Le nuove aspettative su Bank of Japan sospingono i bond governativi

I bond governativi giapponesi hanno appena terminato un ottimo periodo di performance positive, sostenuti in larga misura dalle rinnovate aspettative nei confronti di Bank of Japan: in particolare, sono stati molto importanti i ricavi fatti registrare nei confronti dei tassi overnight del Tesoro statunitense. Rimane comunque molto alta l’attenzione nei confronti dell’istituto di credito centrale della nazione nipponica, visto che l’indice Tankan (si tratta del riferimento utilizzato per osservare l’economia del paese nel breve termine) ha condotto i contratti futures fino a un range compreso tra 143,02 e 143,14 punti. La possibilità maggiore è che questo stesso indice metta in luce una crescita moderata da parte delle imprese giapponesi, a causa soprattutto dell’attuale outlook, così come è stato confermato dagli analisti di Royal Bank of Scotland Securities.

Certicates, Unicredit ne propone 286 di tipologie diverse

Unicredit, una delle principali banche e compagnie finanziarie a livello europeo e mondiale, conferma di essere in ottima forma soprattutto per quel che concerne l’ambito degli investimenti; in effetti, la nota spa si è resa protagonista di una emissione piuttosto consistente che si riferisce, in particolare, al segmento dei certificati. Entrando maggiormente nel dettaglio di questa offerta, occorre sottolineare come lo scorso 21 settembre sia stato il primo giorno di negoziazione presso il Sedex di Borsa Italiana di ben 286 prodotti innovativi, distribuiti in maniera capillare nelle varie tipologie finanziarie: 184 di questi titoli sono infatti covered warrant quotati su azioni, 55 si riferiscono invece agli indici, 27 verranno relazionati alle performance delle principali commodities e gli ultimi venti, infine, prederanno spunto dall’andamento dei tassi di cambio valutario.

Il New Jersey pensa alla vendita di bond da 1,4 miliardi sui trasporti

Il governatore dello Stato del New Jersey Chris Christie intende seriamente vendere 1,4 miliardi di dollari in titoli obbligazionari da destinare poi al Transportation Trust Fund nel prossimo mese di ottobre: in questo senso, occorre sottolineare come siano già state avviate le trattative con il legislatore statunitense. I bond erano comunque stati progettati per essere ceduti nel corso di questo mese, anche perché è da diverso tempo che si parla di un piano a lungo termine volto a rimpinguare le casse del fondo sui trasporti, il quale dovrebbe essere a corto di denaro per i progetti dei prossimi anni. Il ritardo in questione è stato provocato essenzialmente da un fattore eccezionale: in effetti, i governi locali e gli stati federali stanno attualmente fronteggiando dei tassi di interesse mai così bassi come in questo momento per quel che concerne il debito municipale del mercato.

DomesticMot ed EuroMot: quotazioni per Ubi Banca, Germania e Bei

DomesticMot e EuroMot sono due dei principali segmenti finanziari di Borsa Italiana e, come si evince già dal loro nome, rappresentano la piazza ideale per lo scambio di obbligazioni telematiche: entrambi i comparti saranno protagonisti proprio nel corso della giornata di domani di importanti emissioni e negoziazioni che potrebbero interessare gli investitori più vicini a tale mercato. Procediamo però con ordine e analizziamo nel dettaglio le caratteristiche dei nuovi prodotti che stanno per essere lanciati. Anzitutto, c’è da considerare il DomesticMot (è il mercato composto da prodotti liquidati essenzialmente in Italia, quindi titoli di Stato e titoli di debito): quest’ultimo sarà protagonista della negoziazione del bond Ubi Scp Tasso Fisso 2,15% 2010-2012, uno strumento la cui gestione verrà curata ovviamente dall’Unione di Banche Italiane.

Eurotech: Parvus, nuova commessa con la Marina Americana

Eurotech in data odierna, lunedì 27 settembre 2010, ha reso noto che la propria controllata Parvus ha acquisito un nuovo contratto di fornitura per la Marina Americana, con la  Lockheed Martin Systems Integration, per la fornitura di schede rugged VME con Switch Ethernet. Parvus, che da oltre sei anni, in materia di Switch Ethernet VME, effettua forniture a favore degli elicotteri della Marina, ha acquisito un ordine per alcune centinaia di unità che saranno consegnate nel corso dell’anno per andare ad equipaggiare gli elicotteri Seahawk MH-60 R e MH-60S; trattasi di componenti fondamentali ai fini dell’interfacciamento con tutta la strumentazione utilizzata a bordo degli elicotteri. In particolare, l’MH-60S è un elicottero utilizzato, tra l’altro, per le operazioni di salvataggio e di ricerca, per i rifornimenti in verticale, per interventi speciali nei conflitti, ma anche per missioni anti-mina in volo. L’MH-60R, in accordo con quanto recita una nota ufficiale emessa da Eurotech, è invece l’elicottero navale più performante al mondo, ed è stato progettato per il decollo dalle portaerei, fregate ed incrociatori.

Enel: controllata Endesa cede asset gas in Spagna

Venerdì scorso, 24 settembre 2010, la controllata di Enel Endesa S.A. ha raggiunto un accordo finalizzato alla cessione, a fondi infrastrutturali, delle reti di trasporto e di distribuzione del gas in Spagna. A darne notizia in data odierna è stato il Gruppo Enel nel precisare come Endesa abbia raggiunto l’accordo per cedere l’80% di Endesa Gas S.A. a due fondi infrastrutturali che sono gestiti dalla Goldman Sachs. L’operazione, ed in particolare il suo perfezionamento, risulta essere subordinata alle necessarie autorizzazioni da parte degli organi regolatori; Enel sottolinea come per Endesa l’operazione avrà sull’indebitamento finanziario netto un impatto positivo per 800 milioni di euro circa, ed effetti positivi sul proprio risultato consolidato ante imposte per 450 milioni di euro circa. L’operazione prevede inoltre la possibilità di esercizio di un’opzione call di riacquisto della partecipazione ceduta da Endesa tra il quinto ed il settimo anno a partire dalla data di perfezionamento dell’operazione.

Société Générale predilige i covered warrant: emessi 93 certificati

Société Générale, una delle principali banche e società finanziarie di tutta la Francia, ma con un’ottima presenza anche nel nostro paese, ha confermato le sue attuali tendenze riguardo agli investimenti finanziari: la categoria più ambita risulta ancora una volta essere quella dei covered warrant, ma la compagnia transalpina assicura di venire incontro alle esigenze di qualsiasi tipologia di cliente. Le nuove quotazioni si riferiscono al Sedex di Borsa Italiana e ricomprendono ben 93 nuovi certificati di investimento, un numero che fan ben comprendere come ci sia soltanto l’imbarazzo della scelta in questo senso. I prodotti derivati sono da sempre il cavallo di battaglia di Société Générale, ma cerchiamo di comprendere le caratteristiche di queste nuove emissioni.

Risparmio gestito: Allfunds e CompAm uniscono le forze

L’intesa che vedrà coinvolte Allfunds Bank, società operante a livello internazionale nell’ambito dei fondi di investimento, in particolare quelli dotati di una struttura aperta, e CompAm Fund, società di investimento a capitale variabile del Lussemburgo, potrebbe avere dei risvolti davvero fondamentali a livello di risparmio gestito: che cosa si può prospettare in tal senso? L’accordo che è stato siglato tra le due parti in questione riguarda in particolare la distribuzione dei comparti del nostro paese e di quello del Vecchio Continente. Non è difficile immaginare i vantaggi che si potrebbero ottenere dal punto di vista geografico: ad esempio, Allfund può vantare una presenza piuttosto capillare in paesi come Regno Unito, Lussemburgo, Cile e Spagna, oltre a molti altri elementi di rilievo, quali una vasta offerta in termini di gestione patrimoniale, compagnie assicurative e società di gestione del risparmio ben sviluppate e capaci di mettere a disposizione ben 18.000 fondi comuni di investimento.

Investimenti per la gestione della liquidità aziendale

Quando un’azienda ha per brevi periodi della liquidità in eccesso da gestire, la scelta più comune, ma poco redditizia, è quella di lasciarla sul conto corrente dell’impresa, ma questo comporta la perdita di una remunerazione che, invece, sarebbe possibile con investimenti di breve termine a fronte di un grado di rischio contenuto. Ebbene, al fine di poter gestire al meglio le eccedenze temporanee di liquidità presenti in azienda, il Gruppo Intesa Sanpaolo attraverso le proprie filiali è in grado di poter offrire e proporre delle soluzioni di investimento semplici potendo tra l’altro avvalersi di un consulente che può orientare le PMI nella scelta della soluzione migliore in base alle necessità. In corrispondenza di scadenze pianificate, infatti, le PMI destinano la liquidità a programmi di investimento ed al ciclo produttivo, ma ci sono però periodi, spesso anche relativamente lunghi, durante i quali la liquidità, senza un’opportuna allocazione, rimane sostanzialmente infruttifera.

Conto deposito CheBanca!: come si usa

Come si usa il conto deposito CheBanca!? Ebbene, a spiegarcelo è proprio la Banca per le famiglie del Gruppo Mediobanca che, sul proprio sito Internet, fa presente come siano ben quattro le possibilità rispettivamente, per alimentare il Conto deposito CheBanca!, e per prelevare dal Conto deposito CheBanca!. In particolare, si può alimentare il Conto deposito CheBanca! con i contanti, con assegni, con i bonifici e con il servizio di alimentazione automatica. Dal Conto deposito CheBanca! i soldi invece si possono prelevare per farli accreditare su un conto corrente CheBanca!, su un altro Conto deposito CheBanca!, ma anche su un Conto tascabile CheBanca e su un conto corrente di altre banche. I soldi sul Conto deposito CheBanca!, lo ricordiamo, sono sempre disponibili, anche nel caso in cui sia stato attivato un vincolo. CheBanca!, infatti, permette al risparmiatore di svincolarli andando comunque a riconoscere non più il tasso del vincolo, pagato in anticipo, ma la remunerazione offerta dal tasso base.

Le misure contro gli hedge fund sono una trappola per gli investitori?

I detentori europei di prodotti finanziari legati al real estate devono attualmente far fronte a un debito pari a 1,9 trilioni di euro: una somma spropositata, ma che dovrebbe costituire il rimedio più sicuro per garantire dei pagamenti in denaro cash e al fine di trattare tali strumenti alla stregua di hedge fund. Il comparto potrebbe inoltre affrontare una domanda collaterale molto alta volta a coprire nella maniera più opportuna le previsioni relative ai movimenti dei tassi di interesse, prendendo come spunto di base le proposte della Commissione Europea, la quale ha intenzione di regolare con forza l’industria dei derivati. L’Ue vuole dunque ridurre al minimo i rischi economici che sono causati da questi specifici strumenti: le iniziative attuali, tra l’altro, includono la copertura di determinate imprese operanti nel campo immobiliare, nel private equity e, appunto, negli hedge fund.

Alitalia, al via il trasferimento di titoli azionari e obbligazionari

Ci sono delle novità di rilievo per quegli investitori che detengono titoli azionari o obbligazionari di Alitalia: l’annuncio giunge direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale ha portato finalmente a compimento l’importante opera di verifica delle stime che sono state comunicate dagli intermediari finanziari. Ebbene, il dicastero di via XX settembre ha richiesto in maniera ufficiale agli stessi intermediari di provvedere al trasferimento presso la propria sede dell’intero ammontare di questi prodotti finanziari, quindi i bond e le azioni della compagnia di bandiera del nostro paese; per tali strumenti, inoltre, è stata avanzata la proposta di uno scambio con i titoli di Stato, una possibilità che è prevista a norma di legge (il riferimento va all’articolo 7 del Decreto Legge numero 5 del 2009, recante “Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”).

Italcementi rafforza le proprie riserve di liquidità

Il Gruppo Italcementi, attraverso la concessione di una linea di credito revolving per complessivi 920 milioni di euro, ha reso noto d’aver rafforzato le proprie riserve di liquidità; la linea di credito, di durata quinquennale,  nello specifico, è stata accordata da un pool di sedici Istituti di credito internazionali, e permette ad Italcementi di poter andare a rifinanziare in anticipo le linee di credito disponibili che sono in scadenza, e di conseguenza di poter rafforzare le proprie riserve di liquidità allungandone la vita media. In accordo con una nota ufficiale emessa dal Gruppo Italcementi, in qualità di bookrunners sono intervenute nell’operazione Société Générale CIB, Bank of America Securities, Unicredit Corporate Banking, BNP Paribas, The Royal Bank of Scotland, Crédit Agricole CIB, Natixis ed Intesa Sanpaolo. Ad Agadir, inoltre, la società ha illustrato nel corso dell’Investor Event le linee guida di sviluppo societario sia nel medio, sia nel lungo periodo.

Gruppo Piaggio: Piano Strategico 2010-2013

Ben 1.900 milioni di euro di ricavi nel 2013 a fronte di un Ebitda sul livello dei 285 milioni di euro. Sono questi alcuni degli obiettivi principali del Piano Strategico 2010-2013 del Gruppo Piaggio, presentato alla comunità finanziaria, col quale si punta, tra l’altro, sia ad un consolidamento della posizione di mercato sul mercato americano e su quello europeo, sia sulla crescita delle vendite nei Paesi asiatici. Il tutto, nel periodo dal 2010 al 2013, a fronte di un forte aumento della produttività industriale, nuovi impianti in Vietnam ed in India, e lo sviluppo di gamme di prodotti diversificate per i mercati in cui il Gruppo Piaggio è presente. Inoltre, è prevista una nuova piattaforma per i veicoli elettrici e, dal punto di vista finanziario, una riduzione dell’indebitamento che, nel 2013, poterà ad una posizione finanziaria netta attesa a 300 milioni di euro circa.