Dividendo Ubi Banca

Ubi Banca non vuole tradire le abitudini, e punta – anche in tempi difficili – a premiare i suoi azionisti con la cedola. “Abbiamo sempre detto che nella storia delle banche che compongono il nostro gruppo si paga il dividendo consecutivamente da ormai 140 anni” – ha infatti affermato l’amministratore delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, durante un recente evento – “Faremo ogni sforzo per non rompere la tradizione”.

Quali rischi per i mercati finanziari nel 2013 secondo Deutsche Bank

Il 2013 è partito sotto i migliori auspici con un rally di bond e borse, favorito dal forte appetito per gli asset rischiosi da parte degli investitori internazionali che sono sempre più alla ricerca di rendimenti elevati in un contesto di mercato caratterizzato da tassi reali negativi e sui minimi storici. Secondo gli esperti di Deutsche Bank quest’anno le azioni saliranno mediamente del 10%. Tuttavia, il rischio più grande per gli investitori è quello di sottovalutare alcune variabili-chiave, che potrebbero far invertire bruscamente la rotta sui mercati azionari.

Eni target price alzato da Credit Suisse a 22€

Andamento molto incerto quest’oggi per le azioni Eni, che alla borsa di Milano sono sulla parità a 19,29 euro. Venerdì le azioni del Cane a Sei Zampe erano salite sui livelli più alti da giugno 2008 a 19,59 euro. Oggi è arrivata una promozione dal Credit Suisse, che ha deciso di incrementare il target price a 22 euro dalla precedente valutazione di 20,7 euro. Confermato, invece, il rating “outperform”, ovvero farà meglio del mercato. Da inizio anno il titolo Eni guadagna poco più del 5%.

Banco Santander sta per lanciare un nuovo covered bond

L’istituto di credito spagnolo Banco Santander sta pianificando nei minimi dettagli la vendita di covered bond a scadenza quinquennale: si tratterà di prodotti finanziari che beneficeranno della denominazione in euro, ma anche e soprattutto della buona solidità della banca iberica. In effetti, l’agenzia di rating Moody’s dovrebbe affibbiare a questa offerta un giudizio pari ad A3, il settimo gradino più alto, il quale identifica ancora una qualità dell’investimento superiore alla media e un basso rischio di insolvenza. Il lancio ufficiale, inoltre, è in previsione per il breve termine, con tutta probabilità entro il primo trimestre di quest’anno, dunque al massimo entro il mese di marzo.

Risultati Azimut 2012

Azimut, il gruppo del risparmio gestito, ha concluso il mese di dicembre con una raccolta netta positiva per 180 milioni di euro, portando il totale del 2012 oltre la soglia di 1,6 miliardi di euro, e sopra le previsioni preliminari interne, che parlavano di un range tra 1 e 1,5 miliardi di euro. Forte dei risultati acquisiti lo scorso anno, la società rinnova ora la propria attenzione (anche) nei confronti dei mercati esteri, con l’obiettivo di raggiungere un volume di masse gestite di 27 miliardi di euro entro la fine del 2014.

Invesco punta sulle azioni europee nel 2013

Il 2013 è iniziato all’insegna dell’ottimismo sui mercati finanziari globali. Molti gestori di fondi continuano a suggerire il riposizionamento sugli asset più rischiosi, grazie all’atteggiamento ultra-accomodante delle principali banche centrali mondiali che hanno contribuito negli ultimi mesi all’eliminazione del tail risk, ovvero il rischio di uno shock di mercato estremo. In particolare, i mercati hanno abbandonato l’idea di un approfondimento della crisi dell’euro e di default a catena della periferia europea. Da fine luglio scorso sono partite raffiche di acquisti su azioni, corporate bond e high-yield bond.

Deutsche Bank continuerà a investire sulle commodities agricole

Deutsche Bank ha deciso di continuare a fornire prodotti di investimento legati alle materie prime agricole: la decisione dell’istituto di credito di Francoforte è giunta dopo che si è accertata l’assenza di collegamenti tra esse e il recente aumento dei prezzi delle commodities stesse. Come ha spiegato il gruppo teutonico, non c’è alcuna evidenza circa il fatto che la speculazione è stata responsabile degli sviluppi tariffari in questione. Certo, si può parlare di un contributo per quel che concerne la volatilità e in determinate condizioni, ma ci sono anche altre ragioni per quest’ultima.

Borsa Italiana: delisting per ventiquattro Etf di iShares

Non sono passati che pochi giorni da quando BlackRock si è assicurata la divisione Etf di Crédit Suisse ed è già necessario parlare di nuovo di tale piattaforma: gli Exchange Traded Fund sono stati lanciati e offerti in maniera poco controllata e ragionata, dunque è giunto il momento per una razionalizzazione vera e propria. IShares ha annunciato in via ufficiale il delisting da Borsa Italiana (quindi la revoca della negoziazione) di ventiquattro di questi strumenti finanziari. L’intervento verrà concretizzato il prossimo 18 febbraio, senza dimenticare che sarà coinvolto perfino l’Euronext di Parigi, con altri quattordici fondi “delistati”.

Investimento Aston Martin

Aston Martin verso una nuova vita. A prevederlo è Andrea Bonomi, patron di Investindustrial, recentemente in grado di rilevare la maggioranza della storica casa britannica (definita “una storia unica su cui costruire il rilancio”), e ora in auspicio di investire fino a 500 milioni di sterline, in quattro anni, per garantire un’accelerazione della penetrazione di mercato della società produttrice di quattro ruote.

JPMorgan si adegua al trading elettronico di corporate bond

JPMorgan, la più grande banca degli Stati Uniti per quel che riguarda gli assets finanziari, sta pianificando l’avvio del trading elettronico di corporate bond: l’operazione telematica a cui si sta facendo riferimento dovrebbe avvenire nella prima parte di quest’anno, dunque al massimo entro il prossimo mese di marzo, ma non si tratta di una novità assoluta. In effetti, l’istituto di credito americano sta per seguire la stessa strada intrapresa da altri colossi come Citigroup e Goldman Sachs, visto che l’obiettivo principale da raggiungere consiste nel sostenere i clienti al momento dell’acquisto e della vendita di debito.

Rating USA a rischio?

Conservata a fatica negli ultimi tempi, gli Stati Uniti potrebbero essere in procinto di perdere la loro storica tripla A. L’avvertimento è giunto da parte dell’agenzia di rating Fitch, e risulta essere fondamentalmente collegato alla possibilità che il Congresso degli Stati Uniti trovi un accordo tempestivo sull’innalzamento del tetto del debito. Nell’ipotesi in cui l’accordo non fosse trovato, il rating sarà rivisto. Ovviamente, al ribasso. Un dowgrade che farebbe coppia con quello da tempo deliberato da Standard & Poor’s, e che forse spingerebbe anche Moody’s a fare altrettanto.

Mediaset target price alzato da Berenberg a 2,6 euro

Continua l’ottimo momento in borsa per le azioni Mediaset, che anche stamattina evidenziano rialzi da capogiro dopo il progresso del 9% di ieri. Il titolo Mediaset guadagna l’8,07% a 2,062 euro, ma è riuscito a toccare un massimo intraday a 2,164 euro. Si tratta del massimo più alto da fine marzo 2012. A spingere le azioni del Biscione alla borsa di Milano è stata la nuova promozione ricevuta da Berenberg, che qualche tempo fa aveva dichiarato che Mediaset sarebbe stato il miglior titolo del settore media nel corso del 2013.

Wall Street sale sui massimi più alti da dicembre 2007

Ieri a Wall Street i principali indici azionari americani hanno evidenziato un nuovo strappo verso l’alto, sebbene le trimestrali di ieri abbiano fornito indicazioni negative. L’indice S&P500 è salito fino a 1.485 punti, chiudendo la seduta di borsa con un rialzo dello 0,56% a 1.480,94. L’indice americano è salito sui massimi più alti da dicembre 2007. Bene anche l’indice Dow Jones, che ha chiuso con un progresso dello 0,63% a 13.596 punti, toccando il massimo più alto da ottobre scorso. In rialzo anche il Nasdaq (+0,56%).

Investimenti Gemina – Atlantia

Il consiglio di amministrazione di Gemina ha confermato, pochi giorni fa, l’interesse della società a proseguire nelle attività “funzionali ad analizzare la sussistenza dei presupposti industriali, finanziari, economici e giuridici per una eventuale operazione di integrazione societaria con la stessa Atlantia”, attività di analisi che pertanto potrebbero condurre a “un’eventuale proposta sull’operazione di integrazione”, che potrà “essere formulata al consiglio di amministrazione entro i prossimi due mesi”.