Ha preso ufficialmente il via il progetto South Stream, il maxi gasdotto desiderato dalla Russia, la cui costruzione inizierà nel 2014 per trasportare il gas a un livello pari a 2.250 metri sotto il livello del mare. Sebbene sia ancora da completare l’elenco dei permessi tecnici e ambientali dovuti dai Paesi coinvolti, e siano altresì da definire le gare d’appalto per la fornitura dei segmenti di tubo, i primi passi in avanti verso la concreta generazione di questo appalto monumentale sono già stati compiuti.
Investimenti News
Dove investire nel 2013 secondo Union Bancaire Privée
Il team degli specialisti di Union Bancaire Privée è convinto che il 2013 sarà un anno di ripresa dell’economia mondiale, sebbene non ci saranno identiche velocità. Stati Uniti e Cina vengono visti come i due player economici in grado di trainare l’economia mondiale nei prossimi anni. Dopo aver stimato una crescita del pil mondiale al 2,2% nel 2012, UBP si aspetta un miglioramento nei prossimi dodici mesi. Infatti, gli esperti della banca svizzzera stimano una crescita del pil mondiale del 2,4% nel 2013.
Piaggio è da comprare secondo Citigroup
Giornata molto positiva quella odierna per il titolo Piaggio & C, che a Piazza Affari mostra un rialzo del 4,95% a 1,95 euro. A mettere le ali alle azioni della storica società motociclistica di Pontedera è stata la promozione ricevuta da Citigroup, che ha deciso di alzare il rating a “buy” (comprare le azioni) dalla precedente valutazione “neutral”. Il target price assegnato dagli analisti finanziari di Citi è 2,4 euro, che equivale a un potenziale upside in borsa del 23% rispetto ai valori correnti. Il titolo ha toccato per ora un massimo intraday a 1,976 euro.
Crollo mercato auto novembre 2012
È crollato ancora, nel mese di novembre, il mercato auto italiano ed europeo. Stando a quanto afferma il Ministero delle Infrastrutture in relazione al nostro Paese, a novembre le immatricolazioni di nuove vetture sono diminuite del 20,10 per cento, attestandosi a 106.491 unità contro le 133.284 del novembre 2011. Ad ottobre il mercato aveva segnato un calo del 12,39 per cento, andando a prolungare un trend decrescente particolarmente deprezzante per gli operatori impegnati a “sopravvivere” in uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi.
Investire nei curry bond per puntare sull’India
Si chiamano curry bond e sono una delle scommesse che molti money manager e investitori professionisti intendono porre in essere per i prossimi mesi. Si tratta di investire sulle obbligazioni indiane, con rendimenti che sfiorano l’8% anche sulle scadenze più brevi e su una moneta – la rupia indiana – che è tra le più sottovalutate al mondo in termini di parità dei poteri d’acquisto. Non è semplice, però, per il piccolo investitore retail accedere a questo particolare segmento di mercato in diversificazione degli investimenti nei paesi emergenti.
Easy Plan, il Pac flessibile di Axa Assicurazioni
Il risparmio è diventato una vera e propria chimera al giorno d’oggi: è per questo motivo che Axa Assicurazioni ha deciso di semplificare il tutto, venendo incontro a esigenze molto importanti. Dopo che con Axa Mps le polizze Rc Auto sono finite in banche, la compagnia assicurativa si è concentrata su un piano di accumulo che merita di essere approfondito. Il Pac in questione si chiama non a caso Easy Plan. Di cosa si tratta esattamente? Entrando più nel dettaglio, la proposta in questione si caratterizza per l’opportunità di dar vita a un capitale di buona entità grazie a dei versamenti a carattere periodico, in modo da unire in maniera ideale la protezione al rendimento.
Investire negli emergenti secondo Ubs
Ubs è convinta che nel 2013 i mercati emergenti saranno in grado di rappresentare ghiotte opportunità di investimento. Ma quali sono i Paesi sui quali la banca ha scelto di puntare le maggiori attenzioni? Cerchiamo di elencare rapidamente gli investimenti più redditi del 2013 nei mercati emergenti, in un recinto geografico che non crea particolare sorpresa, e che contribuisce a ribadire in che modo saranno orientati gli impieghi nei prossimi trimestri.
Su quali mercati emergenti investire nel 2013 secondo Ubs
Quando manca ormai meno di un mese alla conclusione del 2012, le case d’affari e le investment bank più importanti al mondo stanno cominciando a delineare gli scenari macroeconomci e di investimento per il nuovo anno. A quanto pare è opinione comune che i mercati emergenti resteranno ancora un tema caldo per gli investimenti nel 2013, considerando che l’Europa dovrebbe mostrare ancora una crescita negativa o poco sopra lo zero e gli Stati Uniti sono attesi ancora in crescita moderata.
Investire in tecnologia conviene
Gli investimenti in tecnologia digitale convengono, e fanno bene alle aziende (in particolare, alle piccole e medie imprese che spesso, in passato, hanno trascurato gli impieghi nel settore). A tale conclusione è giunta l’indagine contenuta nel nono report Unicredit sulle pmi, presentato pochi giorni fa a Roma, e in grado di premiare il valore aggiunto che gli investimenti nell’hi-tech sono in grado di conferire alle attività imprenditoriali italiane.
Dove investire nel 2013 secondo Goldman Sachs
La banca d’affari newyorkese Goldman Sachs ha delineato lo scenario per l’economia e i mercati globali per il prossimo anno. La banca si aspetta una ripresa economica negli Stati Uniti e in Asia, mentre il pil è atteso in crescita al 3,3% dal 3%. View negativa sull’economia europea, che secondo gli esperti della banca americana sperimenterà ancora una lieve recessione (-0,2%). In realtà, Goldman Sachs ritiene che l’economia della zona euro tornerà a crescere solo a partire dal 2015, ma ci saranno velocità diverse tra Germania e paesi periferici.
Ocse taglia stime sul pil italiano nel 2013
Questa mattina l’Ocse ha diffuso le sue previsioni macroeconomiche sull’Europa. Per quanto riguarda l’Italia, che secondo Goldman Sachs potrebbe essere la sorpresa del 2013, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico non ha evidenziato una view molto positiva sull’economia italiana, che viene vista in recessione anche nel 2013 più di quanto non si aspetti il governo. Inoltre, l’Ocse teme un maggiore rischio politico per il paese con le prossime elezioni previste nella primavera 2013 e non esclude una nuova manovra finanziaria nel 2014.
Argentina rischia un nuovo default
Gli economisti li chiamano debitori seriali, ovvero emittenti che per propria natura non riescono a fare a meno di dichiarare periodicamente lo stato di fallimento. L’Argentina è un caso emblematico di come un paese con enormi ricchezze naturali non sia in grado di scrollarsi di dosso l’eticchetta di debitore seriale, visto che oltre dieci anni dopo l’ultima ristrutturazione del debito il paese rischia nuovamente di finire in default. L’antefatto ci porta però negli Stati Uniti: la scorsa notte un giudice di New York ha stabilito che Buenos Aires dovrà pagare anche i possessori di bond che non accettarono la ristrutturazione successiva al default del 2001.
Downgrade per Sony e Panasonic
Sony e Panasonic, due tra i più noti marchi dell’industria elettronica giapponese, sinonimo di innovazione di tradizionale qualità in tutto il mondo, sono appena stati declassati da una delle principali agenzie di rating del mondo, Fitch, che ha definito “junk” (“spazzatura”) il giudizio sul merito delle società. Ma vediamo insieme per quali motivi è stata assunta tale decisione, e cosa potrebbe ora accadere agli investimenti in Sony e in Panasonic alla luce di queste preannunciate novità.
Investire in Germania è pericoloso?
Investire in Germania potrebbe essere pericoloso. A sostenere la potenziale “bomba” tedesca è l’economista francese Jacques Attali, che intervistato da Il Messaggero, ha fatto il punto su quanto sta accadendo in Francia – dove Moody’s ha declassato il rating, generando di fatto un segnale di allerta per l’economia transalpina, e un nuovo campanello di allarme su quella europea. Ma le dichiarazioni più sorprendenti riguardano la Germania…