Hyundai emette nuovi bond denominati in dollari

di Redazione Commenta

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Hyundai Motor Company, la principale compagnia automobilistica della Corea del Sud, ha annunciato proprio nel corso della giornata odierna il lancio di alcune obbligazioni denominate in dollari: questi bond internazionali prevedono un importo complessivo pari a un miliardo di dollari, con l’operazione che è stata gestita dalla relativa unità finanziaria. L’intento, inoltre, è quello di assicurare i necessari finanziamenti per rendere più competitive le proprie promozioni commerciali. Già nel corso del 2011 si è registrato un gran successo dei bond automobilistici, perché ora un investitore dovrebbe puntare sul gruppo di Seul?

Volendo essere più precisi, la Hyundai Capital America ha provveduto a emettere due distinti strumenti per un ammontare di cinquecento milioni di dollari ciascuno; come già si è avuto modo di precisare, la denominazione è stata fissata in moneta verde, mentre le scadenze sono due, vale a dire tre e cinque anni, come si può leggere anche nell’annuncio ufficiale. Il bond triennale, nel dettaglio, beneficia di una cedola pari all’1,625%, ovvero ben 1,3 punti percentuali al di sopra della medesima scadenza prevista dal Tesoro americano; allo stesso tempo, i rendimenti dei prodotti quinquennali sono pari al 2,125%, 1,5 punti percentuali al di sopra dei titoli del Tesoro. Il bilancio Hyundai dopo gli scioperi è risultato in gravi condizioni lo scorso mese di agosto, dunque il debito deve essere rifinanziato a tutti i costi.

Questi ritorni economici così alti rispetto a quelli statunitensi sono un elemento significativo, ma nonostante tali livelli, le obbligazioni hanno attirato più investimenti di quanto ci si potesse attendere. Si pensa a questo punto a un fondo da destinare al mercato obbligazionario a stelle e strisce. La stessa Hyundai ha voluto precisare che la cessione del debito in questione verrà sfruttata per offrire programmi finanziari ai clienti americani: Citi Global Markets, JP Morgan e Morgan Stanley sono gli istituti che hanno gestito l’intera offerta.

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