Fmi taglia stime Pil Italia e richiama all’ordine

di Valentina Cervelli Commenta

L’FMI, il Fondo Monetario Internazionale, sembra aver mal digerito quelli che sono i cambiamenti in corso per ciò che concerne l’economia italiana e per questa motivazione ha tagliato le stime relative al nostro Pil richiamando all’ordine sulle strategie.

E sebbene in generale anche gli Stati Uniti e l’Eurozona in generale stanno sperimentando un ritocco al ribasso del Pil, all’Italia arriva anche un richiamo diretto. La richiesta del Fondo è, al fine di mantenere la crescita alta e proteggere investitori e famiglie, quella di non tagliare o modificare quelli che erano i percorsi già pianificati relativi al lavoro ed alle pensioni, rimanendo il più possibile rispettosi delle norme europee: quel che si vuole evitare è che diventi una costante ciò che è accaduto questi giorni con le vendite sui Btp e Piazza Affari che hanno fatto salire lo spread e fatto perdere miliardi di capitalizzazione alle aziende quotate in Borsa.

Qualcosa che non ci si può permettere. Le stime intanto sono state ritoccate rispetto ai dati di aprile dello 0,3%. Spiegano dal Fondo Monetario Internazionale:

Le recenti difficoltà nel formare un governo in Italia e la possibilità di un rovesciamento delle riforme o l’attuazione di politiche che potrebbero danneggiare la sostenibilità del debito hanno innescato un aumento dello spread che potrebbe scoraggiare gli investimenti privati e indebolire l’attività economica in diversi paesi, aumentando la possibilità di riforme più lente o significativi cambi negli obiettivi. In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale.

Cosa accadrà?

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