Datalogic: primi nove mesi 2010 molto positivi

Sono molto positivi i dati dei primi nove mesi di Datalogic, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nei settori dei lettori di codici a barre, sistemi di visione ed a a tecnologia RFID, e nel comparto del mobile computer per la raccolta dati. Il Consiglio di Amministrazione di Datalogic ha infatti esaminato ed approvato i dati al 30 settembre 2010, da cui è emersa una crescita del fatturato del 29,4% a 291,2 milioni di Euro rispetto ai 225,1 milioni di euro raggiunti nello stesso periodo dello scorso anno; in volata si è attestato l’Ebitda, ovverosia il margine operativo lordo, con una crescita del 257% rispetto ai 10,9 milioni di euro del periodo gennaio-settembre del 2009. Come diretta conseguenza, Datalogic archivia i primi nove mesi del corrente anno con un utile netto di 14,5 milioni di euro, in netta inversione rispetto a perdite per 13,9 milioni di euro riportate lo scorso anno.

Banca MPS valorizza il patrimonio immobiliare

Il Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena ha ottenuto dalla Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, il via libera ad un’operazione che permetterà sia di riorganizzare, sia di valorizzare il patrimonio immobiliare di MPS. A darne notizia in data odierna è stato proprio il Gruppo bancario nel precisare che è stato ottenuto dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa il via libera alla pubblicazione del Prospetto Informativo inerente un’Offerta al pubblico di titoli asset-backed per un controvalore complessivo pari ad oltre 1,5 miliardi di euro. L’emissione di questi titoli, all’esito del collocamento, avverrà in data 22 dicembre da parte della società per la cartolarizzazione dei crediti Casaforte S.r.l. che è stata costituita ai sensi della Legge numero 130 del 1999. L’operazione riguarderà poco più del 60% del patrimonio immobiliare e strumentale di MPS a fronte dell’emissione di titoli in due classi subordinate e destinate agli investitori professionali e qualificati.

Titoli sottovalutati, un nuovo fondo globale da Janus

Il gruppo statunitense Janus Capital è noto a livello finanziario per i suoi investimenti focalizzati sulla gestione del rischio e su altre strategie basate sui fondi: il nuovo prodotto Perkins Global Value Fund beneficia proprio della firma dell’unità Capital International della stessa compagnia di Denver e promette di investire in maniera globale. Anzitutto, c’è subito da sottolineare che lo strumento in questione fa parte integrante della gamma che è domiciliata a Dublino (diritto irlandese) e va a investire, nello specifico, su quei titoli che mostrano una decisa sottovalutazione dal punto di vista delle performance internazionali; per ottenere questi rendimenti, il fondo attua in modo totale il processo di investimento che è stato avviato circa trent’anni fa da Perkins, con la selezione accurata delle azioni in base alle caratteristiche più interessanti nell’ambito dei rischi e dei rendimenti.

Ansaldo STS: utile netto in crescita nei primi nove mesi

Nei primi nove mesi del corrente anno Ansaldo STS ha conseguito un utile netto di 59,2 milioni di euro con un incremento pari al 6,5% rispetto ai 55,6 milioni di euro di profitti netti registrati nello stesso periodo del 2009. A darne notizia è stata proprio Ansaldo STS dopo che il Consiglio di Amministrazione della società, presieduto da Alessandro Pansa, ha esaminato ed approvato i dati al 30 settembre 2010, caratterizzati inoltre da un aumento del valore della produzione del 6,3% a 879,5 milioni di euro. Nel periodo, sempre in confronto ai primi nove mesi del 2009, l’Ebit è salito dell’1,6% a 87 milioni di euro, a fronte di un portafoglio ordini in aumento del 3,5% a 3.957,1 milioni di euro; di contro, nei nove mesi i nuovi ordini acquisiti, a 1.009,5 milioni di euro, segnano un calo del 33,8% per effetto dello slittamento dell’aggiudicazione di alcuni contratti, ed in virtù del fatto che il confronto viene effettuato con un periodo in corrispondenza del quale la società si era aggiudicata in Libia una commessa avente un controvalore pari a ben 541 milioni di euro.

CIR: AXA Private Equity rileverà quote KOS

A supporto dei propri progetti di crescita, per KOS, società controllata dal Gruppo CIR, arriveranno nuove risorse. Questo dopo che, in accordo con quanto comunicato giovedì scorso alla comunità finanziaria proprio dal Gruppo CIR, è stato siglato un accordo con AXA Private Equity per rilevare una quota pari al 41,1% di KOS attraverso un aumento di capitale riservato, nonché attraverso l’acquisizione delle quota possedute da buona parte dei soci di minoranza della società italiana attiva nel campo dell’assistenza socio-sanitaria. In particolare, a fronte di un impegno finanziario complessivo, da parte di AXA Private Equity, pari a 150 milioni di euro, nell’arco dei prossimi tre anni la società salirà in KOS fino a possedere, con ulteriori operazioni di aumento di capitale, il 46,7% della società. A regime, in ogni caso, CIR rimarrà azionista di maggioranza di KOS con una quota nella società pari al 51% al totale completamento e perfezionamento delle operazioni sopra descritte.

Danieli: Assemblea approva distribuzione dividendo

L’Assemblea degli Azionisti del Gruppo Danieli & C., riunitasi giovedì scorso, 28 ottobre 2010, ha approvato la distribuzione del dividendo sia per le azioni ordinarie, sia per quelle a risparmio con data stacco fissata per l’8 novembre 2010, e messa in pagamento per l’11 dello stesso mese. Nel dettaglio, il dividendo unitario è pari a 0,33 euro per azione ordinaria posseduta, e di 0,3507 euro per i titoli Danieli & C. a risparmio. Nel corso dell’Assemblea, inoltre, è stato approvato il Bilancio del Gruppo Danieli & C. al 30 giugno 2010, ed è stato altresì conferito l’incarico alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. per ben nove anni, dal 30 giugno 2011 al 30 giugno del 2019. Via libera da parte dell’Assemblea degli Azionisti del Gruppo Danieli & C. anche per l’autorizzazione al piano di acquisto/alienazione di azioni proprie, sia ordinarie, sia a risparmio, nella misura che è prevista dalla normativa vigente.

Enel Green Power: forte domanda dai piccoli risparmiatori

Si è chiusa a due facce l’Offerta globale di vendita di azioni Enel Green Power, la controllata “verde” del Gruppo energetico Enel. La domanda, infatti, è stata caratterizzata da forti richieste da parte del pubblico dei piccoli risparmiatori, mentre meno sostenuta è stata quella giunta da parte degli investitori istituzionali. Come diretta conseguenza, Enel Green Power, rispetto alla forchetta di prezzo di 1,8-2,1 euro per azione, ha prima abbassato il range facendolo partire da 1,6 euro, e poi ha ufficialmente fissato il prezzo finale definitivo dell’offerta proprio a 1,6 euro; questo, per fissare le idee, significa che un piccolo risparmiatore per ogni lotto minimo assegnato, pari a 2.000 azioni, pagherà 3.200 euro rispetto ad un massimo di 4.200 euro qualora il prezzo definitivo fosse stato fissato nella parte alta della forchetta. Il prezzo definitivo ribassato dell’Offerta, in accordo con una nota ufficiale emessa da Enel Green Power, è stato fissato assieme ai Joint Bookrunner ed ai Joint Global Coordinator cui è stata affidata l’operazione.

BasicNet guarda a nuove opportunità di licenza

Per il corrente trimestre, l’ultimo del 2010, BasicNet guarda a nuove opportunità di licenza sui mercati internazionali, mentre per quel che riguarda il mercato italiano, dopo la recente apertura di un negozio ad insegna Superga, la società quotata in Borsa a Piazza Affari ha confermato l’apertura di altri 14 negozi con insegne del Gruppo al fine di portarli complessivamente a quota 190. Sono queste alcune delle stime rilasciate da Basicnet, per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, in concomitanza con l’esame e l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei dati dei primi nove mesi del 2010, caratterizzati in particolare da una crescita del 15%, a 275 milioni di euro, delle vendite aggregate dei licenziatari, mentre con un +25% sono cresciute in maniera robusta nel periodo, a 24 milioni di euro, le royalties attive e le commissioni di sourcing. Nei primi nove mesi, grazie soprattutto alla crescita in Asia, Basicnet ha conseguito una crescita del 23% sui mercati internazionali a fronte di 30 nuovi punti vendita con insegne del Gruppo che sono stati aperti nel nostro Paese.

Vittoria Assicurazioni: prestito subordinato convertibile, rimborso anticipato

A partire da martedì prossimo, 2 novembre 2010, e fino alla data del 27 dicembre 2010, c’è la possibilità per i possessori del prestito subordinato convertibile “Vittoria Assicurazioni S.p.A. Fixed/Floater 2001/2016 Subordinato convertibile in Azioni Ordinarie“, Codice ISIN IT0003184758, di richiedere la conversione attraverso il proprio intermediario. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio Vittoria Assicurazioni nel precisare che l’operazione di conversione prevede l’assegnazione di azioni ordinarie della società nel rapporto di numero due azioni di nuova emissione in ragione di ogni obbligazione per la quale l’investitore richiede l’esercizio del diritto alla conversione. L’esercizio del diritto della conversione delle obbligazioni comporta l’assegnazione di azioni aventi godimento 1 gennaio 2010 e con messa a disposizione per l’investitore entro il decimo giorno di Borsa aperta del mese successivo a quello in corrispondenza del quale viene presentata all’intermediario la domanda di esercizio del diritto alla conversione.

Medio Oriente e investimenti: le soluzioni offerte da Israele

L’investimento finanziario risente a volte di fattori che vanno ben al di là di determinate caratteristiche socio-economiche di un paese: esistono infatti alcune interessanti opportunità dedicate a quei soggetti che intendono puntare su una crescita rapida e forte, magari con una focalizzazione sui titoli azionari. Tra queste soluzioni ne figurano sicuramente molte che presentano un tratto in comune, vale a dire quello di appartenere alla stessa nazione, Israele. Come è noto, si tratta di un paese molto pericoloso e volatile dal punto di vista politico, ma il portafoglio di un risparmiatore può andare oltre questi evidenti limiti.

Eni continua ad investire per la crescita

Il colosso energetico Eni continuerà ad investire per la crescita con particolare attenzione per il settore E&P; inoltre, per l’intero 2010 la società del cane a sei zampe stima di riportare un miglioramento significato degli utili. Questo è quanto, tra l’altro, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, in concomitanza con il rilascio dei dati di bilancio del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2010 che sono stati esaminati ed approvati da parte del Consiglio di Amministrazione della società. In particolare l’utile operativo adjusted nel trimestre è balzato del 31,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nei primi nove mesi del corrente anno lo stesso indicatore è cresciuto del 33,4% a 12,57 miliardi di euro rispetto al periodo gennaio – settembre 2009. Luce verde anche per l’utile netto adjusted, schizzato del 47,5% a 1,70 miliardi di euro nel terzo trimestre 2010, e del 35% nei primi nove mesi del corrente anno a 5,15 miliardi di euro.

Mediaset: Telecinco, buoni risultati nei primi nove mesi

Nei primi nove mesi del 2010 la controllata spagnola di Mediaset, Telecinco, ha riportato un risultato operativo raddoppiato rispetto all’anno precedente; l’ebit, nello specifico, si è attestato a 166,88 milioni di euro con una percentuale del 26,8% sulle entrate nette, mentre l’Ebitda, a conferma del fatto che Telecinco rimane una delle televisioni più redditizie del Vecchio Continente, si è attestato al 28% delle entrate nette a 174,15 milioni di euro. Per quel che riguarda i ricavi pubblicitari lordi totali dei primi nove mesi del corrente anno, Publiespaña ha conseguito un fatturato di 601,87 milioni di euro tornando nuovamente leader nel mercato della pubblicità con una quota di mercato del 32,5%; in particolare, su un totale di 601,87 milioni di euro di ricavi, 572,89 milioni di euro derivano dalle entrate pubblicitarie di Boing, Telecinco, Factoría de Ficción e LaSiete. L’utile netto di Telecinco nel periodo si è attestato a 32,16 milioni di euro, ma sarebbe stato di 121,16 milioni di euro escludendo gli ammortamenti legati alle società partecipate.

Saipem annuncia risultati record

Nei primi nove mesi del corrente anno Saipem ha riportato dei risultati record, a partire dall’utile netto adjusted che nel periodo gennaio – settembre 2010 è cresciuto dell’8,6% a 591 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; decisamente più ampia è stata la crescita dell’utile netto adjusted nel terzo trimestre del 2010 con un incremento del 24,1% a 211 milioni di euro. Dal fronte delle commesse, al 30 settembre scorso Saipem ha acquisito nuovi ordini per un ammontare pari a 9.623 milioni di euro, in forte rialzo rispetto ai 6.949 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009, mentre gli investimenti tecnici nel periodo sono allo stesso modo cresciuti quest’anno nei primi nove mesi rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio di Bilancio precedente.

Snam Rete Gas: primi nove mesi 2010 in crescita

Si sono chiusi con gli indicatori economici in netta crescita i primi nove mesi del corrente anno di Snam Rete Gas. Il Consiglio di Amministrazione della società, infatti, ha esaminato ed approvato in data odierna, mercoledì 27 ottobre 2010, i dati del terzo trimestre 2010 e dei primi nove mesi, da cui è emersa una crescita dei ricavi della gestione caratteristica, ma anche dell’utile netto e dell’utile operativo a fronte di investimenti tecnici che si sono attestati a 991 milioni di euro. Per quel che riguarda invece gli highlight operativi di Snam Rete Gas, la società alla data del 30 settembre 2010 ha conseguito una crescita dell’1,4% dei contatori attivi, che si sono attestati a quota 5,8 milioni, a fronte di 60,32 miliardi di metri cubi di gas immesso nella rete di trasporto con un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Considerando il solo terzo trimestre 2010, i metri cubi di gas immessi nella rete di trasporto sono stati 17,26 miliardi.