Conto corrente SemprePiù Risparmio di Banca Nuova

Si chiama “SemprePiù Risparmio“, ed è un conto corrente innovativo di Banca Nuova, Istituto di credito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, per permettere al titolare di poter ridurre le spese fisse. Potendo fruire di tutti i servizi bancari di base, unitamente alla possibilità di poter effettuare le operazioni sia in filiale, sia online, il Conto corrente SemprePiù Risparmio di Banca Nuova prevede l’applicazione di un canone decrescente in funzione della giacenza; nel dettaglio, con la domiciliazione delle utenze o dell’accredito dello stipendio, unitamente ad una giacenza in conto pari ad almeno 3.000 euro, il canone mensile è rigorosamente gratis; se la giacenza è compresa tra i mille euro e sotto i 3.000 euro, il canone mensile è pari a 4 euro, altrimenti per le giacenze in conto fino a 999 euro il canone mensile è pari a 12 euro. Azzerando il canone con l’accredito dello stipendio e con la giacenza non inferiore ai 3.000 euro, il correntista del conto SemprePiù Risparmio di Banca Nuova ha inoltre la possibilità di poter effettuare ogni mese due prelievi Bancomat presso altre banche senza l’applicazione di commissioni di prelievo.

Slovacchia, venduti oltre 94 milioni di titoli di Stato

La settimana che si conclude oggi si è caratterizzata per un evento che è passato praticamente sotto silenzio, ma che in realtà potrebbe suscitare un buon interesse negli investitori: il riferimento va all’ultima asta che è stata indetta dalla Slovacchia, una nazione di cui non si parla in maniera diffusa. A dire la verità, alcuni addetti ai lavori hanno parlato espressamente di una “micro-asta”, viste le dimensioni dei titoli emessi e, a dire la verità, l’importo totale è davvero piccolo, specialmente se viene confrontato con quello delle aste del nostro paese: la vendita in questione ha riguardato 94,4 milioni di titoli di Stato slovacchi, i quali beneficeranno di una durata pari a nove anni e una denominazione in euro. Se questi dati non fanno sobbalzare dalle sedie i risparmiatori, forse qualche attenzione maggiore la merita il rendimento medio, visto che a questi specifici strumenti finanziari è stata assegnata una percentuale di tutto rispetto, ovvero il 4,16%, di gran lunga superiore all’ultimo rilevamento, il 3,69% della scorsa estate.

Valute, ottimo momento per la corona norvegese

Una celebre canzone dei Beatles si chiedeva quanto fosse buono il legno norvegese: forse non lo sapremo mai, ma di sicuro la nazione scandinava può vantare attualmente un ottimo stato di salute dal punto di vista valutario, tanto che gli investitori finanziari interessati a questa focalizzazione di portafoglio potranno trovare nella corona norvegese una soluzione piuttosto valida. La moneta in questione, infatti, così come sta accadendo anche per il franco svizzero, rappresenta la miglior scommessa economica del Vecchio Continente, a causa dell’eccessiva esposizione debitoria dell’area dell’euro. Norvegia e Svizzera non fanno parte, come è noto, dell’Unione Europea a ventisette stati, eppure beneficiano delle migliori finanze pubbliche continentali. Come hanno sottolineato molti analisti, tra l’altro, le due divise sono le alternative più credibili all’euro come riferimento di questo preciso momento storico.

Mondo Tv: accordo con Giochi Preziosi

Attraverso la stipula di un deal memo vincolante tra le parti, il Gruppo Mondo Tv da un lato, e la società Giochi Preziosi dall’altro, hanno dato il via ad un accordo finalizzato alla realizzazione ed alla distribuzione di giocattoli e di diversi articoli destinati alle edicole. Trattasi, nello specifico, di giocattoli ed articoli tratti ed ispirati ai soggetti ed ai personaggi di “Virus Attack“, una serie televisiva animata che viene co-prodotta con la SUK S.r.l da parte di Mondo Tv, e che va in onda nel corso del corrente anno su Cartoon Network Italia. Nel dettaglio, il contratto stipulato tra la società quotata in Borsa a Piazza Affari e Giochi Preziosi avrà una scadenza fissata alla fine del 2012, a fronte di un minimo garantito che matura in parte in base al trend delle vendite televisive in Europa, unitamente alle royalties sui prodotti venduti o realizzati con valori variabili in base alla loro tipologia; inoltre, l’accordo prevede da parte di Giochi Preziosi investimenti nei principali Paesi del Vecchio Continente.

Aicon: CdA approva dati primo trimestre 2010/2011

Nel trimestre chiusosi lo scorso 30 novembre 2010, corrispondente al primo trimestre 2010/2011, il gruppo messinese Aicon, quotato in Borsa a Piazza Affari, ha conseguito dati in miglioramento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A darne notizia è stata proprio la società operante nel settore delle navi e delle imbarcazioni da diporto a motore di lusso, dopo che il Consiglio di Amministrazione di Aicon ha approvato il resoconto intermedio di gestione alla data del 30 novembre scorso. In particolare, il fatturato nel trimestre si è attestato a 5,61 milioni di euro rispetto ai 3,03 milioni di euro dello stesso trimestre dell’anno precedente; il periodo si è in particolare chiuso con la consegna di due imbarcazioni, una delle quali destinata al Brasile. In accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla società, Aicon punta a far fronte alla crisi dei mercati tradizionali puntando su quelli emergenti.

Obbligazioni americane, tris di Etf per Lyxor

Il tris calato sull’ideale tavolo di poker finanziario è stata la mossa vincente di Lyxor Asset Management: la compagnia francese, sussidiaria di Société Générale, ha infatti scelto tre carte di sicuro impatto, vale a dire degli Exchange Traded Fund di tipo obbligazionario che hanno beneficiato dell’emissione da parte di Multi Units France. Conosciamo meglio i nuovi strumenti, i quali sono disponibili da tre giorni presso il segmento Oicr (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio): si tratta, nello specifico, del Lyxor Etf Iboxx $ Treasuries 1-3Y (il codice Isin in questo caso è FR0010960955), il Lyxor Etf Iboxx $ Treasuries 5-7Y (FR0010961011) e il Lyxor Etf Iboxx $ Treasuries 10Y+ (FR0010961003). Queste denominazioni fanno già intendere qualche caratteristica peculiare dell’offerta.

Indonesia: perdite record per i sukuk a causa dell’inflazione

Non c’è pace per le obbligazioni islamiche dell’Indonesia denominate in dollari: questi sukuk, infatti, sono stati protagonisti della seconda settimana consecutiva di ribasso, la quale fa seguito a un calo record fatto registrare nell’ultimo trimestre del 2010, la conseguenza più evidente dell’inflazione che sta attanagliando la nazione asiatica. Ovviamente, questo fattore sta condizionando l’ottimismo e la fiducia degli investitori nei confronti del credito del paese. Volendo essere più precisi, c’è da dire che il rendimento del bond indonesiano con scadenza ad aprile del 2014 si è attestato attorno all’8,8% con una perdita pari a 68 punti base, secondo una stima effettuata da Royal Bank of Scotland; di contro, vi è stata anche una domanda extra per il debito relativo alla Malesia.

Intesa Sanpaolo lancia emissione OBG per 1,5 miliardi

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha reso noto in data odierna, venerdì 14 gennaio 2011, d’aver lanciato un’emissione da 1,5 miliardi di euro di “OBG”, Obbligazioni Bancarie Garantite, destinate all’Euromercato. L’emissione, a tasso fisso e con durata pari a dieci anni, rientra nell’ambito di un programma di emissione che, avente un controvalore pari a dieci miliardi di euro, risulta essere assistito da attivi ceduti da Banca Infrastrutture Innovazione, interamente controllata dal Gruppo bancario, nei confronti del settore pubblico. Per quel che riguarda i tassi di interesse offerti dalle OBG, la cedola a partire dal 27 gennaio 2012, è pari al 5% e viene pagata in via posticipata ogni anno, proprio in corrispondenza della data del 27 gennaio. In accordo con una nota ufficiale emessa da Intesa Sanpaolo, il prezzo di riofferta è stato fissato in 99,369%, ragion per cui per effetto del prezzo di riofferta, al di sotto della pari, il rendimento a scadenza delle OBG risulta essere pari al 5,082% annuo a fronte di uno spread complessivo per l’investitore dato dal tasso di riferimento, pari al mid swap a dieci anni, più uno spread pari a 180 punti base.

De’ Longhi: ricavi 2010 in forte crescita

Il Gruppo De’ Longhi ha reso noti in data odierna i dati preliminari sui ricavi del quarto trimestre del 2010 e dell’intero anno; ebbene, nell’ultimo quarto dello scorso anno il Gruppo De’ Longhi ha conseguito un giro d’affari in crescita di oltre il 17%, a 550 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre nell’intero anno il fatturato è stato di 1,62 miliardi di euro con un balzo di oltre il 15% rispetto all’anno precedente. I dati, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Gruppo De’ Longhi, confermano le guidelines societari con le due divisioni, quella “Professional” e quella “Household” che hanno contribuito entrambe alla crescita del giro d’affari dell’ultimo quarto del 2010 e dell’intero anno. Al riguardo il Gruppo De’ Longhi ha precisato che il contributo della divisione Household, più dinamica, è stato a due cifre per quel che riguarda la crescita complessiva del fatturato, mentre quella “Professional” è riuscita comunque a fornire un apporto positivo ai ricavi complessivi nonostante il contesto economico settoriale rimanga ancora sfavorevole.

Anima Sgr propone due fondi a scadenza con cedola

Due scadenze (cinque e sette anni), ma la stessa modalità di distribuzione dei proventi: sono queste le caratteristiche che emergono con maggiore nettezza dai due fondi comuni a scadenza che sono stati lanciati pochi giorni fa da Anima Sgr, la società di gestione del risparmio milanese controllata da Asset Management Holding. Anima Traguardo 2016 e Anima Traguardo 2018, queste le due denominazioni precise dei prodotti in questione, rappresentano dei fondi obbligazionari di sicuro interesse proprio per i proventi distribuiti. La sottoscrizione proseguirà per tutto il mese di gennaio e terminerà il prossimo 11 febbraio, una operazione che è possibile in tutte le agenzie che fanno parte del Gruppo Banca Popolare di Milano. Come sono strutturati tali strumenti? La cedola che è stata fissata da Anima sarà pari al 2% di quanto è stato effettivamente sottoscritto all’inizio dell’emissione.

Nobles Crus, il vino vola grazie agli investimenti asiatici

Si colmi il calice di vino eletto”: recita così una delle principali arie del Macbeth verdiano, ma potrebbe anche essere il degno brindisi di Nobles Crus, il fondo di investimento specializzato nel settore enologico, visti gli splendidi risultati fatti registrare dalle ultime aste, le quali hanno visto trionfare un’unica protagonista, l’Asia. Il fondo fa parte integrante della società lussemburghese Elite’s Exclusive Collection ed ha beneficiato di un 2010 davvero brillante, con guadagni superiori ai tredici punti percentuali, un risultato comunque lontano dall’incredibile picco di tre anni fa (+20,39%). Come già accennato, il continente asiatico ha mostrato una predilezione importante per i vini più pregiati, focalizzando le proprie attenzioni sulle performance dei vigneti della tenuta francese della Domaine de la Romanée-Conti (ci troviamo nella regione della Borgogna).

Risanamento: Consob autorizza aumento di capitale

Via libera dalla Consob all’aumento di capitale di Risanamento S.p.A.. La società quotata in Borsa a Piazza Affari ha infatti acquisito dalla Commissione di Vigilanza il nulla osta relativo alla pubblicazione del Prospetto Informativo inerente un aumento di capitale pari a 150.280.014,64 euro a fronte dell’emissione, con offerta in opzione agli azionisti, di numero 536.714.338 nuove azioni ordinarie Risanamento S.p.A.. Trattasi, nello specifico, di un’operazione che ha ottenuto il 30 ottobre scorso il via libera da parte dell’Assemblea degli Azionisti di Risanamento S.p.A., riunitasi in Sede Straordinaria; le azioni ordinarie di nuova emissione sono con godimento regolare, prive del valore nominale, e saranno emesse al prezzo di 0,28 euro l’una in base al rapporto di 46 titoli per ogni 25 diritti di opzione esercitati. Agli azionisti Risanamento spetta un diritto di opzione per ogni titoli posseduto, mentre agli obbligazionisti del prestito denominato “€ 220,000,000 1.00 per cent Convertible Bond due 2014” spettano  7.889 diritti di opzione per ogni obbligazione posseduta.

Eurotech: Parvus Corporation, commessa con Rockwell Collins

A supporto del programma Joint Precision Approach and Landing System (JPALS) Increment 1, la controllata di Eurotech, Parvus Corporation, si è aggiudicata con la società quotata al NYSE Rockwell Collins una commessa finalizzata alla fornitura di 53 sottosistemi DuraCOR 810. A darne notizia in data odierna è stata proprio Eurotech, quotata in Borsa a Piazza Affari, sottolineando come i sottosistemi DuraCOR 810 di Parvus saranno utilizzati da Rockwell Collins in dispositivi che tra i velivoli e le navi sono in grado di garantire delle comunicazioni sicure. Eurotech ha tra l’altro messo in risalto come i sottosistemi DuraCOR 810 siano stati scelti da Rockwell Collins in quanto offrono sia una robusta piattaforma per quel che riguarda le elaborazioni, sia condizioni operative tali da poter funzionare anche nelle condizioni difficili previste nell’ambito del programma Joint Precision Approach and Landing System (JPALS).

Caso Egp: liquidazione coatta per la succursale italiana

Non sono passati molti mesi dall’ultima volta in cui si è sentito parlare di Européenne de Gestion Privée (Egp): la società di intermediazione mobiliare francese, infatti, ben presente anche nel nostro paese, è stata al centro di un’indagine finanziaria lo scorso mese di novembre, quando si è voluta appurare l’esistenza di una truffa finanziaria ai danni di alcuni risparmiatori. Ebbene, uno dei primi effetti di quella inchiesta è divenuto una realtà concreta da pochi giorni: il ministero dell’Economia e delle Finanze ha seguito alla lettera il consiglio della Consob e il parere espresso dalla Banca d’Italia, pubblicando un apposito decreto che ha reso effettiva la liquidazione coatta amministrativa della succursale della sima nel nostro paese (la sede si trova a Roma, per la precisione).