento, invece, avviene su un libretto di risparmio postale nominativo, allora anche in questo caso, con eccezione degli oneri fiscali, non viene applicata alcuna spesa nel semestre; con qualsiasi tipologia di titoli il costo è pari a 20,66 euro semestrali che anche in questo caso scendono a 10 euro semestrali in caso di possesso nel deposito titoli dei soli titoli di Stato.

Conto deposito DConto di BancaSai

Ha un tasso attivo pari al 2% lordo per le somme depositate fino a 50 mila euro, mentre oltre tale soglia il tasso offerto è quello Bce; i soldi sono sempre disponibili e si possono trasferire sul conto corrente tradizionale sempre e solo a cura dell’intestatario. Si presenta così “DConto“, il conto di deposito remunerato di BancaSai che offre un elevato tasso di interesse sulle giacenze a fronte di zero spese, e con la possibilità di poter gestire il denaro anche attraverso il proprio conto corrente ordinario. Questo grazie a SaiVoice, il servizio di banca telefonica di BancaSai, ed a SaiOnline, il servizio di home banking. Quindi, affiancato al conto corrente ordinario, DConto di BancaSai diventa uno strumento per far fruttare i propri risparmi con la capitalizzazione trimestrale degli interessi e, grazie alla possibilità di poter effettuare in qualsiasi momento i bonifici in ingresso ed in uscita, gestire al meglio il proprio capitale a fronte delle zero spese.

Lettonia batte Italia: il conto di As Privatbank assicura il 3,5% lordo

È piuttosto normale che gli investitori, soprattutto quelli italiani, siano alla ricerca del rendimento migliore in relazione ai conti correnti che si trovano online: la ricerca all’interno dei nostri confini sarebbe però inutile, dato che, come è emerso da sondaggi recenti, il rendimento più alto rispetto a quello di tutti gli altri istituti del nostro paese spetta a una banca dal nome quasi sconosciuto. Si tratta di As Privatbank, gruppo che ha la propria sede principale in Lettonia, ma che beneficia di capitali provenienti dall’Ucraina. Il tutto appare paradossale, anche perché questa banca ha una sola filiale in Italia, per la precisione a Roma, dunque potrebbe sembrare difficile aprire un conto di tale tipo.

Investimenti artistici: per Nomisma il rendimento è pari al 3,9% annuo

Quando si parla nello specifico dei cosiddetti beni rifugio, ci si dimentica troppo spesso dell’arte e delle sue opere più preziose, una vera e propria cassaforte finanziaria: è possibile quantificare i reali vantaggi di questa forma di risparmio considerata ancora “di nicchia”, ma in grado di fornire grandi soddisfazioni ai soggetti interessati? Nomisma ha provato a stimare il fenomeno e le sue dimensioni, e i dati sono davvero interessanti. Tra gli artisti preferiti dagli investitori coinvolti c’è sicuramente Mario Schifano, ma la sua non è una leadership assoluta; anche le opere d’arte di grandi personaggi come Carlo Carrà, Graham Sutherland, Georges Braque, Lucio Fontana e Arnaldo Pomodoro sono molto gettonate e consentono di beneficiare di un bene di ottimo valore. Il rapporto sul mercato dell’arte, tra l’altro, ha messo in luce come tele e sculture siano appannaggio dei grandi appassionati di questa espressione culturale, e persino dei risparmiatori più avveduti, sempre più alle prese con le difficoltà e gli ostacoli dei prodotti tradizionali.

Mercati valutari: l’andamento del dollaro influisce su Stm

Gli ultimi tempi si sono contraddistinti, dal punto di vista valutario, per un notevole e fondamentale apprezzamento da parte del dollaro nei confronti dell’euro: eppure, questo rafforzamento della moneta verde non sta portando alcun benefico effetto nei riguardi di determinate compagnie, prima fra tutte Stm, attiva nel campo dei semiconduttori. Come è stato opportunamente calcolato, infatti, per ogni punto percentuale guadagnato dal dollaro nei confronti della moneta unica europea, la società in questione riesce a perdere addirittura fino a dieci milioni di utile operativo. La conseguenza più evidente di questa situazione è che il titolo dell’azienda di cui è leader Carlo Bozotti sia in costante calo in Borsa.

Fondi Madoff: coinvolta anche Pioneer Alternative Investment

I tentacoli del caso Madoff continuano ad avviluppare nuove vicende e nuovi protagonisti: l’ultimo in ordine temporale è rappresentato da Pioneer Alternative Investment, la quale rappresenta una delle divisioni strategiche della nota società di gestione del risparmio che fa capo a Unicredit. Come si evince facilmente dal nome dell’azienda, si tratta di una unità che si occupa in prevalenza di investimenti di tipo speculativo, quelli più a rischio a due anni dallo scoppio della crisi finanziaria globale, ed è stato quantomeno inevitabile che proprio tali fondi finissero sotto la lente di in gradimento del curatore fallimentare della vicenda legata a Bernard Madoff. Irving Picar potrebbe avanzare a breve delle importanti azioni legali nei confronti di Pioneer, così come è stato confermato da una indiscrezione dell’agenzia statunitense Bloomberg.

Metalli non ferrosi: preoccupano i dati sullo stagno

Le quotazioni dello stagno, uno dei principali metalli non ferrosi che vengono scambiati presso il London Metal Exchange, stanno mettendo in luce dei rialzi e delle performance davvero interessanti: nel corso di questi ultimi giorni, poi, il prezzo cash è riuscito a raggiungere quota 29 dollari, un valore che deve essere confrontato con le stime relative ai tre mesi. Una delle caratteristiche principali del mercato dello stagno è, senza dubbio, la sua scarsa liquidità, dunque non devono mai sorprendere più di tanto le eccessive oscillazioni economiche. L’incremento del 2010 è pari a venti punti percentuali, ed è quindi logico ipotizzare un ulteriore rafforzamento e lo sfruttamento del rally da parte del relativo contratto future. Comunque, bisogna anche tener conto di altri elementi determinati. Anzitutto, le scorte del metallo hanno subito un pesante crollo, un calo che non veniva registrato da tre mesi almeno; inoltre, l’Indonesia, con le sue difficili condizioni climatiche, ha provveduto a rendere più negativa l’attuale situazione, visto che si tratta della principale nazione a livello globale per quel che concerne le esportazioni.

Eni rafforza presenza nell’Africa subsahariana

Il colosso petrolifero ed energetico italiano Eni ha reso noto nella giornata di ieri, lunedì 16 agosto 2010, d’aver effettuato il proprio ingresso nella Repubblica Democratica del Congo attraverso l’acquisizione del blocco esplorativo che si chiama Ndunda per una quota pari al 55%. L’accordo, che rafforza la presenza della società del cane a sei zampe nell’area dell’Africa subsahariana, è stato in particolare siglato con Surestream Petroleum, azienda petrolifera britannica. Trattasi di un blocco per il quale sono state già ottenute le necessarie autorizzazioni, e per il quale Eni potrà fin da subito condurre tutti gli studi finalizzati alla completa valorizzazione dell’area. L’intesa raggiunta con Surestream Petroleum, in accordo con quanto fa presente Eni con una nota, è susseguente all’accordo strategico che nell’agosto dello scorso anno è stato siglato con la Repubblica Democratica del Congo nell’ambito della cooperazione e della valorizzazione delle risorse petrolifere nel Paese.

Gruppo Ceramiche Ricchetti: aumento di capitale, i risultati

Si è concluso il periodo di riofferta in Borsa dei diritti inoptati relativi all’aumento di capitale della società italiana quotata a Piazza Affari Gruppo Ceramiche Ricchetti. A darne notizia è proprio la società con una nota ufficiale nel precisare in particolare che i diritti di opzione sono stati riofferti nelle sedute di Borsa del 5, 6, 9, 10 e 11 agosto scorso. L’aumento di capitale, lo ricordiamo, fa seguito all’approvazione, da parte dell’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del Gruppo Ceramiche Ricchetti, in data 11 dicembre scorso, della relativa delibera. Ebbene, tutti i 695.600 diritti di opzione inoptati sono stati acquistati in Borsa nella prima sessione del periodo di riofferta sul mercato, a fronte della potenziale sottoscrizione di numero  375.624 azioni del Gruppo Ceramiche Ricchetti di nuova emissione; di queste ne sono state poi sottoscritte numero 198.639 per un controvalore complessivo pari a 55.618,92 euro.

Uni Land sigla preliminare acquisto per parco eolico

Uni Land, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle energie rinnovabili, del land banking, del franchising immobiliare e dell’edilizia residenziale, ha annunciato la sottoscrizione di un contratto preliminare finalizzato all’acquisto, nel Comune di Seclì, in Provincia di Lecce, di un parco eolico che, con una potenza pari a 1 MW, risulta essere in fase di autorizzazione. Il contratto stipulato in particolare consiste nell’opzione di acquisto dei diritti di superficie e dei permessi a costruire l’impianto che, si stima, possa essere completato entro il secondo semestre del prossimo anno. In base agli studi sul vento effettuati, ed in accordo con quanto rende noto proprio Uni Land con un comunicato, l’impianto sarà in grado di produrre energia pari a ben 2,2 GWh annui, sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di oltre ottocento famiglie.