Decreto famiglia, Tria: mancano coperture

di Valentina Cervelli Commenta

Il decreto famiglianon s’ha da fare” almeno in questo momento: è questo quello che ha confermato il ministro dell’Economia Giovanni Tria ospite di Agorà. La motivazione è molto semplice: non ci sono le coperture economiche adeguate.

Una promessa quella di interventi per la famiglia che dovrà essere rimandata nell’esecuzione al prossimo anno, a data da destinarsi. Da quel che si evince dalle parole del ministro ad aver influito molto a tal riguardo è stato il reddito di cittadinanza: la sua copertura ha reso più difficile trovare quella relativa al decreto famiglia:

Non sappiamo cosa sia questo miliardo. Se si spenderà meno di quanto preventivato si saprà a fine anno e non adesso. E’ inoltre chiaro che queste spese non possono essere portate all’anno successivo. [Le coperture] per ora non sono state individuate.

Il responsabile del Mef si scaglia anche contro gli 80 euro di Matteo Renzi che per diversi anni hanno supportato le famiglie:

Nell’ambito di una riforma fiscale gli 80 euro vengono riassorbiti. Tecnicamente è stata una decisione sbagliata, risultano come spese e non come un prelievo. Inoltre tecnicamente è stato un provvedimento fatto male.

Non manca un commento anche sul deficit e sulle problematiche economiche e politiche ad esso legate:

Il deficit non è una decisione autonoma dai mercati, perché significa prendere denaro a prestito. Il problema è che il deficit significa che qualcuno sia disponibile a prestarci del denaro a quel tasso di interesse. Inutile pensare di fare un deficit per 2-3 miliardi in più quando poi per fare questo dobbiamo fare interessi aggiuntivi per 2-3 miliardi. […] Salvini lo sa bene e non devo spiegare nulla a nessuno. C’è una campagna elettorale in atto.

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