Il rally che potrebbe vedere come attore protagonista l’argento viene attualmente testimoniato dalla crescita di ben quindici punti percentuali conseguiti dal metallo prezioso: le ultime settimane, infatti, sono state caratterizzate da continui rialzi che hanno portato la quotazione fino a un livello di 24 dollari l’oncia. In tal modo, si riuscirebbe a raggiungere il livello più alto degli ultimi trent’anni, secondo quanto rilevato da un’analisi tecnica di Gold Arrow Capital Management. I contratti futures sull’argento, in particolare, sono saliti fino a 21,025 dollari al Comex di New York, dopo aver abbondantemente superato, nel corso della contrattazione precedente, i venti dollari. Si tratta dunque di un chiaro segnale “bullish”: quando si verificano movimenti di questo genere, la commodity o il metallo comincia a progredire molto rapidamente, pertanto non è difficile fornire nuova linfa al relativo prezzo. Il mercato in questione, tra l’altro, non viene considerato una piazza da approfondire.
Lottomatica: commessa in Quebec per la controllata Spielo
Spielo Manufacturing ULC, una società controllata dal Gruppo italiano Lottomatica si è aggiudicata, per le videolotterie in Quebec, dei contratti di fornitura sia per i terminali, sia per il nuovo sistema centrale. A darne notizia è stato proprio il Gruppo Lottomatica nel precisare in particolare che il contratto, che riguarda la gestione, il monitoraggio ed il controllo di tutta la rete dei 12.000 terminali delle videolotterie in Quebec, è stato siglato con la controllata di Loto-Québec, la Société des loteries vidéo duQuébec. A partire dall’anno 2012, in accordo con quanto recita una nota ufficiale che è stata emessa dal Gruppo Lottomatica, la controllata Spielo installerà in Québec il proprio sistema centrale proprietario “Intelligen” e le VLT “WinWave Vu” e “prodiGi Vu” nell’ambito delle due procedure di gara che la società si è aggiudicata; Spielo, inoltre, risulta essere anche uno dei due fornitori che sono stati scelti per la sostituzione dei 12 mila terminali VLT della società Loto-Québec.
Sallie Mae: i Cds potrebbero calare per l’ottavo giorno consecutivo
Il costo per proteggere il debito emesso da Slm Corporation, la compagnia statunitense meglio nota col nome di Sallie Mae e attiva principalmente nel comparto della “education finance”, è sceso per l’ottavo giorno consecutivo: si tratta di una delle conseguenze dell’atteggiamento dell’azienda americana, la quale ha annunciato di recente di aver acquistato prestiti garantiti per studenti e i relativi assets da Student Loan Corporation. L’intenzione della società di Washington, inoltre, è quella di provare a vendere i flussi di denaro che provengono dal proprio programma in portafoglio, una soluzione preferita piuttosto che conseguire uno spin-off. Alcuni analisti stanno apprezzando le mosse di Sallie Mae, ritenute adatte soprattutto al breve termine; in effetti, in questo caso c’è la ferma convinzione che i rischi di bilancio siano molto inferiori rispetto alle attese.
Zucchi: accordo cessione 80% Descamps
Il Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari Vincenzo Zucchi S.p.A. ha deliberato per accettare la proposta presentata dalla società francese di investimenti Astrance Capital S.A.S. per l’acquisto di una quota pari all’80% del capitale sociale di Descamps S.A.S.. A darne notizia ieri è stata proprio la Zucchi nel precisare come la società francese di investimenti Astrance Capital S.A.S. sia parte non correlata alla società italiana, e come il corrispettivo per la cessione ammonti a 2 milioni di euro che, per la cedente, costituiranno una plusvalenza. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore delegato della Vincenzo Zucchi S.p.A., Matteo Zucchi, l’operazione si spinge in direzione del processo di rilancio e di risanamento di Descamps S.A.S. con la società italiana che da un lato manterrà comunque una quota di minoranza, e dall’altro potrà maggiormente focalizzarsi sul polo italiano con i marchi Bassetti e Zucchi che, grazie al riposizionamento di mercato ed agli interventi di ristrutturazione degli ultimi anni, hanno permesso di ridurre i costi e di tornare all’utile nei primi sei mesi di quest’anno.
Best Union Company: Cda approva fusione transfrontaliera
Nella giornata di ieri, venerdì 17 settembre 2010, si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Best Union Company S.p.A., società italiana quotata in Borsa con sede nel bolognese. Ebbene, il Cda ha approvato la fusione transfrontaliera per incorporazione di una società di diritto olandese, Best Union International B.V., che risulta essere controllata al 100% da Best Union Company S.p.A. che, lo ricordiamo, opera nel settore della sicurezza degli eventi, dei servizi di accoglienza, controllo degli accessi e gestione dei sistemi di biglietteria elettronica. Essendo Best Union International B.V. controllata al 100% da Best Union Company S.p.A., si è proceduto ad un’operazione di fusione semplificata che, di conseguenza, non andrà a generare alcun impatto sull’azionariato della società quotata in Borsa a Piazza Affari; questo significa che, senza alcun concambio, si procederà a seguito dell’operazione di fusione transfrontaliera per incorporazione ad annullare la partecipazione detenuta da Best Union Company S.p.A. in Best Union International B.V..
Il fondo Herald (Henderson) completa il Serravalle Retail Park
Henderson Global Investors è la compagnia britannica che si occupa, nello specifico, di gestione degli investimenti e di servizi istituzionali e retail: uno dei principali fondi della società londinese è senza dubbio Herald, attivo soprattutto in campo immobiliare e che può vantare un volume di affari pari a 930 milioni di euro. Ebbene, la conferma di questa “leadership” in fatto di strumenti finanziari giunge dall’ultima operazione dello stesso fondo, il quale ha posto in essere la seconda e conclusiva fase del Serravalle Retail Park di Alessandria, un ambizioso progetto che potrebbe dar vita a importanti risultati dal punto di vista commerciale. L’ultimo affitto di questa opera di commercializzazione è stato quello di Giò Mangia, una catena di ristorazione che è riuscita ad assicurarsi una superficie di ben seicento metri quadrati. Il parco immobiliare, inoltre, prevede altre sette unità e comprende nomi molto importanti, tra cui Mondo Convenienza, Maison Du Monde e Jysk, quest’ultimo specializzato nell’arredamento per le abitazioni, senza dimenticare brand famosi come Unieuro, Toys Center, Decathlon e Kiabi.
Beni Stabili Gestioni: vendita complesso per Immobilium 2001
Immobilium 2001, fondo di investimento immobiliare di tipo chiuso, ha perfezionato un’operazione di cessione di un complesso immobiliare di proprietà al prezzo di 17,9 milioni di euro. A darne notizia nella giornata di ieri, 16 settembre 2010, è stata la SGR, Società di Gestione del Risparmio, Beni Stabili Gestioni S.p.A., precisando che l’asset ceduto, sito al numero 167 di Via Sant’Evaristo a Roma, risulta essere interamente locato e a destinazione uffici. Rispetto al valore che è stato determinato dagli esperti indipendenti il 30 giugno scorso, il complesso immobiliare è stato ceduto a 17,9 milioni di euro, ovverosia con una maggiorazione di prezzo pari a ben l’11,8%; inoltre, rispetto al valore di acquisto, in data 20 dicembre dell’anno 2002, il complesso immobiliare ha fatto conseguire una plusvalenza pari a ben il 107,2%, corrispondente a 9.261.397 euro.
Africa, il nuovo territorio di conquista degli investitori stranieri
“Dall’Africa c’è sempre qualcosa di nuovo”: così Plinio il Vecchio, il celebre scrittore dell’antica Roma, si esprimeva a proposito del Vecchio Continente e questa sua massima ci fa comprendere che ancora oggi c’è sempre qualcosa da aspettarsi dalle principali nazioni africane. Sempre più società di ricerca, ma soprattutto investitori, infatti, si stanno accorgendo che l’Africa è in grado di offrire possibilità e opportunità finanziarie davvero uniche. Strategie di portafoglio che, tra l’altro, stanno mostrando una crescita più che continua e quindi appetibile. La crescita media annuale del continente, secondo quanto rilevato dal Fondo Monetario Internazionale, è pari al 5,1%, con il prodotto interno lordo che si è attestato a circa 1.220 miliardi di euro, lo stesso valore che possono vantare molti mercati emergenti, come il gruppo Bric.
Fotovoltaico: Kerself, alleanza con partner cinese
Il Gruppo Kerself, società operante nel settore del fotovoltaico, e quotata in Borsa a Piazza Affari, ha reso noto d’aver siglato con un partner cinese un contratto avente caratteristiche innovative e finalizzato alla realizzazione di parchi solari fotovoltaici per un potenza complessiva cumulata pari a ben 60 MW. I tratti caratteristici dell’accordo, stipulato con Eopily New Energy Technology Co., Ltd., da Ecoware Spa, società controllata da Kerself, consistono nel fatto che non ci saranno riflessi sul capitale circolante del Gruppo Kerself in quanto gli impianti saranno realizzati con le risorse finanziarie e con i moduli fotovoltaici del partner cinese; gli impianti, in grado di generare 200 milioni di euro di ricavi, saranno realizzati nel nostro Paese entro l’anno 2011. I 60 MW di potenza contrattualizzati tra Eopily New Energy Technology Co. ed Ecoware Spa, vanno così ad aggiungersi altri 90MW già contrattualizzati da Kerself con altri clienti per l’anno 2011.
Credit Suisse ha fatto tredici: il segmento Oicr accoglie nuovi Etf
Credit Suisse, il noto gruppo di servizi finanziari che ha sede a Zurigo, ha deciso di focalizzare in maniera più che decisa i propri investimenti presenti in portafoglio: in effetti, proprio a partire dalla giornata odierna è stata avviata la negoziazione di ben tredici nuovi strumenti finanziari che beneficiano appunto di questa società emittente. In particolare, la compagnia che si occuperà della gestione in questione è quella specializzata in Exchange Traded Fund, perché proprio di Etf si tratta. Il segmento coinvolto in questo senso, inoltre, è quello degli Oicr, sigla che sta a indicare gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, con Flow Traders, azienda indipendente di arbitraggio in prima linea. Di quali strumenti finanziari si tratta nello specifico?
Eurotech: ordine milionario per Parvus Corporation
Parvus Corporation, società controllata da Eurotech, Gruppo leader nel comparto dei sistemi embedded e dei computer ad elevate prestazioni, ha acquisito un ordine per computer da missione DuraCOR 810 avente un controvalore pari a 3,1 milioni di dollari. A darne notizia in data odierna è stata la stessa Eurotech nel precisare che i computer da missione DuraCOR 810 saranno utilizzati nei veicoli terrestri dell’esercito statunitense, e che ogni altra informazione sia sul progetto, sia sul cliente finale, risulta essere regolata da specifici accordi di riservatezza con il cliente stesso; Eurotech stima che la fornitura avrà inizio già quest’anno per poi concludersi nell’anno 2011. La commessa acquisita da Parvus, in accordo con quanto messo in risalto da Eurotech con una nota, individua la continuazione del business dei computer da missione che negli Stati Uniti risultano essere impiegati da fornitori di primo piano nel comparto della difesa a valere su programmi inerenti i mezzi aereospaziali, le imbarcazioni ed i veicoli tattici.
Taiwan: l’accordo commerciale con la Cina esalta i bond nazionali
Le vendite di obbligazioni di Taiwan hanno subito una brusca accelerazione in questi ultimi giorni, tanto da giungere fino a un livello record: non ci si deve comunque stupire di una tendenza di questo tipo, visto che le principali compagnie che sono coinvolte in questi investimenti finanziari hanno aumentato il quantitativo di denaro per espandersi nella vicina Cina, l’economia che attualmente sta mostrando il maggior tasso di crescita. In particolare, Taiwan Power Corporation e Cheng Shin Rubber Industry hanno guidato le più consistenti emissioni (l’ammontare complessivo di queste operazioni è stato pari a 306,4 miliardi di Nuovi Dollari di Taiwan, ovvero 9,6 miliardi di dollari); dunque, i bond sono stati venduti in modo deciso, addirittura molto di più rispetto al precedente record di sei anni fa. Tra l’altro, bisogna sottolineare che questo vero e proprio boom è coinciso con l’accordo commerciale siglato dalla Cina e dalla stessa isola asiatica (la firma risale ormai allo scorso mese di giugno).
Campari acquista nuovi brand di qualità
Irish Mist, Frangelico e Carolans. Sono questi i tre brand che il Gruppo Campari ha reso noto d’aver acquisito nell’ambito del percorso di rafforzamento societario in America, ma anche nei principali mercati internazionali. Al riguardo, il Gruppo Campari ha infatti posto l’accento sul fatto che l’operazione da un lato risulta essere significativa dal punto di vista finanziario, e dall’altro anche caratterizzata da un profilo di rischio alquanto basso. Nel dettaglio, Irish Mist, marca premium, è leader nella categoria dei liquori che sono a base di Irish whiskey, mentre il brand Frangelico risulta essere il leader tra i liquori appartenenti alla categoria delle marche premium specialty; il terzo ed ultimo brand acquisito, Carolans, è invece, secondo quanto messo in risalto proprio dal Gruppo Campari con una nota ufficiale, il secondo Irish cream liqueur di livello mondiale.
Banche europee: lo scenario dopo il via libera a Basilea 3
Le Banche italiane sono pronte a rispettare i requisiti di Basilea 3. Ad affermarlo lunedì scorso con una nota ufficiale è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, dopo il via libera alle nuove regole di vigilanza sulle quali, tra l’altro, rispetto al previsto è stato concesso un periodo di tempo più ampio per la loro entrata in vigore. Al riguardo l’Associazione pone l’accento sul fatto che le nuove regole, ed in particolare i nuovi livelli relativi ai coefficienti, comporteranno un aumento sia quantitativo, sia qualitativo del patrimonio di vigilanza rispetto alla situazione attuale. Nell’ambito del governo dei rischi, e di un maggior presidio della stabilità bancaria, secondo l’Associazione Bancaria Italiana ci troviamo ora di fronte da un lato ad un rinnovato quadro di regole prudenziali per le quali gli istituti di credito già da tempo ne hanno condiviso la necessità, e dall’altro, comunque, ci troviamo di fronte ad una proposta regolamentare che l’ABI giudica come severa e rigorosa.