McDonald’s propone una nuova obbligazione in valuta cinese

Obbligazioni corporate e Cina, il matrimonio è possibile e promette davvero molto bene: McDonald’s, la nota catena di fast food, ha infatti deciso di lanciare nell’ex Impero Celeste, primo caso di compagnia di tipo non finanziario, dei bond denominati appunto in yuan, per la precisione a Hong Kong. L’ammontare complessivo è pari a 200 milioni di yuan e si tratterà di un’emissione al 3% con scadenza fissata tra tre anni. Hong Kong è stata scelta come banco di prova in questo senso, anche perché non si deve dimenticare che il comparto obbligazionario della Cina è accessibile alle imprese straniere soltanto da pochi mesi. McDonald’s punta molto su questa strategia di investimento, anche e soprattutto alla luce dei mille ristoranti aperti in territorio asiatico negli ultimi tempi. È da febbraio, quindi, che le regole finanziarie cinesi non sono più le stesse e non deve pertanto sorprende una obbligazione in yuan da parte di una società che non ha la propria sede nella nazione asiatica.


Tra l’altro, dall’inizio del 2010 i bond denominati con questa valuta hanno reso il 6%, la miglior performance da cinque anni a questa parte secondo quanto rilevato da una analisi di Bank of America Merrill Lynch. Si può ora prospettare l’apertura commerciale da parte della Cina a molti altri business in attesa da tempo.

Un altro esempio in questo senso è fornito da Wal-Mart, la multinazionale statunitense proprietaria dell’omonima catena di negozi, la quale aveva annunciato a marzo di voler considerare un progetto simile a quello di McDonald’s. Le obbligazioni di quest’ultima in yuan rappresentano la minor emissione di debito dal 2004 in poi (allora furono raggiunti i 25 milioni di dollari). I bond con scadenza a tre anni sono stati quotati a 108,34 centesimi di dollaro, con un rendimento molto vicino al punto percentuale (0,942%), in base a quanto è stato possibile rilevare dal sistema di prezzo obbligazionario Trace.

Lascia un commento