Ipo Pirelli: come si comporterà il titolo?

di Valentina Cervelli Commenta

E’ partita ieri l’offerta pubblica delle azioni Pirelli volta al ritorno della società alla borsa di Milano: essa avrà fine il prossimo 28 settembre e con molta probabilità il titolo ritroverà il suo posto a Piazza Affari già dal 4 ottobre prossimo.

Marco Tronchetti Provera, nel corso della presentazione del collocamento, ha confermato verrà messa sul mercato una quota della società compresa tra il 35% e il 40% e dati alla mano, dopo aver eseguito alcuni conti, se si tiene conto della forchetta di costo per azione proposta, il valore finale di Pirelli dovrebbe giacere tra i 6,3 e gli 8,3 miliardi di euro. E’ importante comprendere che una volta conclusa l’Ipo, la società sarà chiamata a subire delle trasformazioni nette visto che ChemCina, socio di riferimento, vedrà scendere la sua quota tra il 45% e il 49%. Allo stesso tempo va sottolineato che proprio parlando del rapporto degli italiani con gli azionisti cinesi in Pirelli il manager ha sottolineato come la società orientale abbia sempre mostrato “rispetto per le minoranze“.

Pirelli rispetto al passato senza dubbio presenta una situazione economica più soldi e secondo Marco Tronchetti Provera riuscirà a distribuire “dividendi a partire dal 2019 in misura del 40% del risultato netto“. Secondo gli analisti del Sole 24 Ore, il rapporto prezzo-utile netto ajusted della nuova Pirelli dovrebbe essere compreso nel range tra 21,9 e 28,9 volte ed il titolo dovrebbe scambiare da un minimo di 9,7 volte a un massimo di 11,6 volte il rapporto enterprise value-ebitda adjusted.

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